Cara ADUC
Prodotto personalizzato difettoso: garanzia legale e rimborso dal venditore
Domanda
31 ottobre 2026
Apro questo reclamo nei confronti di BIS CREA S.R.L. (Buy Italian Stile) per denunciare la mancata applicazione della Garanzia Legale di Conformità e la totale assenza di assistenza.
In data recente ho effettuato un ordine pagato tramite la piattaforma Scalapay. Al momento della consegna, ho riscontrato che la merce inviata presentava gravi difetti e difformità rispetto a quanto ordinato:
• Calamite: con stampa errata e visibilmente danneggiate/scheggiate sul bordo;
• Pochette: personalizzazione errata (grafica con 5 cuori invece dei 7 richiesti).
Contattato il venditore tramite l'assistenza WhatsApp, lo stesso ha inizialmente ammesso l'errore testualmente ("ci scusiamo evidentemente ci è sfuggito"). Tuttavia, ha rifiutato di emettere il dovuto rimborso in denaro, pretendendo di impormi un buono acquisto sul loro sito (da me espressamente rifiutato). Successivamente, ha interrotto ogni comunicazione ignorando i miei solleciti e accampando come scusa il fatto che si tratti di "beni personalizzati".
Ricordo che l'art. 129 e successivi del Codice del Consumo stabiliscono che l'esclusione del recesso sui beni personalizzati decade totalmente se il prodotto è fallato, errato o non conforme per colpa del venditore.
Chiedo pertanto l'intervento di Altroconsumo affinché il venditore proceda immediatamente a comunicare a Scalapay lo storno totale o parziale delle rate relative agli articoli contestati e mai goduti, annullando il debito a mio carico.
Allego alla presente gli screenshot della chat di assistenza e le foto dei prodotti danneggiati.
Denise, dalla provincia di PN
In data recente ho effettuato un ordine pagato tramite la piattaforma Scalapay. Al momento della consegna, ho riscontrato che la merce inviata presentava gravi difetti e difformità rispetto a quanto ordinato:
• Calamite: con stampa errata e visibilmente danneggiate/scheggiate sul bordo;
• Pochette: personalizzazione errata (grafica con 5 cuori invece dei 7 richiesti).
Contattato il venditore tramite l'assistenza WhatsApp, lo stesso ha inizialmente ammesso l'errore testualmente ("ci scusiamo evidentemente ci è sfuggito"). Tuttavia, ha rifiutato di emettere il dovuto rimborso in denaro, pretendendo di impormi un buono acquisto sul loro sito (da me espressamente rifiutato). Successivamente, ha interrotto ogni comunicazione ignorando i miei solleciti e accampando come scusa il fatto che si tratti di "beni personalizzati".
Ricordo che l'art. 129 e successivi del Codice del Consumo stabiliscono che l'esclusione del recesso sui beni personalizzati decade totalmente se il prodotto è fallato, errato o non conforme per colpa del venditore.
Chiedo pertanto l'intervento di Altroconsumo affinché il venditore proceda immediatamente a comunicare a Scalapay lo storno totale o parziale delle rate relative agli articoli contestati e mai goduti, annullando il debito a mio carico.
Allego alla presente gli screenshot della chat di assistenza e le foto dei prodotti danneggiati.
Denise, dalla provincia di PN
Risposta ADUC
Gentile Denise,
Anzitutto una precisazione: siamo ADUC, non Altroconsumo, associazioni distinte e indipendenti tra loro. Rispondiamo comunque nel merito con piacere.
La sua ricostruzione normativa è corretta nella sostanza, anche se va precisata: il tema qui non è tanto il diritto di recesso (che infatti è escluso per i beni personalizzati o confezionati su misura), quanto la garanzia legale di conformità, che è cosa diversa e non viene mai meno per i beni personalizzati. Se la merce consegnata presenta difetti di fabbricazione (calamite scheggiate) o difformità rispetto a quanto ordinato (pochette con 5 cuori invece di 7), il venditore risponde comunque per la non conformità del bene rispetto al contratto, a prescindere dal fatto che si tratti di prodotti personalizzati. Il venditore è obbligato dalla legge, in presenza di un difetto di conformità, a ripristinare la conformità tramite riparazione o sostituzione; solo se queste non sono possibili o sono eccessivamente onerose, il consumatore ha diritto alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto con restituzione di quanto pagato. Il venditore non può imporre unilateralmente un buono acquisto al posto del rimborso in denaro quando lei ha diritto alla risoluzione.
Le consigliamo di formalizzare per iscritto, tramite raccomandata A/R o PEC, una diffida al venditore contestando la non conformità documentata dalle foto e dalla chat, chiedendo la risoluzione parziale del contratto per gli articoli difettosi e il rimborso delle somme corrispondenti, con termine di 15 giorni per riscontro. Può utilizzare il nostro generatore di moduli per l'e-commerce.
Riguardo a Scalapay, essendo un finanziamento collegato all'acquisto, se il venditore non adempie lei può contestare anche a Scalapay l'inadempimento del fornitore convenzionato, chiedendo la sospensione dei pagamenti residui per la parte contestata: le consigliamo di inoltrare copia della diffida anche a Scalapay. Se il venditore continua a non rispondere, resta la via del giudice di pace.
Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti a carico del venditore.
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace.
Anzitutto una precisazione: siamo ADUC, non Altroconsumo, associazioni distinte e indipendenti tra loro. Rispondiamo comunque nel merito con piacere.
La sua ricostruzione normativa è corretta nella sostanza, anche se va precisata: il tema qui non è tanto il diritto di recesso (che infatti è escluso per i beni personalizzati o confezionati su misura), quanto la garanzia legale di conformità, che è cosa diversa e non viene mai meno per i beni personalizzati. Se la merce consegnata presenta difetti di fabbricazione (calamite scheggiate) o difformità rispetto a quanto ordinato (pochette con 5 cuori invece di 7), il venditore risponde comunque per la non conformità del bene rispetto al contratto, a prescindere dal fatto che si tratti di prodotti personalizzati. Il venditore è obbligato dalla legge, in presenza di un difetto di conformità, a ripristinare la conformità tramite riparazione o sostituzione; solo se queste non sono possibili o sono eccessivamente onerose, il consumatore ha diritto alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto con restituzione di quanto pagato. Il venditore non può imporre unilateralmente un buono acquisto al posto del rimborso in denaro quando lei ha diritto alla risoluzione.
Le consigliamo di formalizzare per iscritto, tramite raccomandata A/R o PEC, una diffida al venditore contestando la non conformità documentata dalle foto e dalla chat, chiedendo la risoluzione parziale del contratto per gli articoli difettosi e il rimborso delle somme corrispondenti, con termine di 15 giorni per riscontro. Può utilizzare il nostro generatore di moduli per l'e-commerce.
Riguardo a Scalapay, essendo un finanziamento collegato all'acquisto, se il venditore non adempie lei può contestare anche a Scalapay l'inadempimento del fornitore convenzionato, chiedendo la sospensione dei pagamenti residui per la parte contestata: le consigliamo di inoltrare copia della diffida anche a Scalapay. Se il venditore continua a non rispondere, resta la via del giudice di pace.
Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti a carico del venditore.
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace.
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