Cara ADUC
Recesso da abbonamento Meetic non rimborsato: cosa fare
Domanda
29 ottobre 2026
Buonasera, ho acquistato un pass semestrale per avere servizi da Meetic, noto sito per dating, il 9 ottobre e come previsto dal regolamento ho esercitato il diritto di recesso il giorno 14 ottobre tramite area riservata e da loro confermato, come potete vedere nell'allegato.
Dopo vari solleciti tramite mail (unico canale di contatto) non ho avuto rimborso del primo mese pagato né l'interruzione dei servizi. Mi chiedo se sia il caso di bloccare ulteriori pagamenti sulla carta di credito in quanto non riesco a comunicare con loro.
Cordiali saluti.
Alberto, dalla provincia di RM
Dopo vari solleciti tramite mail (unico canale di contatto) non ho avuto rimborso del primo mese pagato né l'interruzione dei servizi. Mi chiedo se sia il caso di bloccare ulteriori pagamenti sulla carta di credito in quanto non riesco a comunicare con loro.
Cordiali saluti.
Alberto, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
Gentile Alberto,
Il diritto di recesso entro 14 giorni dalla sottoscrizione di un contratto a distanza, come quello descritto, le spetta pienamente, e la conferma di ricezione che ha ricevuto conferma che la richiesta è stata formalizzata correttamente. A questo punto il venditore ha l'obbligo di rimborsare quanto pagato e di interrompere l'erogazione del servizio: il rimborso va effettuato, salvo diversi accordi, entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso utilizzando lo stesso mezzo di pagamento usato per l'acquisto, salvo che lei abbia accettato espressamente un metodo diverso.
Se, come lei riferisce, sono trascorsi i termini senza alcun rimborso né interruzione del servizio, le consigliamo innanzitutto di formalizzare una diffida scritta con raccomandata A/R o PEC, anche se finora avete comunicato solo via email: questo le serve per avere una prova forte della messa in mora, utile anche in caso di azioni successive. Può utilizzare il nostro generatore di moduli per una diffida formale.
Sulla questione della carta di credito, se il venditore continua ad addebitare importi dopo il recesso comunicato e confermato, lei ha diritto di contestare gli addebiti non dovuti direttamente con la banca o con il circuito della carta, segnalando che si tratta di pagamenti relativi a un contratto per cui ha esercitato il recesso. Può anche valutare, se la carta lo consente, di revocare l'autorizzazione agli addebiti ricorrenti (SDD o pagamento automatico), comunicandolo alla banca stessa: è un suo diritto a prescindere dal comportamento del venditore.
Se la situazione non si sblocca con la diffida, resta percorribile un ricorso al Giudice di Pace per ottenere il rimborso e l'eventuale risarcimento, oppure la mediazione civile obbligatoria come passaggio preliminare per importi più rilevanti.
Per approfondire: la nostra scheda sul diritto di recesso dopo un acquisto e la nostra scheda sulla mediazione civile obbligatoria.
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: come funziona il Giudice di Pace.
Il diritto di recesso entro 14 giorni dalla sottoscrizione di un contratto a distanza, come quello descritto, le spetta pienamente, e la conferma di ricezione che ha ricevuto conferma che la richiesta è stata formalizzata correttamente. A questo punto il venditore ha l'obbligo di rimborsare quanto pagato e di interrompere l'erogazione del servizio: il rimborso va effettuato, salvo diversi accordi, entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso utilizzando lo stesso mezzo di pagamento usato per l'acquisto, salvo che lei abbia accettato espressamente un metodo diverso.
Se, come lei riferisce, sono trascorsi i termini senza alcun rimborso né interruzione del servizio, le consigliamo innanzitutto di formalizzare una diffida scritta con raccomandata A/R o PEC, anche se finora avete comunicato solo via email: questo le serve per avere una prova forte della messa in mora, utile anche in caso di azioni successive. Può utilizzare il nostro generatore di moduli per una diffida formale.
Sulla questione della carta di credito, se il venditore continua ad addebitare importi dopo il recesso comunicato e confermato, lei ha diritto di contestare gli addebiti non dovuti direttamente con la banca o con il circuito della carta, segnalando che si tratta di pagamenti relativi a un contratto per cui ha esercitato il recesso. Può anche valutare, se la carta lo consente, di revocare l'autorizzazione agli addebiti ricorrenti (SDD o pagamento automatico), comunicandolo alla banca stessa: è un suo diritto a prescindere dal comportamento del venditore.
Se la situazione non si sblocca con la diffida, resta percorribile un ricorso al Giudice di Pace per ottenere il rimborso e l'eventuale risarcimento, oppure la mediazione civile obbligatoria come passaggio preliminare per importi più rilevanti.
Per approfondire: la nostra scheda sul diritto di recesso dopo un acquisto e la nostra scheda sulla mediazione civile obbligatoria.
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: come funziona il Giudice di Pace.
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