Cara ADUC
Problema con bonifico a istituto penitenziario
Domanda
18 gennaio 2025
Un mio parente è in stato di detenzione presso una casa circondariale molto lontana da noi, perché nel momento che l'hanno arrestato si trovava in trasferta al nord Italia per motivi di lavoro.
Gli ho inviato un primo bonifico come da coordinate registrate nel portale del Ministero della giustizia, il denaro gli è stato accreditato correttamente e messo a disposizione.
Gli ho inviato un secondo bonifico il mese successivo (03/12/2024) e questa volta sto riscontrando problemi, dato che gli sono state concesse chiamate e videochiamate ci riferisce che ad oggi (10/01/2025) i soldi non sono ancora disponibili.
Abbiamo provato a chiamare direttamente in istituto subito dopo Natale e ci hanno riferito che ci sono alcuni ritardi dovute alle festività; dato che ormai è passato più di un mese abbiamo inviato anche una pec all'indirizzo ufficiale della cc con la copia contabile del bonifico ma non abbiamo avuto riscontri.
Non so come muovermi per risolvere questo problema.
Grazie
Loris, dalla provincia di AQ
Gli ho inviato un primo bonifico come da coordinate registrate nel portale del Ministero della giustizia, il denaro gli è stato accreditato correttamente e messo a disposizione.
Gli ho inviato un secondo bonifico il mese successivo (03/12/2024) e questa volta sto riscontrando problemi, dato che gli sono state concesse chiamate e videochiamate ci riferisce che ad oggi (10/01/2025) i soldi non sono ancora disponibili.
Abbiamo provato a chiamare direttamente in istituto subito dopo Natale e ci hanno riferito che ci sono alcuni ritardi dovute alle festività; dato che ormai è passato più di un mese abbiamo inviato anche una pec all'indirizzo ufficiale della cc con la copia contabile del bonifico ma non abbiamo avuto riscontri.
Non so come muovermi per risolvere questo problema.
Grazie
Loris, dalla provincia di AQ
Risposta ADUC
se è certo che il bonifico è andato a buon fine, il nostro consiglio è di seguire questi passaggi:
1. inviare una PEC di sollecito e messa in mora direttamente al Direttore della casa circondariale. Se lo ha già fatto, proceda con il punto successivo.
2. chieda l'intervento del Garante dei detenuti competente per territorio: https://www.garantenazionaleprivatiliberta.it/gnpl/pages/it/homepage/rete_garanti
3. Se il problema persiste, puoi scrivere una PEC anche all'Amministrazione Penitenziaria (DAP), che sovrintende le case circondariali, spiegando il caso e allegando la documentazione:
PEC: [email protected]
4. infine, magari tramite l'avvocato che segue il suo parente, in assenza di risoluzione, potrà contattare il Tribunale di sorveglianza.
1. inviare una PEC di sollecito e messa in mora direttamente al Direttore della casa circondariale. Se lo ha già fatto, proceda con il punto successivo.
2. chieda l'intervento del Garante dei detenuti competente per territorio: https://www.garantenazionaleprivatiliberta.it/gnpl/pages/it/homepage/rete_garanti
3. Se il problema persiste, puoi scrivere una PEC anche all'Amministrazione Penitenziaria (DAP), che sovrintende le case circondariali, spiegando il caso e allegando la documentazione:
PEC: [email protected]
4. infine, magari tramite l'avvocato che segue il suo parente, in assenza di risoluzione, potrà contattare il Tribunale di sorveglianza.
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