Giovedì 24 settembre 2026
Menu
Cara ADUC

perdite d'acqua

7 settembre 2018
Domanda 7 settembre 2018
Buongiorno,io ho la tubazione dell'acquedotto gestito da publiacqua, che passa all'interno del mio resede. Negli ultimi anni publiacqua e' intervenuta una decina di volte con scavatori per riparare le perdite, promettendomi che avrebbero tolto la tubazione dal mio resede.
Vorrei scrivere una raccomandata chiedendo che se lo spostamento della tubazione io richiedero'i danni, vorrei suggerimenti su cosa scrivere in tale lettera.
Ringraziandovi anticipatamente,saluti
Alessandro, da Borgo San Lorenzo (FI)

Risposta ADUC
si premette che se non c'e' una servitu' costituita, lei potrebbe richiedere la rimozione della tubatura. Ovviamente, il gestore idrico potrebbe facilmente ottenere la costituzione di una servitu' coattiva (tramite un provvedimento di esproprio del comune o un giudice). In ogni caso, le spetterebbe un'indennità.
Detto questo, è suo diritto, prima o dopo la costituzione della servitù, ottenere lo spostamento della tubatura se l'esercizio originario è divenuto più gravoso con disagio e danni da continui interventi di riparazione (art. 1068 codice civile, comma 2). Può richiedere lo spostamento con semplice racc.ta a/r per i motivi suddetti.
Le spese di tale spostamento sarebbero poste a carico del richiedente, il quale avrebbe quindi l’onere di pagare lo scasso, le nuove tubature, gli allacci, e tutte le opere necessarie alla risistemazione del terreno. Da qual momento in poi tuttavia, la manutenzione tornerebbe solo ed esclusivamente a carico del proprietario della condotta.
Tale orientamento è condiviso anche dalla Corte di Cassazione in una pronuncia del 1994: le spese spettano al fondo servente che fa richiesta dello spostamento, secondo il principio "cuius comoda et ius incommoda" (Cassazione n. 2104/1994, per esempio). Non si puo' applicare per analogia (come la Cassazione ha avuto modo di ribadire) né il testo unico sugli elettrodotti, né quello sulle telecomunicazioni.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →