Cara ADUC
penali e maxirata non dovute
Domanda
11 maggio 2018
Col passaggio alla fatturazione mensile (legge 172/2017 del 4 dicembre 2017) e in seguito all'SMS della Wind che mi informa che potro' esercitare il diritto di recesso dai servizi WIND o passare a un altro operatore senza penali né costi di disattivazione inviando una comunicazione con causale di recesso: "modifica delle condizioni contrattuali"ese sulla mia linea sono in corso pagamenti rateali, potro' continuare a pagare le rate fino al termine naturale previsto o saldare le rate residue in unica soluzione, specificando la richiesta nella comunicazione di recesso. Ho comunicato tramite pec l'intenzione di recedere passando ad altro operatore con la motivazione di cui sopra e scegliendo di continuare la rateizzazione. Nonostante avessi seguito la prassi, a marzo mi arriva una bolletta di 706euro comprensivi di penali, le rate residue e 450 euro di maxirata finale (naturalmente non dovute) che nonostante l'apertura di un reclamo e relativa Pec, il 19 aprile la bolletta va in pagamento. Il reclamo (n° 1084453980 del 14/03/2018) viene accolto in data 20 aprile e mi viene confermato telefonicamente dal centro amministrativo di Wind e via email, confermandomi il rimborso delle cifre non dovute nel tempo massimo di un mese e la continuazione della rateizzazione. Sembra a posto solo che, il 5 maggio u.s., dall'operatore al 155 scopro, si che il reclamo è stato accettato, ma il rimborso delle cifre non dovute non avverrà, come comunicatomi dal reparto amministrativo nel giro di un mese, ma AL TERMINE DELLA RATEIZZAZIONE (dicembre 2019) che tra l'altro nella bolletta addebitata c'erano gia le rate. Mi sembra un comportamento fuori da ogni logica legale, appurato che le cifre non erano dovute la restituzione delle stesse devono essere immediate e non certo posticipate quasi di 2 anni
Michele, da Tavazzano Con Villavesco (LO)
Michele, da Tavazzano Con Villavesco (LO)
Risposta ADUC
dal momento che gli è stato comunicato l'accoglimento del reclamo, Lei ha diritto al rimborso della somma incassata e non dovuta immediatamente e non dopo circa due anni senza interessi. La posticipazione dell'indebito è possibile solo se è concessa dal creditore.
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
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2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
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3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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