Lunedì 24 agosto 2026
Menu
Cara ADUC

Multe ZTL a Dubrovnik dopo un anno: importo raddoppiato, come opporsi

24 agosto 2026
Domanda 24 agosto 2026
Buongiorno,
vi scrivo a nome di mio marito Massimo ***, iscritto ad ADUC come sostenitore, per chiedere un parere e un aiuto riguardo a due sanzioni amministrative per l'entrata non autorizzata nella ZTL di Dubrovnik. Scrivo a voi anche perché ho saputo che vi siete già occupati di casi analoghi.
Le due violazioni risultano registrate il 23 giugno 2025, a carico dello stesso veicolo, un normale furgone commerciale per trasporto merci, non immatricolato come camper o caravan, di proprietà di mio marito, a cui sono quindi intestate le contravvenzioni. Mio marito è portatore di handicap ed munito del regolare permesso europeo che era esposto sul parabrezza del furgone:
registrazione n. *** – ore 09:42 – payment reference ***
registrazione n. *** – ore 08:17 – payment reference ***
Per oltre un anno non abbiamo ricevuto alcuna notifica, verbale, richiesta di pagamento o altra comunicazione relativa a queste violazioni.
Le prime comunicazioni che abbiamo ricevuto sono due raccomandate con ricevuta di ritorno di uno studio legale di Pola (arrivate contemporaneamente il 19 agosto 2026) che dichiara di agire per conto della Città di Dubrovnik (e allega anche la relativa procura) e che ci chiede euro 420 per ciascuna violazione.
Nella documentazione allegata alla lettera dell'avvocato risulta tuttavia un importo di euro 260 per ciascuna sanzione. Non abbiamo mai ricevuto in precedenza alcuna richiesta di pagamento di euro 260 (x2), né ci è stato dato modo di presentare opposizione o di esercitare eventuali diritti di difesa prima di ricevere la richiesta dello studio legale.
Abbiamo quindi chiesto tramite mail al Comune di Dubrovnik di esaminare la situazione e di chiarire anche la base giuridica dell'aumento da euro 260 a euro 420 nonché il motivo per cui non siamo stati informati per oltre un anno.
Nella nostra comunicazione al Comune abbiamo anche evidenziato l'Articolo 19a della disciplina comunale sulla zona a traffico regolamentato. Da quanto abbiamo verificato, tale disposizione, introdotta il 28 febbraio 2025 e quindi già in vigore al momento dei fatti, sembra prevedere la possibilità di emettere un ammonimento scritto (opomena) invece della sanzione pecuniaria per la specifica violazione collegata all'Articolo 7(2), quando la finalità della sanzione può essere raggiunta mediante un'ammonizione.
La violazione contestata a noi risulta riferita proprio all'Articolo 7(2).
Le nostre circostanze sono particolari: eravamo turisti stranieri, non avevamo mai commesso in precedenza una violazione di questo tipo, la nuova disciplina era in vigore da sole 3 settimane, viaggiavamo con una persona con gravi difficoltà motorie e avevamo una valida European Parking Card per persone con disabilità chiaramente esposta sul cruscotto.
Stavamo cercando un parcheggio per poter visitare Dubrovnik. Non siamo riusciti a trovare un posto e, dopo due tentativi (fra l'uno e l'altro tentativo siamo andati a fare colazione perché erava

Risposta ADUC
Gentile Massimo,
la normativa comunale di Dubrovnik conferma quanto lei ha già segnalato al comune: l'art. 19 punisce la violazione dell'art. 7 comma 2 (quella contestata a suo marito) con 260 € per persona fisica, e il nuovo art. 19a, introdotto il 28 febbraio 2025 e quindi già in vigore al momento dei fatti (23 giugno 2025), consente all'amministrazione di sostituire la sanzione con una semplice ammonizione scritta (opomena) per questa specifica violazione, valutando l'assenza di precedenti — circostanza che gioca a favore di suo marito insieme alla condizione di turisti stranieri, alla norma vigente da appena tre settimane e alla presenza a bordo di persona con disabilità munita di contrassegno europeo, anche se quest'ultimo, di per sé, non equivale a un'autorizzazione automatica all'ingresso in ZTL. È invece un problema a sé l'aumento da 260 a 420 euro per ciascuna violazione, richiesto dallo studio legale via lettera del 31/07/2026 senza alcuna voce di dettaglio né base normativa: prima di pagare conviene chiederne per iscritto la giustificazione analitica. La procura allegata è autentica e regolarmente firmata dal sindaco, quindi non siamo di fronte a un tentativo di frode ma a un affidamento legittimo per il recupero transfrontaliero, il che però non obbliga ad accettare passivamente l'importo maggiorato. Il silenzio di oltre tredici mesi prima della notifica è un elemento da far valere sul piano della correttezza procedurale, anche se non costituisce prescrizione secondo il diritto croato (termini di 3-4 anni). Sul piano UE, la direttiva 2015/413 consente solo lo scambio dei dati per la notifica, mentre un'esecuzione coattiva in Italia richiederebbe il riconoscimento tramite la Corte d'appello ai sensi del D.Lgs. 137/2015, procedura complessa e poco probabile per importi così contenuti, tanto più in assenza di un contraddittorio preventivo.
Le consigliamo di proseguire il dialogo con il comune chiedendo l'applicazione dell'art. 19a per entrambe le violazioni, e di non pagare nulla fino a chiarimenti convincenti (improbabili), conservando tutta la documentazione a supporto.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →