Venerdì 4 settembre 2026
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Cara ADUC

Multa ZTL Dubrovnik notificata dopo un anno: bisogna pagare?

4 settembre 2026
Domanda 4 settembre 2026
Buongiorno, il 28/8/26 ho ricevuto una comunicazione di infrazione stradale, avvenuta il 7/8/25, che fa riferimento al passaggio del mio veicolo nella Ztl di Dubrovnik. La comunicazione specifica che la contravvenzione è dovuta ai sensi dell'articolo 7, comma 2, e punibile secondo l'articolo 19 commi 2, 3, 4 e 5 della Delibera sulle condizioni di circolazione della città di Dubrovnik.
Mi è stata comminata una multa di 260 euro che per ragioni non chiarite, sono diventati 420 euro.
La comunicazione mi è stata recapitata per posta prioritaria da un avvocato croato che è stato delegato dal comune di Dubrovnik a riscuotere le suddette somme. Nella comunicazione si ingiunge di pagare la sanzione entro otto giorni, in caso contrario, potrà essere inflitta una penalità da 600 a 1.990 Euro.
Il 28/8/26 ho inviato al comune di Dubrovnik una mail specificando le motivazioni che mi hanno portato ad entrare nella Ztl, che non comprendo il grave ritardo nella comunicazione, che ne chiedevo la ragione, che non ho avuto modo di esercitare i miei diritti prima di ricevere l'ingiunzione dell'avvocato. Ho chiesto di avere una giustificazione dettagliata e giuridicamente pertinente dell'aumento da 260 a 420 euro e di applicare quanto indicato nell'articolo 7 comma 2, della delibera. Subitamente il comune di Dubrovnik mi ha risposto che lo studio dell'avvocato è regolarmente autorizzato a rappresentare la città di Dubrovnik e che "Per qualsiasi domanda riguardante questo caso, compreso il numero del fascicolo, la presunta violazione del codice della strada, l'importo da pagare e tutta la documentazione correlata, vi preghiamo di contattare direttamente lo studio legale".
Chiedo gentilmente consiglio sul da farsi. Magari limitarsi a pagare la multa di 260 euro?
Angelo, dalla provincia di MI

Risposta ADUC
Gentile Angelo,
riteniamo che la vicenda vada inquadrata con lucidità, senza lasciarsi impressionare dai toni intimidatori della lettera dello studio legale croato. Le multe per ingresso in ZTL, a differenza di eccesso di velocità, semaforo rosso o guida in stato di ebbrezza, non rientrano tra le violazioni per cui esiste uno scambio automatico di dati e di procedure esecutive tra Stati membri dell'Unione Europea. Questo significa che l'avvocato che le scrive, per quanto regolarmente incaricato dal Comune di Dubrovnik, non ha alcun potere coercitivo diretto sul territorio italiano: può scriverle, sollecitarla, anche minacciarla di importi crescenti, ma per ottenere l'esecuzione reale di una sanzione amministrativa straniera in Italia servirebbe attivare la procedura di riconoscimento, che passa da una procedura assai complessa in un'aula di giustizia italiana, e non da un legale privato croato. Per importi di poche centinaia di euro viene attivata molto raramente, perché i costi della procedura superano ampiamente l'importo da recuperare. Inoltre, è assai dubbio che una corte italiana accetti richieste del genere per verbali notificati oltre un anno dopo, senza possibilità di impugnarli e di esercitare quindi il diritto di difesa.

Detto questo, non le suggeriamo di ignorare la vicenda in modo brusco. Le conviene mettere per iscritto, con raccomandata A/R o PEC, una contestazione formale che ribadisca quanto già scritto via mail: la mancanza di motivazione giuridica per il passaggio da 260 a 420 euro, il ritardo abnorme di oltre un anno nella notifica, che di per sé può viziare la validità della sanzione secondo molte discipline nazionali, e la richiesta esplicita di conoscere la base normativa in forza della quale pretenderebbero di eseguire la sanzione anche in Italia. In questo modo lei si mette al riparo formalmente, dimostrando buona fede e diligenza, senza però pagare nulla nell'immediato.
Da quel momento in poi, se non arriveranno atti ufficiali da un'autorità italiana competente, e non semplici solleciti dello studio legale, riteniamo che lei possa ragionevolmente lasciar cadere la questione. Pagare 260 euro resta comunque un'opzione legittima se preferisce non pensarci più, ma non ci sembra una scelta necessaria alla luce di quanto sopra.
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