Venerdì 4 settembre 2026
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Cara ADUC

Multa Ztl Croazia notificata dopo un anno: bisogna pagarla

4 settembre 2026
Domanda 4 settembre 2026
Buongiorno,
Ho ricevuto per raccomandata una multa risalente ad un anno fa (10/08/25). Non ho ricevuto nessun'altra comunicazione e non capisco perché mi venga scritto da un avvocato. Oltretutto la cifra è 160€ più alta della sanzione senza specificare motivi e mi danno 8 giorni di tempo per pagare.
Vorrei un consiglio da parte vostra su come procedere.
Vi allego tutta la documentazione in mio possesso.
Rimango in attesa.
Grazie e buona giornata.
Maurizio, dalla provincia di Firenze

Risposta ADUC
Gentile Maurizio,
riteniamo che la vicenda vada inquadrata con lucidità, senza lasciarsi impressionare dai toni intimidatori della lettera dello studio legale croato. Le multe per ingresso in ZTL, a differenza di eccesso di velocità, semaforo rosso o guida in stato di ebbrezza, non rientrano tra le violazioni per cui esiste uno scambio automatico di dati e di procedure esecutive tra Stati membri dell'Unione Europea. Questo significa che l'avvocato che le scrive, per quanto regolarmente incaricato dal Comune di Dubrovnik, non ha alcun potere coercitivo diretto sul territorio italiano: può scriverle, sollecitarla, anche minacciarla di importi crescenti, ma per ottenere l'esecuzione reale di una sanzione amministrativa straniera in Italia servirebbe attivare la procedura di riconoscimento, che passa da una procedura assai complessa in un'aula di giustizia italiana, e non da un legale privato croato. Per importi di poche centinaia di euro viene attivata molto raramente, perché i costi della procedura superano ampiamente l'importo da recuperare. Inoltre, è assai dubbio che una corte italiana accetti richieste del genere per verbali notificati oltre un anno dopo, senza possibilità di impugnarli e di esercitare quindi il diritto di difesa.

Detto questo, non le suggeriamo di ignorare la vicenda in modo brusco. Le conviene mettere per iscritto, con raccomandata A/R o PEC, una contestazione formale: la mancanza di motivazione giuridica per il passaggio da 260 a 420 euro, il ritardo abnorme di oltre un anno nella notifica, che di per sé può viziare la validità della sanzione secondo molte discipline nazionali, e la richiesta esplicita di conoscere la base normativa in forza della quale pretenderebbero di eseguire la sanzione anche in Italia. In questo modo lei si mette al riparo formalmente, dimostrando buona fede e diligenza, senza però pagare nulla nell'immediato.
Da quel momento in poi, se non arriveranno atti ufficiali da un'autorità italiana competente, e non semplici solleciti dello studio legale, riteniamo che lei possa ragionevolmente lasciar cadere la questione.
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