Cara ADUC
Multa per eccesso di velocità in Croazia: come comportarsi con il verbale
Domanda
31 agosto 2026
Buongiorno, vi scrivo per una consulenza, ieri ho ricevuto via raccomandata con un primo verbale della polizia croata per eccesso di velocità.
Verificando le date e gli orari indicati, molto probabilmente è tutto corretto, mi contestano il superamento dei limiti di oltre 55 km/h il giorno 10/08 alle ore 18:11, quando stavo rientrando da Pago. Sono sicuro di aver esagerato.
Mi chiedono di indicare i dati del conducente per avviare la procedura relativa alla multa e alle sanzioni accessorie, credo la sospensione della patente. Avete esperienze pregresse rispetto a questo tipo di comunicazioni, relativamente ai dati di chi guidava?
Da quello che ho letto, il provvedimento accessorio della sospensione della patente non ha effetto in Italia, vi risulta?
Decidere se comunicare la cosa o meno non è irrilevante, in quanto l'omessa comunicazione mi espone a un secondo verbale con una multa che va da 660 a 1.990 euro.
Visto il superamento di oltre 50 km/h del limite, la sanzione sarà pari a un minimo di 1.320 euro fino a un massimo di 2.650 euro. In teoria, se pagata subito, l'importo dovrebbe essere ridotto del 50%, almeno questo è quanto sono riuscito a ricostruire. Vi risulta quanto da me riassunto.
Mi consigliate di dichiarare chi era alla guida o meglio accettare di pagare il supplemento? In Italia le multe vengono solitamente applicate facendo riferimento al minimo previsto, questo avviene anche in Croazia?
Nel verbale mi comunicano una mail dove inviare la dichiarazione, secondo voi potrei scrivere informandoli che essendo trascorsi +/- 20 gg non sono in grado di ricostruire puntualmente chi guidasse la moto e chiedere di conoscere il possibile ammontare del verbale nel caso non comunicassi alcun nominativo? Grazie. Cordiali saluti Massimo
Massimo, dalla provincia di MI
Verificando le date e gli orari indicati, molto probabilmente è tutto corretto, mi contestano il superamento dei limiti di oltre 55 km/h il giorno 10/08 alle ore 18:11, quando stavo rientrando da Pago. Sono sicuro di aver esagerato.
Mi chiedono di indicare i dati del conducente per avviare la procedura relativa alla multa e alle sanzioni accessorie, credo la sospensione della patente. Avete esperienze pregresse rispetto a questo tipo di comunicazioni, relativamente ai dati di chi guidava?
Da quello che ho letto, il provvedimento accessorio della sospensione della patente non ha effetto in Italia, vi risulta?
Decidere se comunicare la cosa o meno non è irrilevante, in quanto l'omessa comunicazione mi espone a un secondo verbale con una multa che va da 660 a 1.990 euro.
Visto il superamento di oltre 50 km/h del limite, la sanzione sarà pari a un minimo di 1.320 euro fino a un massimo di 2.650 euro. In teoria, se pagata subito, l'importo dovrebbe essere ridotto del 50%, almeno questo è quanto sono riuscito a ricostruire. Vi risulta quanto da me riassunto.
Mi consigliate di dichiarare chi era alla guida o meglio accettare di pagare il supplemento? In Italia le multe vengono solitamente applicate facendo riferimento al minimo previsto, questo avviene anche in Croazia?
Nel verbale mi comunicano una mail dove inviare la dichiarazione, secondo voi potrei scrivere informandoli che essendo trascorsi +/- 20 gg non sono in grado di ricostruire puntualmente chi guidasse la moto e chiedere di conoscere il possibile ammontare del verbale nel caso non comunicassi alcun nominativo? Grazie. Cordiali saluti Massimo
Massimo, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
Gentile Massimo,
La sua situazione riguarda una sanzione elevata da un'autorità straniera per un'infrazione commessa all'estero, materia che esula in buona parte dalle nostre competenze specifiche: il diritto sanzionatorio croato, gli importi esatti previsti dalla loro normativa, l'efficacia transfrontaliera delle sanzioni accessorie (sospensione patente) e le prassi applicative delle autorità locali non sono ambiti su cui possiamo darle informazioni certe e verificate, e sarebbe rischioso improvvisare risposte su un sistema giuridico che non è quello italiano.
Le possiamo però segnalare alcuni punti di attenzione generali. La direttiva UE 2015/413 disciplina lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni stradali tra Stati membri, ma riguarda la possibilità per uno Stato di identificare il proprietario del veicolo attraverso i database degli altri Stati: non equivale automaticamente al riconoscimento reciproco delle sanzioni accessorie come la sospensione della patente, che segue regole diverse e più complesse legate al mutuo riconoscimento delle decisioni giudiziarie in materia penale, quando l'infrazione sia qualificata come reato nello stato che l'ha accertata. Per cui, l'efficacia della sospensione non sarebbe contestuale alla Croazia, e dovrebbe attendere la notifica di medesimo provvedimento da parte delle autorità italiane.
La scelta di non comunicare o meno il nominativo del conducente ha conseguenze economiche e, comunque, sembrerebbe esentarla dalla sospensione. Decida lei.
Crediamo che la mail che vorrebbe inviare non servirebbe, se non, nell'attesa della risposta, a far scadere i termini entro cui conciliare in modo più semplice.
Non sappiamo darle opinioni sulle altre informazioni che ci chiede, ma crediamo dovrebbero essere indicate nel verbale che ha ricevuto
La sua situazione riguarda una sanzione elevata da un'autorità straniera per un'infrazione commessa all'estero, materia che esula in buona parte dalle nostre competenze specifiche: il diritto sanzionatorio croato, gli importi esatti previsti dalla loro normativa, l'efficacia transfrontaliera delle sanzioni accessorie (sospensione patente) e le prassi applicative delle autorità locali non sono ambiti su cui possiamo darle informazioni certe e verificate, e sarebbe rischioso improvvisare risposte su un sistema giuridico che non è quello italiano.
Le possiamo però segnalare alcuni punti di attenzione generali. La direttiva UE 2015/413 disciplina lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni stradali tra Stati membri, ma riguarda la possibilità per uno Stato di identificare il proprietario del veicolo attraverso i database degli altri Stati: non equivale automaticamente al riconoscimento reciproco delle sanzioni accessorie come la sospensione della patente, che segue regole diverse e più complesse legate al mutuo riconoscimento delle decisioni giudiziarie in materia penale, quando l'infrazione sia qualificata come reato nello stato che l'ha accertata. Per cui, l'efficacia della sospensione non sarebbe contestuale alla Croazia, e dovrebbe attendere la notifica di medesimo provvedimento da parte delle autorità italiane.
La scelta di non comunicare o meno il nominativo del conducente ha conseguenze economiche e, comunque, sembrerebbe esentarla dalla sospensione. Decida lei.
Crediamo che la mail che vorrebbe inviare non servirebbe, se non, nell'attesa della risposta, a far scadere i termini entro cui conciliare in modo più semplice.
Non sappiamo darle opinioni sulle altre informazioni che ci chiede, ma crediamo dovrebbero essere indicate nel verbale che ha ricevuto
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