Giovedì 3 settembre 2026
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Cara ADUC

Multa in Croazia con importo lievitato: come contestarla se cambio residenza

3 settembre 2026
Domanda 3 settembre 2026
Buongiorno,
Nell'estate del 2023 ho preso una multa per divieto di sosta a Sibenik in Croazia, sono venuto a conoscenza di ciò solamente pochi giorni fa poiché la persona che vive da ormai due anni nella nostra vecchia residenza ci ha detto di aver ricevuto una lettera SENZA raccomandata, nella quale riscontro questi dati: targa del veicolo ***, numero della pratica 01033075, classe della pratica 211-03/23-01/10181.
Si afferma che il 16/08/23 ho commesso un'infrazione a Sibenik (divieto di sosta). Dal 28/06/24 abitiamo in un indirizzo differente rispetto a quello al quale è stata mandata questa lettera, il che è dimostrabile. Ci terrei inoltre a precisare che questa lettera riporta la data del 23/07/2026.
Di conseguenza la nostra residenza differisce dall'indirizzo al quale è stata mandata questa lettera da due anni a questa parte, per questo motivo noi non abbiamo mai ricevuto effettivamente una lettera con raccomandata, unica modalità con il quale si può ricevere una multa in questo paese. Per poter sanare questa infrazione devo necessariamente aver preso visione della multa effettiva, cosa che non è avvenuta.
Il problema è che al momento dell'estrazione questa multa ammontava a 30 €, ora nella lettera ritrovata per puro caso la somma si aggira attorno ai 200 €.
A questo punto mi sento in diritto di poter chiedere un ricalcolo poiché sono in grado di dimostrare il cambio di residenza. Se la lettera viene mandata al vecchio indirizzo, sottolineando il fatto che continua ad arrivare ancora a quell'indirizzo a distanza di due anni, al quale io non appartengo più, non ho modo di pagare questa multa, cosa che sarebbe avvenuta se l'indirizzo fosse stato aggiornato, cosa che non dipende da me.
Francamente rientra nel mio interesse pagare subito una multa da 30 euro, non attendere che la somma aumenti.
Abbiamo anche contattato lo studio di avvocati che ha spedito la lettera e ci hanno risposto senza prendere in considerazione questo loro errore, abbiamo pagato i 30 euro a questo punto, ma dall'altra parte ci viene imposto di pagare la somma di 200 €.
Nicolae, dalla provincia di PD

Risposta ADUC
Gentile Nicolae,
la lettera arriva da uno studio legale croato per conto (probabilmente) del comune di Šibenik, spedita al vecchio indirizzo quasi tre anni dopo l'infrazione (16/08/23), con l'importo lievitato da 30 a 200 euro. Il divieto di sosta non rientra tra le infrazioni coperte dallo scambio dati Ue (direttiva 2015/413), quindi l'indirizzo non arriva dal canale ufficiale italiano — e questo indebolisce la posizione dello studio legale, non la sua.

Dato l'importo (200 euro) e il fatto che si tratta di una lettera di uno studio legale privato — non di un atto giudiziario di riconoscimento reciproco (quello passerebbe per il tribunale italiano, non per una lettera) — il rischio concreto di ignorare è basso in Italia: non ci sono conseguenze automatiche su patente, fermo veicolo o cartelle esattoriali italiane per questo tipo di sanzione. Il rischio reale è solo per un eventuale prossimo viaggio in Croazia, dove in teoria potrebbero fare storie a un controllo di polizia (raro, ma non impossibile). Se non prevede di tornarci a breve, "fregarsene" è una scelta ragionevole; se invece ci torna spesso, meglio mandare la richiesta scritta di chiarimenti prima di decidere — costa un'email, e mette lo studio legale nella condizione di doversi giustificare o lasciar perdere.
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