Martedì 16 giugno 2026
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Cara ADUC

Metasalute inventa scuse per non pagare

20 settembre 2024
Domanda 20 settembre 2024
Spett.le Aduc, sono assunto da un'azienda con contratto metalmeccanico, aderendo quindi al fondo sanitario Metasalute. Non ne ho mai fruito per un anno e mezzo, poi alla prima (e finora unica) richiesta di rimborso di una visita specialistica, mi sono subito sentito vessare con continue richieste ossessive di documentazione che, a loro dire, non era mai sufficiente. Ho mandato copia della fattura, ma non andava bene perché non riportava il quesito diagnostico (e perché avrebbe dovuto essere scritto proprio lì?).
Quindi ho allegato il referto di un esame diagnostico effettuato in precedenza, in cui era indicata chiaramente la diagnosi. Ma la pratica è stata ancora sospesa, con richiesta di allegare o la prescrizione del medico riportante il quesito diagnostico, o il referto della visita con indicata la diagnosi. Ovviamente la prescrizione era stata a suo tempo consegnata all'accettazione della visita presso la struttura, e da questa trattenuta, per cui ho allegato il referto, come da indicazioni ricevute. Incredibilmente, la pratica è stata infine respinta con motivazione: "Manca prescrizione medica rossa o elettronica riportante il quesito diagnostico". Ora, posto che in tutta la documentazione da me prodotta era indicata in maniera chiara e inequivocabile la patologia diagnosticata, per la quale si rendeva necessaria la visita specialistica, e che il fondo sa benissimo che presentandosi al CUP per l'accettazione, la ricetta va consegnata allo sportello e non viene restituita, è evidente che tali richieste siano del tutto pretestuose e motivate dall'unico scopo di accampare scuse, per sottrarsi ai propri obblighi contrattuali e non pagare il dovuto.
Non può esistere alcun obbligo di esibire documentazione di cui non sono più in possesso, in quanto la consegna di tale documento è precondizione per poter fruire della prestazione stessa. Facendo qualche ricerca, ho scoperto che Intesa Sanpaolo RBM Salute e Previmedical Servizi, compagnia assicurativa e provider di servizi dietro al fondo, non sono nuove a questo genere di furbate al limite del fraudolento, e sono già state ripetutamente sanzionate dall'Antitrust e dall'Ivass poiché "hanno ostacolato l'esercizio dei diritti contrattuali dei consumatori, rendendo onerosa e defatigante la fruizione delle prestazioni assicurative". Evidentemente non è bastato. Vi chiedo a questo punto come agire per ottenere il rimborso cui ho diritto, e come impostare un eventuale ricorso all'Autorità competente, chiedendo nuove ed ancor più esemplari sanzioni, in modo che ci pensino due volte prima di provare di nuovo a fare i furbi. Devo rivolgermi all'Antitrust, all'Ivass o entrambe? Qual è la controparte verso cui rivalersi? Intesa Sanpaolo RBM o Previmedical?
Infine, dato che in rete ho trovato gruppi di molti altri iscritti che lamentano casi simili, la vostra associazione sarebbe interessata ad indire una class action che ci rappresenti collettivamente? Vi ringrazio sin da ora per ogni consiglio. Cordiali saluti
Federico, dalla provincia di MI

Risposta ADUC
In presenza del contratto assicurativo al quale lei ha liberamente aderito con la dovuta sottoscrizione, potremmo meglio consigliarla per un ricorso. A lei occorre individuare l'esatta inadempienza contrattuale subita nonostante il suo comovato e documentato rispetto della procedura prevista per i rimborsi delle prestazioni sanitarie.
Quindi,nel caso, cominci a farsi valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora
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