Giovedì 1 ottobre 2026
Menu
Cara ADUC

lettere minatorie on line circa un abbonamento non rinnovato

1 febbraio 2018
Domanda 1 febbraio 2018
Buon giorno,
mi chiamo Claudio, prov di Venezia. In data 19.09.17 ho sottoscritto un abbonamento on line al sito www.milfdisposte.it, pagando tramite transazione con Postepay la somma di 29,90 Euro (abbonamento mensile) alla società svizzera Paidwings. Dopo pochi giorni di navigazione, ho lasciato ben presto perdere la frequentazione del sito, preferendo andare a scadenza mensile e non procedere più alcun rinnovo, rinunciando a revocare l'abbonamento dopo 14 giorni e (stando almeno alle condizioni) rinunciando anche alla richiesta di rimborso.
In data 12.11.17 mi è giunta una mail da parte della società svizzera dove mi si sollecitava a rinnovare l'abbonamento, sempre alle medesime condizioni temporali e di prezzo; nel frattempo il mio account del sito, che avrei voluto cancellare, mi è stato bloccato.
Compreso che si trattava di un tacito rinnovo, ho subito cercato di procedere alla disdetta del suddetto abbonamento, inviando via fax, come da procedura, la mia richiesta di disdetta e cancellazione dal sito, ma tale operazione non è stata possibile causa fax inesistente (nr+41(0)415087019. Tra il mese di dicembre e gennaio mi sono arrivate più mail (non Pec) da una società di recupero credito tedesca, la Fairmount di Dresda (con toni a volte minatori), ove mi si sollecitava a procedere al pagamento dell'ammontare, salito nel frattempo a 75,00 circa (comprendente spese e tasse). Tra dicembre e gennaio ho ricevuto, sempre via mail, due solleciti di pagamento (identici al primo di novembre) da parte della società paidwings, ove mi si sollecitava a rinnovare l'abbonamento per un mese pari alla somma originaria 29,90 Euro.
In data 22.01 infine ho ricevuto una comunicazione postale (con posta prioritaria, non AR) da parte di uno studio legale di Monaco di Baviera (Auer Thiel), ove mi si intimava entro la data odierna di procedere al pagamento dell'ammontare, pari ad euro 93,00 circa, pena una richiesta di ingiunzone nei miei confronti (nella lettera veniva indicato tra l'altro la mia posizione IP e in allegato un modulo, da restituire compilato in tutte le sue parti, ove riconoscevo il mio debito). Finora ho ignorato qualsiasi richiesta, impossibilitato dal fatto di non poter procedere alla disdetta secondo i canali richiesti e riconosciuti dalla società (via fax; PS: eventualmente è valida una A/R alla società in questione, anche se non ho la certezza che l'indirizzo corrisponda alla sede legale); vi chiedo un consiglio su come potermi comportare d'ora in avanti (continuare ad ignorare qualsiasi invio di comunicazioni senza valore legale o attuare altre possibili soluzioni). Ringraziandovi per il vostro prezioso supporto, attendo un gentile riscontro.
Cordialmente
Claudio, da San Vito Al Tagliamento (PN)

Risposta ADUC
Poichè lei ha fatto la disdetta al n. di fax stabilito dalla ditta che però si è rivelato inesistente, non ha alcuna colpa ed obbligo di pagare il rinnovo.
Per il resto consigliamo di ignorare tutto quello che le sta arrivando, che' non ha valore legale. Solo se e quando dovessero chiederle il dovuto tramite una raccomandata A/R, potra' replicare in forma di diffida facendo presente che lei e' in regola:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →