Cara ADUC
Lavori di ristrutturazione eseguiti male
Domanda
12 novembre 2024
Buongiorno, prima di eventualmente diventare socio vorrei sottoporvi la mia questione:
circa cinque anni fa, all'inizio del 2019, in concomitanza con l'acquisto del mio appartamento, ho incaricato un'azienda di effettuare lavori di ristrutturazione, tra cui il rifacimento degli impianti idrici e di scarico (fino alla braga). Nel mese di ottobre 2024, il vicino del piano sottostante mi ha contattato per segnalare una macchia d’umidità sul soffitto del suo bagno, corrispondente alla
posizione del mio.
Dopo aver incaricato artigiani muratori e idraulici di individuare e riparare la perdita, è emerso che i lavori di ristrutturazione eseguiti circa cinque anni fa non erano stati svolti a regola d’arte.
In particolare, lo scarico del WC presentava una curva della braga tagliata in modo grossolano, compensata con del semplice silicone.
Inoltre, altri due tubi situati proprio sotto il WC risultavano crepati e "schiacciati", indicando un’installazione molto approssimativa.
L’idraulico incaricato del ripristino mi ha riferito che, osservando le tracce di calcare sulle "ammaccature", i tubi erano stati già collocati in modo errato durante la fase di montaggio. La curva della braga, tagliata in modo approssimativo, probabilmente non aveva perso acqua fino a quel momento grazie alla tenuta del silicone. Tuttavia, col passare degli anni, il silicone a contatto costante con l’acqua non ha garantito una soluzione definitiva, causando la perdita.
Ho segnalato la situazione alla ditta che aveva eseguito i lavori cinque anni fa, la quale ha effettuato un sopralluogo presso il mio immobile. Dopo quell'incontro, però, non si sono più fatti sentire. Ho documentato tutto con fotografie.
La mia domanda è: dato che il ripristino mi è costato circa 2000euro comprensivi del ripristino dell'appartamento del vicino, posso contestare alla ditta i lavori non eseguiti a regola d'arte?
Marino, da Piacenza (PC)
circa cinque anni fa, all'inizio del 2019, in concomitanza con l'acquisto del mio appartamento, ho incaricato un'azienda di effettuare lavori di ristrutturazione, tra cui il rifacimento degli impianti idrici e di scarico (fino alla braga). Nel mese di ottobre 2024, il vicino del piano sottostante mi ha contattato per segnalare una macchia d’umidità sul soffitto del suo bagno, corrispondente alla
posizione del mio.
Dopo aver incaricato artigiani muratori e idraulici di individuare e riparare la perdita, è emerso che i lavori di ristrutturazione eseguiti circa cinque anni fa non erano stati svolti a regola d’arte.
In particolare, lo scarico del WC presentava una curva della braga tagliata in modo grossolano, compensata con del semplice silicone.
Inoltre, altri due tubi situati proprio sotto il WC risultavano crepati e "schiacciati", indicando un’installazione molto approssimativa.
L’idraulico incaricato del ripristino mi ha riferito che, osservando le tracce di calcare sulle "ammaccature", i tubi erano stati già collocati in modo errato durante la fase di montaggio. La curva della braga, tagliata in modo approssimativo, probabilmente non aveva perso acqua fino a quel momento grazie alla tenuta del silicone. Tuttavia, col passare degli anni, il silicone a contatto costante con l’acqua non ha garantito una soluzione definitiva, causando la perdita.
Ho segnalato la situazione alla ditta che aveva eseguito i lavori cinque anni fa, la quale ha effettuato un sopralluogo presso il mio immobile. Dopo quell'incontro, però, non si sono più fatti sentire. Ho documentato tutto con fotografie.
La mia domanda è: dato che il ripristino mi è costato circa 2000euro comprensivi del ripristino dell'appartamento del vicino, posso contestare alla ditta i lavori non eseguiti a regola d'arte?
Marino, da Piacenza (PC)
Risposta ADUC
la questione è molto complicata.
Le cause per lavori mal eseguiti si prescrivono in due anni e nel suo caso l'eventuale causa per il risarcimento del danno, essendo collegata ai lavori, si prescrive anch'essa in due anni.
Eccezione a questa regola è prevista dall'art. 1669 cc che andrebbe visto se è possibile applicare al suo caso.
In alternativa potrebbe agire nei confronti del Direttore dei lavori, se presente ed esistente, poichè lui avrebbe dovuto controllare la corretta esecuzione dei lavori.
In questo caso l'azione, definita di rivalsa, si prescrive in dieci anni.
----------------
Ha risposto Sara Astorino
Le cause per lavori mal eseguiti si prescrivono in due anni e nel suo caso l'eventuale causa per il risarcimento del danno, essendo collegata ai lavori, si prescrive anch'essa in due anni.
Eccezione a questa regola è prevista dall'art. 1669 cc che andrebbe visto se è possibile applicare al suo caso.
In alternativa potrebbe agire nei confronti del Direttore dei lavori, se presente ed esistente, poichè lui avrebbe dovuto controllare la corretta esecuzione dei lavori.
In questo caso l'azione, definita di rivalsa, si prescrive in dieci anni.
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Ha risposto Sara Astorino
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