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Cara ADUC

iscrizione istituto privato

23 maggio 2018
Domanda 23 maggio 2018
Buongiorno.
scrivo in merito a un contratto stipulato e firmato da me in data 7 maggio 2018, dove mi impegnavo a rispettare le clausole appunto di contratto e al versamento di 6.500 per l iscrizione ad un istituto privato per recupero anni per appunto anno 3° 4° 5° superiore.
la vicenda è molto particolare in quanto io incontro la preside nel venerdì della settimana precedente, mi spiega che nonostante mi mancasse solo un anno (5a superiore) avrei dovuto frequentare anche terzo e quarto anno per facilitarmi l esame di diploma.
terzo e quarto anno li avrei frequentati dal maggio 2018 (la settimana successiva all incontro ) fino a settembre con esame di ammissione al quinto anno. lunedi 7 maggio mi reco all'istituto per iniziare pratiche di iscrizione dove la preside nonostante fossi indirizzata su un istruzione linguistica decide di scrivere sull'iscrizione/contratto indirizzo di scienze umane, mi parlò di cose non inerenti la scuola impedendomi di leggere il contratto (errore mio, a 22 anni non mi è mai successo di dover firmare un contratto e doverlo leggere con attenzione). dopo di che mi ha fatto scendere in un ufficio per concordare metodi di pagamento, dove DO UMN ACCONTO DI 2950 regolarizzati secondo loro da una fattura senza dati dell istituto, non intortata abbastanza decidiamo di finire il pagamento entro settembre con rate mensili da circa 857e al mese dove mi viene comunicato che l'esame di ammissione alla classe quinta si sarebbe tenuto a Roma (io vivo a Bergamo) salgo dalla preside x salutare e le chiedo quando potrò iniziare a frequentare le lezioni la sua risposta è stata che si sarebbe fatta sentire lei le due settimane centrali di agosto x fare un inbastimento di 3 e 4 anno per poi andare a settembre all'esame, dopo altre frasi intortanti me ne vado come se nulla fosse. mi rendo conto che c e qualcosa che non va (3 e 4 anno in due settimane, esame a roma, interessamento a fatti non scolastici per impedirmi di leggere contratto, nessun istruzione, avrei acquistato un diploma) e dopo 45 min chiamo la preside per disdire le pratiche di iscrizioni, mi risponde di passare il giorno dopo e non si è fatta trovare, prendo appuntamento per due giorni dopo e mi risponde che come da contratto avrei dovuto mandare raccomandata (mandata in data 10/5/18) e CHE SI SAREBBE TRATTENUTA IL 25%DELL INTERO CORSO. da piu di una settimana non ricevo risposta alla mia raccomandata ne dei miei soldi, la preside è irrintracciabile.
e' possibile che nonostante abbia disdetto verbalmente dopo 45min e tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro i 7 giorni loro possano trattenersi il 25% dell intero costo nonostante non abbia ricevuto e mail di conferma di avvenuta registrazione all'istituto ne consegnato alcun tipo di materiale?
allegherò file contratto e "ricevuta" dei 2950 euro versati in CONTANTI.
vi ringrazio anticipatamente per la risposta e la disponibilità!
SALUTI.
Lorena, da Albino (BG)

Risposta ADUC
lei ha sottoscritto un valido contratto con l'istituto privato. Al n. 6 sono indicate le condizioni per il diritto di recesso, che prevedono un termine di 7 giorni dalla firma con lettera a/r, ed il pagamento di una penale concordata pari al 25 % dell'intero corrispettivo.
Oltretutto ha firmato le clausole c.d. vessatorie, compresa quella n. 6 (Recesso iscrizione) a parte, come richiede l'art. 1341 del c.c.
Pertanto se non ha inviato la racc.ta a/r per il recesso, nulla può pretendere per il rimborso; può augurarsi che l'istituto trattenga solo il 25% e non l'eccedenza.
Non ha alcuna rilevanza la mancanza di e-mail di conferma o la mancata consegna del materiale, non essendo esse condizioni sospensive del contratto validamente sottoscritto.
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