Venerdì 25 settembre 2026
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Cara ADUC

Incidente automobilistico

13 agosto 2018
Domanda 13 agosto 2018
In data 14/07/2018, in compagnia di mia moglie, mentre alla guida della Lancia Musa percorrevo l’A1 dallo svincolo di Ferentino in direzione Roma,alla velocità di 100-110 km/h, venivamo violentemente tamponati da un altro veicolo. Sono riuscito a fermare la Musa a pochi centimetri dallo spartitraffico in cemento, nell’ultima corsia di sinistra, con il muso dell’auto diretto a Sud, senza urtare né il guardrail di destra né lo spartitraffico a sinistra. Sono arrivate la polizia stradale e l’autoambulanza.
In autoambulanza siamo stati portati al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Frosinone. Dopo radiografie e visita e, per me, controlli del sangue e dell’urina risultati tutti negativi per la presenza di droga e alcol, siamo stati dimessi con la diagnosi:
- per mia moglie “ TRAUMA DISTRATTIVO DEL RACHIDE CERVICALE”, prognosi di 5 gg.
- per me “ TRAUMA DISTRATTIVO-DISTORSIVO DELLA COLONNA CERVICALE”,prognosi di 12 gg + 15 gg dal mio medico curante.
Dal Verbale di Polizia ho appreso che un testimone che percorreva una strada parallela all’autostrada in moto ha affermato di avere visto la mia auto sbandare ed infine porsi in seconda corsia innanzi ad un veicolo proveniente in fase di sorpasso che non ha potuto non tamponarmi.
Gli agenti di polizia, senza alcun rilievo fotografico né di altro tipo, esempio. la posizione del paraurti anteriore della vettura tamponatrice (Ford Escort) ed i frammenti dei fari posteriori della Musa, che ricordo avere visto prima di essere rimossi nella corsia di marcia, ricostruivano così la dinamica dell’incidente, riferendosi a me:
“Giunto nei pressi della progressiva chilometrica 613+700, per cause non accertate, perdeva il controllo dell’autovettura la quale entrava in fase di sbandata invadeva, in deviazione verso sinistra, la corsia di marcia centrale dove sopraggiungeva l’autovettura Ford Fiesta con alla guida XXXIn considerazione di quanto detto XXX nulla poteva fare per evitare la collisione contro l’autovettura che si posizionava dinnanzi. La collisione di media/forte entità si concretizzava tra la parte anteriore della Ford Fiesta contro la parte posteriore della Lancia Musa. Dopo l’urto i veicoli si arrestavano in carreggiata ed in particolare la Lancia Musa in corsia
di sorpasso con la parte anteriore rivolta verso il senso opposto a quella di marcia”
XXX ha confermato la dinamica dell’incidente come riportata dal testimone.
Aggiungo che il testimone non telefonava alla Polizia ma si arrampicava in Autostrada per prestare soccorso agli occupanti della Musa (non ricordiamo di averlo visto), ma non, almeno come dichiarato nel Verbale, all’occupante della Ford Fiesta, dove avrebbe scoperto alla guida la sua AMICA.
Una perizia tecnica forse potrebbe dimostrare che in seguito ad un tamponamento in seconda carreggiata la Lancia non poteva arrestarsi in testa coda in terza carreggiata senza urtare lo spartitraffico. Ma quanto costerebbe e quanto sarebbe risolutiva? Potete darmi un consiglio?
Grazie.
Antonino, dalla provincia di FR

Risposta ADUC
la perizia tecnica non servirebbe poichè non può cambiare il testo del verbale. Se ritiene di avere ragione, può presentare ricorso contro il verbale al Prefetto o al g.d.p. come scritto sul retro. Al ricorso può allegare prove e perizia di parte. Qui il modulo per eventualmente fare ricorso:
http://sosonline.aduc.it/modulo/ricorso+al+giudice+pace+contro+multe+al+codice_7418.php
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