Giovedì 1 ottobre 2026
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Cara ADUC

IMU prima casa - richiesta di pagamento

11 gennaio 2018
Domanda 11 gennaio 2018
Buongiorno,
recentemente il mio comune mi ha inviato una lettera (non raccomandata) attraverso la quale mi informa di aver avviato delle azioni per verificare l'effettiva dimora abituale sia attraverso l'analisi dei consumi dell'abitazione che della scelta del medico di base. sulla base dei loro risultati, affermano che la mia abitazione non costituisce la mia dimora abituale e mi richiedono il pagamento delle somme non versate per IMU e TARI a partire dal 2014.
premetto che io mi sono stabilito in detto comune nel 2008, pur lavorando da prima di quella data in altro comune e quindi faccio il pendolare. il mio medico di base è lo stesso dal 2008 ed è lo stesso di metà paese. ho controllato le bollette della luce a partire dal 2012; nel triennio 2012-2014 il consumo è stato lo stesso, c'è una lieve flessione nel 2015 e una diminuzione negli ultimi 2 anni (circa il 70% di quanto consumato nel 2012). questa diminuzione è dovuta al fatto che nel frattempo ho avuto un figlio dalla mia compagna, residente in altro comune, la quale nel 2015 è divenuta proprietaria di una casa nel comune dove lei risiede ed io lavoro. per questo motivo ho passato effettivamente meno tempo nella mia abitazione. sinceramente non sono stato a contare i giorni trascorsi in casa mia piuttosto che dalla mia compagna, al netto delle ferie e delle trasferte di lavoro, però mi sembra che la diminuzione dei consumi non giustifichi quanto mi viene richesto dal comune. capirei se i consumi fossero scesi al di sotto del 50%, ma attestandosi la diminuzione al 70% mi sembra dimostrino che la casa sia sufficientemente utilizzata come dimora abituale.
tra l'altro leggo in una circolare del maggio 2012 del ministero delle finanze che se i coniugi vivono in abitazioni di proprietà ubicate in comuni diversi entrambe possono essere considerate abitazioni principali non soggette a IMU, anche se è vero che noi non siamo sposati
per il momento non ho risposto nulla, non essendomi pervenuta alcuna lettera raccomandata. cosa dovrei fare secondo voi?
vi ringrazio anticipatamente dell'attenzione e saluto cordialmente,
Alberto, da Voltaggio (AL)

Risposta ADUC
le condizioni di esenzione "prima casa" dall'imposta dell'immobile accatastato sono contemporaneamente la dimora abituale e la residenza anagrafica del proprietario e del suo nucleo familiare. Le consigliamo di prendere contatto con l'ufficio tributi del comune per chiarire la sua posizione, eventualmente fornendo la documentazione comprovante il suo diritto, tenendo anche conto del suo recentemente mutato nucleo familiare, probabilmente all'origine dell'equivoco. L'alternativa legale è attendere l'accertamento formale e la relativa ingiunzione, da impugnare presso la CTP.
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