Cara ADUC
Impugnazione verbale d'assemblea
Domanda
12 settembre 2017
Salve ho impugnato un verbale d'assemblea quasi due anni fa. Il primo avvocato (a pagamento) non ha allegato una delle tre cartoline di notifica alle (3) controparti, ma tale "Vizio" pare si sia risolto con il ricorso per il blocco dell'esecutività delle delibere, in quanto il soggetto senza notifica allegata alla citazione ora risulta in contumacia. Nel frattempo tutti hanno eseguito lavori nei propri appartamenti e l'oggetto n. 1 del Verbale "interventi sulle colonne di scarico" a causa di una perdita nel vano garage da parte di una colonna di scarico utilizzata da due condomini io ed un nuovo proprietario (siamo in tutto quattro) non è più esistente, in quanto la perdita non
dipende dalla colonna, ma da un problema del bagno sopra al mio.
Abbiamo già fatto la mediazione che è andata fallita, ma gli avvocati successivi hanno continuato ad aiutare le controparti e non me, loro assistita. Quindi vorrei chiedervi se è possibile presentare un'istanza per cessata materia per i sopra citati motivi. Preciso che l'impianto di allacciamento alla fognatura realizzato nel 2005 scarica le acque scure e grige per soli tre appartamenti, costruiti nel 1976; il quarto appartamento è il più vecchio, anni '50, ed ha un altro sbocco in fognatura e con questo verbale doveva collegarsi all'impianto del 2005.
Il verbale che all'inizio pareva inesistente/invalido, successivamente nullo oggi parrebbe valido. Per la fine di novembre è prevista una comparizione delle parti in cui, però, il giudice leggerà l'accordo che dovremo fare, ma vista la scarsa difesa che ho ricevuto mi si prospetta un fallimento sicuro;
nessuno dei miei difensori ha voluto proporre le prove che ho presentato loro né richiedere un ATP per verificare lo stato effettivo delle colonne di scarico. Io vorrei chiudere a spese compensate, ma loro vogliono andare a processo, in quanto, il contributo unificato che ho pagato, 518,00 euro, per un valore indeterminabile che all'inizio fu dichiarato di ventiseimila euro ora sembrerebbe arrivato a cinquantamila euro.
Scusate ma a me pare proprio una truffa!
Cordiali saluti
Daniela, da Udine (UD)
Abbiamo già fatto la mediazione che è andata fallita, ma gli avvocati successivi hanno continuato ad aiutare le controparti e non me, loro assistita. Quindi vorrei chiedervi se è possibile presentare un'istanza per cessata materia per i sopra citati motivi. Preciso che l'impianto di allacciamento alla fognatura realizzato nel 2005 scarica le acque scure e grige per soli tre appartamenti, costruiti nel 1976; il quarto appartamento è il più vecchio, anni '50, ed ha un altro sbocco in fognatura e con questo verbale doveva collegarsi all'impianto del 2005.
Il verbale che all'inizio pareva inesistente/invalido, successivamente nullo oggi parrebbe valido. Per la fine di novembre è prevista una comparizione delle parti in cui, però, il giudice leggerà l'accordo che dovremo fare, ma vista la scarsa difesa che ho ricevuto mi si prospetta un fallimento sicuro;
nessuno dei miei difensori ha voluto proporre le prove che ho presentato loro né richiedere un ATP per verificare lo stato effettivo delle colonne di scarico. Io vorrei chiudere a spese compensate, ma loro vogliono andare a processo, in quanto, il contributo unificato che ho pagato, 518,00 euro, per un valore indeterminabile che all'inizio fu dichiarato di ventiseimila euro ora sembrerebbe arrivato a cinquantamila euro.
Scusate ma a me pare proprio una truffa!
Cordiali saluti
Daniela, da Udine (UD)
Risposta ADUC
lei non può presentare in proprio una richiesta di revoca del giudizio. Se non si fida dei suoi legali, la cosa migliore è revocare il mandato e affidarsi ad un diverso legale, col quale potrà concordare la linea da intraprendere.
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