Cara ADUC
Divorzio nel paese d'origine e mantenimento nel paese di residenza
Domanda
15 febbraio 2018
Vorrei sottoporre il mio caso personale:
Mio marito (cittadino tunisino) ha divorziato dalla sua precedente moglie (anch'essa tunisina) in Tunisia parecchi anni fa. A seguito del divorzio mio marito viene obbligato a versare assegno di mantenimento per la moglie e i figli (2) secondo il reddito del tempo e in base alle condizioni di vita del paese d'origine ove vivevano al tempo.
Insieme hanno deciso che i figli avrebbero vissuto con lei, considerata l'età dei ragazzi, nonostante di fatto i figli hanno sempre vissuto con i nonni materni senza la presenza della madre. Mio marito ha sempre versato molti più soldi di quelli indicati dal giudice e ha sempre comprato per loro vestiti per ogni stagione oltre a pagare tutti i biglietti aerei per i loro viaggi. Tutto Questo fino a 4 anni fa circa quando i figli del precedente matrimonio sono venuti a vivere con noi in Italia dove studiano (ora il più grande ha raggiunto la maggiore età). Da quel momento ha cessato di corrispondere il
mantenimento dei figli alla ex moglie. Circa 1 anno 1/2 fa lei ha contratto nuovo matrimonio e ora sembra avere nuovamente divorziato, inoltre sembra che voglia venire in Italia (dove non ha né una casa né un lavoro o una fonte di reddito) e abbiamo paura che possa fare nuova causa per ottenere il mantenimento prendendo con sé i figli (ovviamente una causa in Italia cercando di far valere il diritto italiano a suo favore). Non credo che possiamo
opporci al fatto che loro vadano a vivere con lei se questa è la loro volontà, sebbene ci siano le due sorelline nate dal nostro matrimonio.
Ma è possibile che lei faccia causa in Italia? Se lei è in possesso di un visto o permesso di soggiorno ha titolo per fare una causa?
Cosa potrebbe concretamente chiedere/ottenere se facesse causa considerato che lui ha un lavoro subordinato part time (4 ore), altre due figlie nate dal nostro matrimonio ed è in regime di separazione dei beni con me? Infine, io posso essere coinvolta economicamente nella questione?
Grazie della risposta sul caso concreto.
Sabrina, da Milano (MI)
Mio marito (cittadino tunisino) ha divorziato dalla sua precedente moglie (anch'essa tunisina) in Tunisia parecchi anni fa. A seguito del divorzio mio marito viene obbligato a versare assegno di mantenimento per la moglie e i figli (2) secondo il reddito del tempo e in base alle condizioni di vita del paese d'origine ove vivevano al tempo.
Insieme hanno deciso che i figli avrebbero vissuto con lei, considerata l'età dei ragazzi, nonostante di fatto i figli hanno sempre vissuto con i nonni materni senza la presenza della madre. Mio marito ha sempre versato molti più soldi di quelli indicati dal giudice e ha sempre comprato per loro vestiti per ogni stagione oltre a pagare tutti i biglietti aerei per i loro viaggi. Tutto Questo fino a 4 anni fa circa quando i figli del precedente matrimonio sono venuti a vivere con noi in Italia dove studiano (ora il più grande ha raggiunto la maggiore età). Da quel momento ha cessato di corrispondere il
mantenimento dei figli alla ex moglie. Circa 1 anno 1/2 fa lei ha contratto nuovo matrimonio e ora sembra avere nuovamente divorziato, inoltre sembra che voglia venire in Italia (dove non ha né una casa né un lavoro o una fonte di reddito) e abbiamo paura che possa fare nuova causa per ottenere il mantenimento prendendo con sé i figli (ovviamente una causa in Italia cercando di far valere il diritto italiano a suo favore). Non credo che possiamo
opporci al fatto che loro vadano a vivere con lei se questa è la loro volontà, sebbene ci siano le due sorelline nate dal nostro matrimonio.
Ma è possibile che lei faccia causa in Italia? Se lei è in possesso di un visto o permesso di soggiorno ha titolo per fare una causa?
Cosa potrebbe concretamente chiedere/ottenere se facesse causa considerato che lui ha un lavoro subordinato part time (4 ore), altre due figlie nate dal nostro matrimonio ed è in regime di separazione dei beni con me? Infine, io posso essere coinvolta economicamente nella questione?
Grazie della risposta sul caso concreto.
Sabrina, da Milano (MI)
Risposta ADUC
la questione è articolata e dovrà esser valutata in concreto da chi eventualmente si occuperà del caso (mediatori familiari, avvocati e giudici). Consideri infatti che nel diritto di famiglia nulla è predeterminato o predeterminabile ed ogni decisione è sempre revocabile se cambiano le condizioni di partenza. La signora in questione potrà fare causa a prescindere dal proprio titolo di soggiorno (tutti possono adire la giustizia italiana, anche gli stranieri irregolari). Potrebbe senz'altro ottenere un contributo al mantenimento dei figli domiciliati presso di lei. Occorre tuttavia nel caso consultare un legale di vostra fiducia. Lei, invece non potrebbe essere coinvolta contro voglia nel mantenimento dei figli di suo marito.
ADUC Immigrazione - https://immigrazione.aduc.it/
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