Cara ADUC
Denuncia ad Equitalia
Domanda
11 gennaio 2018
Buondi, ho letto dal vostro sito a cui mi sono iscritto che la Corte Europea dei diritti dell’uomo può offrire una soluzione contro le ingiustizie di Equitalia, sanziona lo Stato inadempiente, l’autorità statale che ha promosso o non ha impedito un comportamento in lesione ai diritti civili e non ha
difeso in modo adeguato il cittadino leso. Ho dovuto aderire a questa "rottamazione" indetta da Equitalia per non perdere casa, sto pagando 15000 eu in 1 anno e mezzo a rate di 3450 ogni 3 mesi, le piu alte subito, ho dovuto pagare 10000 entro 5 mesi!!! Debito che mi viene richiesto dopo 10 anni! Vendendo la moto e chiedendo un piccolo prestito sto riuscendo a fatica a pagare avendo uno stipendio di soli 1200 eu al mese.
Vorrei segnalare il mio caso alla corte europea per denunciare la prepotenza psicologica ed economica a cui sono stato sottoposto, per ottenere un risarcimento, potete gentilmente aiutarmi?
Grazie e buon lavoro.
Mauro, da Milano (MI)
Vorrei segnalare il mio caso alla corte europea per denunciare la prepotenza psicologica ed economica a cui sono stato sottoposto, per ottenere un risarcimento, potete gentilmente aiutarmi?
Grazie e buon lavoro.
Mauro, da Milano (MI)
Risposta ADUC
È possibile introdurre un ricorso davanti alla Corte qualora si ritenga di essere vittima diretta di una o più violazioni dei diritti e delle garanzie previsti dalla Convenzione o dai suoi protocolli. La violazione deve essere imputabile a uno degli Stati vincolati dalla Convenzione. Non è necessario avere la cittadinanza di uno degli Stati membri del Consiglio d’Europa. Tuttavia la violazione lamentata deve essere stata commessa da uno degli Stati.
Condizioni pregiudiziali per l'ammissibilità:
Esaurimento nello Stato in questione di tutti i ricorsi suscettibili di porre rimedio alla situazione denunciata (si tratta, nella maggior parte dei casi, di un’azione dinanzi al tribunale competente, seguita all’occorrenza da un appello e da un ricorso presso una giurisdizione superiore come la Corte suprema o la Corte costituzionale)
Il ricorrente deve aver puntualmente sollevato le allegazioni di una o più violazione della Convenzione nell’ambito dei suddetti ricorsi
A partire della data della decisione interna definitiva non deve essere trascorso il termine di sei mesi. Scaduto tale termine, il ricorso non potrà essere accettato dalla Corte.
Non sappiamo quali sono i suoi motivi di doglianza; ma a prescindere da essi, per accedere alla C.E. dei d.u.occorre esaurire almeno due gradi di giudizio (1° grado e 2° appello), presupposti che al momento non sussistono nel suo caso.
Comunque, se è mutata la sua situazione economica, può provare a richiedere alla agenzia di riscossione un nuovo piano di rateizzazione del debito.
Condizioni pregiudiziali per l'ammissibilità:
Esaurimento nello Stato in questione di tutti i ricorsi suscettibili di porre rimedio alla situazione denunciata (si tratta, nella maggior parte dei casi, di un’azione dinanzi al tribunale competente, seguita all’occorrenza da un appello e da un ricorso presso una giurisdizione superiore come la Corte suprema o la Corte costituzionale)
Il ricorrente deve aver puntualmente sollevato le allegazioni di una o più violazione della Convenzione nell’ambito dei suddetti ricorsi
A partire della data della decisione interna definitiva non deve essere trascorso il termine di sei mesi. Scaduto tale termine, il ricorso non potrà essere accettato dalla Corte.
Non sappiamo quali sono i suoi motivi di doglianza; ma a prescindere da essi, per accedere alla C.E. dei d.u.occorre esaurire almeno due gradi di giudizio (1° grado e 2° appello), presupposti che al momento non sussistono nel suo caso.
Comunque, se è mutata la sua situazione economica, può provare a richiedere alla agenzia di riscossione un nuovo piano di rateizzazione del debito.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti