Mercoledì 21 ottobre 2026
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Cara ADUC

Decreto ingiuntivo

4 settembre 2016
Domanda 4 settembre 2016
Buongiorno, il mio convivente e la sua ex moglie che fece da garante, ha ricevuto un decreto ingiuntivo dal tribunale di Mantova, richiesto da banca, per un debito di 12000 euro. Attraverso l'avvocato abbiamo tentato un accordo proponendo una rateizzazione anche con cessione del quinto dello stipendio.
La banca ha rifiutato qualsiasi accordo.
Cosa succederà adesso? Possono rivalersi sulla casa di residenza in cui viviamo intestata a me? Sui mobili, oggetti, cellulare?
Possiamo dimostrare al giudice di aver cercato un accordo?
Come possiamo evitare il peggio?
Chiara, da Castiglione Delle Stiviere (MN)

Risposta ADUC
se non impugnate il decreto ingiuntivo entro 40 giorni (impugnazione da fare solo se ce ne sono i motivi), per la legge dovrete pagare quell'importo immediatamente. Il fatto che la banca non scenda a compromessi è cosa legittima, è loro diritto avere tutto e subito (anche se umanamente, avrebbero potuto agire diversamente).
Si', potranno pignorare stipendio (fino a 1/5), e/o beni mobili e immobili (compresa la casa di residenza, se di proprietà del debitore).
Se non ci sono margini di trattativa o di impugnazione del decreto, purtroppo l'unico rimedio che vi rimane è quello di valutare la fattibilità del procedimento da sovraindebitamento (una sorta di procedura fallimentare per le persone fisiche):
http://sosonline.aduc.it/scheda/sovraindebitamento+nuovo+procedimento_20038.php
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