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contro acea ato2
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Lettera 
12 ottobre 2021 0:00
 
Sono rimasto senza fornitura di acqua da giovedì 30 settembre a causa di un vandalismo sul contatore acea posto in strada.
Accertato che era necessario intervento ACEA ho chiamato il numero di emergenza giovedì stesso.
Dopo reiterate segnalazioni nei giorni seguenti, il sabato ho mandato una mail 'pec al servizio reclami.
Domenica e lunedì situazione immutata così lunedì 4 ottobre ho scritto una pec alla ASL RM1 perché l'acqua è essenziale per igiene soprattutto in questo periodo, finalmente stamattina martedì 5 ottobre, dopo aver mandato un'altra pec di protesta e minaccia di denuncia, alle 11:15 è arrivata una squadra per la riparazione, 15 minuti ca, così da risolvere il problema.
In questi giorni sono stato costretto ad attingere acqua dalla fontanella pubblica con recipienti per lavarmi, WC ecc. ovviamente sono stato costretto a mangiare sempre fuori e a non poter igienizzare pressoché nulla in casa.
Ho ricevuto stamattina una telefonata di scuse ma mi pare che quanto accaduto sia piuttosto grave e configuri pregiudizievole interruzione di servizio pubblico essenziale.
Cosa posso fare per chiedere ragione e riconoscimento del danno?
grazie
Pietrantonio (RM)

Risposta:
dobbiamo precisare che per richiedere il risarcimento del danno occorre che lei sia in grado di provarlo e di quantificarlo.
Per quello che Lei descrive il danno è derivato dalla necessità di pranzare e cenare fuori nonché da esigenze, legittime, di igiene.
Più che di risarcimento del danno siamo in questo caso si potrebbe richiedere un indennizzo tenendo in considerazione che la compagnia ha un periodo di comporto entro il quale risolvere il problema.
Consigliamo, quindi, di inviare una pec nella quale, allegando gli scontrini, chiederà un indennizzo a suo favore e di seguire questo iter:
1. pec di richiesta
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
 
 
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