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Contratto linea fissa Tim
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Lettera 
3 dicembre 2019 0:00
 
Buogiorno. sono cliente per quanto riguarda la linea fissa con il gestore Tim. Premetto che ho saputo della vostra associazione solo ora vi espongo la mia problematica che e sorta circa un anno fa con il gestore Tim. Nel Giugno 2018, per motivi di carattere strettamente economico, ho rivolto richiesta al gestore Tim di cui ero già cliente di poter effettuare un cambio di piano tariffario per quanto riguarda la linea fissa. Mi sono rivolto a un centro Tim autorizzato che mi ha garantito la possibilità di poter fare il cambio di piano tariffario senza dover aver nessun altro esborso economico se non quello del canone mensile. Il commesso del negozio mi ha fatto sottoscrivere contestualmente all’attivazione del nuovo piano una lettera che indicava testualmente “proposta di attivazione dell’offerta di linea fissa Tim”. L’unica cosa che ho trovato
strano e' il fatto che mi fosse stato imposto l’obbligo del cambio di numero perché stavo richiedendo l’attivazione di una linea fissa. Insieme alla proposta di attivazione mi fu consegnato anche un modulo da compilare che indicava sul frontespizio date dicitura “Recesso del contratto di abbonamento relativo alla linea telefonica numero….” da dover inviare attraverso lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Alle mie rimostranze, perché non mi pareva una pratica commerciale non corretta, lo stesso commesso mi comunicava che si trattava di normale prassi per il passaggio a nuovo piano tariffario. Purtroppo mi sono incautamente fidato di quello che mi era stato comunicato. Nel mese di Settembre, con mio immenso stupore, ho ricevuto la prima fattura
concernente il mio contratto telefonico e all’apertura della stessa ho potuto costatare che l’importo da versare era pari a 300 euro circa. Ovviamente sono rimasto del tutto sgomento nel ricevere un importo tale. Visionando più approfonditamente la fattura ho potuto notare che mi erano state addebitate in sequenza:
1)Costo disattivazione linea e servizio
2)Addebito rate residue costo noleggio/acquisto del modem
Senza perdere altro tempo ho preso contatto direttamente con il servizio clienti e mi era confermato che mi avevano addebitato tali importi perché avevo recesso un contratto per poi riattivarne uno ex-novo. Nonostante le mie rimostranze non sono riuscito a ottenere altre spiegazioni se non quello di rivolgermi direttamente al negozio Tim cui mi ero rivolto. Ovviamente la risposta che ho ricevuto e che loro non erano responsabili, perché loro avevano agito correttamente sotto il profilo commerciale.
Nonostante ripetute chiamate Al servizio clienti e non trovando possibilità per bloccare il pagamento della fattura stessa ho preferito il pagamento della stessa. So che e' passato del tempo rispetto al mio cambio di contratto ma volevo chiedere se era ancora possibile poter muovere una contestazione per questa pratica commerciale che dire scorretta e poco e se posso ancora ottenere un rimborso anche se pur parziale. Distinti Saluti
Mauro (TO)

Risposta:
la lettera da lei firmata era chiara nell'oggetto: Recesso dal contratto relativo al num. telefonico..., con attivazione del nuovo numero. In caso di "disdetta anticipata vi sono spese addebitabili" come spiegato- a tale voce- nella ns. scheda https://sosonline.aduc.it/scheda/telefonia+guida+veloce+ai+diritti+alle+tutele_1378.php
Faccia un tentativo nei confronti del commerciante ch l'ha truffata. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
 
 
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