Cara ADUC
Consulenza per multa ricevuto dall’estero 1 anno dopo è possibile truffa
Domanda
3 settembre 2024
Vi inoltro la mail che ho mandato al consolato italiano in Croazia
Buongiorno,
vi sto contattando su consiglio dell’Ambasciata Italiana a Zagabria.
Lo scorso anno, io e il mio ragazzo (Conca Lorenzo) abbiamo trascorso una vacanza in Croazia precisamente a Pula, il problema deriva dal fatto che due giorni fa ci sono arrivate due raccomandate dall’Avvocato Marko Kuzmanovic di Pula in cui mi viene chiesto il pagamento di 220 euro l’una per una sanzione riguardante un parcheggio in una zona di divieto di sosta; dando tra l’altro un tempo massimo di 8 giorni per pagarle, senza che vi siano aumenti di sanzione o la confisca del mezzo coinvolto. Il suddetto pagamento viene inoltre richiesto su un conto bancario intestato all’avvocato e non alla polizia o al comune di Pula.
Ci tengo a precisare che l’infrazione commessa è reale; noi infatti abbiamo parcheggiato per tre giorni in quel parcheggio perché non ci eravamo resi conto del segnale stradale, tanto che infatti il terzo giorno ci avevano rimosso la macchina ed eravamo dovuti andare in un auto-rimesse a prenderla. I due giorni precedenti in cui abbiamo parcheggiato in quel posto però non abbiamo trovato alcuna multa.
Per cui noi riconosciamo la nostra infrazione e saremmo infatti disposti a pagare la sanzione di 60 euro prevista dal codice stradale se le mute fossero veramente reali.
Quello però che non capiamo è perché ora questo avvocato ci chiede una cifra che è quasi quattro volte quella prevista.
Inoltre guardando su internet e consultandomi con il mio avvocato abbiamo notato che il nome di questo avvocato croato e frequente e associato a situazioni di questo tipo.
Io ho provato subito a mettermi in contatto con l’avvocato tramite l’indirizzo mail [email protected]; ma ho ricevuto risposta da una certa Tamara, la quale non si è mai identificata come possibile segretaria dell’avvocato Kuzmanovic. Le risposte alle mail inoltre sono molto generiche:
-non è stata in grado di spiegarmi il motivo per cui la sanzione da 60 euro è arrivata a 220 euro
-sulla sanzione è riportato che io ero già stata notificata di queste multe, cosa che però non è vera; e questo mi è stato confermato poi da una loro mail in cui viene detto che io non sono stata mai notificata perché il comune non era a conoscenza dei miei dati, affermazione tra l’altro non corretta visto che io durante il mio soggiorno a Pola ho dovuto pagare delle altre multe e la rimozione della mia macchina dall’autorimessa e in queste sedi ho dovuto comunicare i miei dai personali. Quindi questo punto io lo vedrei come un aggravante visto che su una sanzione è riportato il falso.
-inoltre mi hanno scritto che se io pagassi solo la cifra di 60 euro (pari all’infrazione da me commessa) il debito non sarebbe saldato
-in un altra mail mi è stato poi scritto che la raccomandata invitata dall’avvocato è stata mandata per la trattazione.
Chiedo quindi gentilmente il vostro aiuto per risolvere questa situazione al più presto.
Elena, dalla provincia di CR
Buongiorno,
vi sto contattando su consiglio dell’Ambasciata Italiana a Zagabria.
Lo scorso anno, io e il mio ragazzo (Conca Lorenzo) abbiamo trascorso una vacanza in Croazia precisamente a Pula, il problema deriva dal fatto che due giorni fa ci sono arrivate due raccomandate dall’Avvocato Marko Kuzmanovic di Pula in cui mi viene chiesto il pagamento di 220 euro l’una per una sanzione riguardante un parcheggio in una zona di divieto di sosta; dando tra l’altro un tempo massimo di 8 giorni per pagarle, senza che vi siano aumenti di sanzione o la confisca del mezzo coinvolto. Il suddetto pagamento viene inoltre richiesto su un conto bancario intestato all’avvocato e non alla polizia o al comune di Pula.
Ci tengo a precisare che l’infrazione commessa è reale; noi infatti abbiamo parcheggiato per tre giorni in quel parcheggio perché non ci eravamo resi conto del segnale stradale, tanto che infatti il terzo giorno ci avevano rimosso la macchina ed eravamo dovuti andare in un auto-rimesse a prenderla. I due giorni precedenti in cui abbiamo parcheggiato in quel posto però non abbiamo trovato alcuna multa.
Per cui noi riconosciamo la nostra infrazione e saremmo infatti disposti a pagare la sanzione di 60 euro prevista dal codice stradale se le mute fossero veramente reali.
Quello però che non capiamo è perché ora questo avvocato ci chiede una cifra che è quasi quattro volte quella prevista.
Inoltre guardando su internet e consultandomi con il mio avvocato abbiamo notato che il nome di questo avvocato croato e frequente e associato a situazioni di questo tipo.
Io ho provato subito a mettermi in contatto con l’avvocato tramite l’indirizzo mail [email protected]; ma ho ricevuto risposta da una certa Tamara, la quale non si è mai identificata come possibile segretaria dell’avvocato Kuzmanovic. Le risposte alle mail inoltre sono molto generiche:
-non è stata in grado di spiegarmi il motivo per cui la sanzione da 60 euro è arrivata a 220 euro
-sulla sanzione è riportato che io ero già stata notificata di queste multe, cosa che però non è vera; e questo mi è stato confermato poi da una loro mail in cui viene detto che io non sono stata mai notificata perché il comune non era a conoscenza dei miei dati, affermazione tra l’altro non corretta visto che io durante il mio soggiorno a Pola ho dovuto pagare delle altre multe e la rimozione della mia macchina dall’autorimessa e in queste sedi ho dovuto comunicare i miei dai personali. Quindi questo punto io lo vedrei come un aggravante visto che su una sanzione è riportato il falso.
-inoltre mi hanno scritto che se io pagassi solo la cifra di 60 euro (pari all’infrazione da me commessa) il debito non sarebbe saldato
-in un altra mail mi è stato poi scritto che la raccomandata invitata dall’avvocato è stata mandata per la trattazione.
Chiedo quindi gentilmente il vostro aiuto per risolvere questa situazione al più presto.
Elena, dalla provincia di CR
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