Cara ADUC
causa di lavoro vinta-spese legali
Domanda
21 novembre 2018
Salve,volevo una delucidazione e un consiglio su una situazione che si è venuta a creare con il mio avvocato, anzi, con i miei avvcati. In seguito al mio licenziamento mi rivolgo a questo legale perchè ritenevo che questo licenziamento fosse ingiusto. Il legale dopo aver esaminato il caso, riteneva che ci fossero le giuste motivazioni per impugnare il licenziamento. Nelle udienze della fase di conciliazione mi ritrovo oltre al mio avvocato, un
altro legale che oltretutto conoscevo in quanto avvocato del mio sindacato. In pratica, quando ho firmato il mandato, non sono stato informato della presenza di quest'altro. La cosa positiva è che la causa è stata vinta con sentenza dopo la fase di conciliazione e con condanna della ditta al mio reintegro, risarcimento e pagamento delle spese delle mie spese legali che sono state liquidate dal giudice a 1823 euro+15% ecc. ecc.
La cosa negativa è che l'avvocato a cui mi sono rivolto all'inizio mi ha chiesto altri 5000 euro. Io naturalmente gli ho chiesto il perche' di questi 5000 euro in piu' e di documentarmeli, ma lui mi ha risposto che quell'importo fatto è un prezzo che di solito fa agli amici e che se avesse dovuto applicare i parametri forensi sarebbe stato molto di piu'. Praticamente è come se mi avesse detto "accontentati di pagare questi altrimenti te ne faccio pagare di piu". Infatti questi 5000 euro li vuole in contanti e senza rilascio di nessuna fattura.
Cosa devo fare? Devo pagare per non farmi arrivare a casa qualche parcella megagalattica oppure no?
Premetto che è da 1 anno che non lavoro e che tiro avanti la famiglia con il sussidio NASPI e che, anche volendo, non dispongo di quella cifra.
HELP ME
Distinti saluti
Francesco, dalla provincia di TP
altro legale che oltretutto conoscevo in quanto avvocato del mio sindacato. In pratica, quando ho firmato il mandato, non sono stato informato della presenza di quest'altro. La cosa positiva è che la causa è stata vinta con sentenza dopo la fase di conciliazione e con condanna della ditta al mio reintegro, risarcimento e pagamento delle spese delle mie spese legali che sono state liquidate dal giudice a 1823 euro+15% ecc. ecc.
La cosa negativa è che l'avvocato a cui mi sono rivolto all'inizio mi ha chiesto altri 5000 euro. Io naturalmente gli ho chiesto il perche' di questi 5000 euro in piu' e di documentarmeli, ma lui mi ha risposto che quell'importo fatto è un prezzo che di solito fa agli amici e che se avesse dovuto applicare i parametri forensi sarebbe stato molto di piu'. Praticamente è come se mi avesse detto "accontentati di pagare questi altrimenti te ne faccio pagare di piu". Infatti questi 5000 euro li vuole in contanti e senza rilascio di nessuna fattura.
Cosa devo fare? Devo pagare per non farmi arrivare a casa qualche parcella megagalattica oppure no?
Premetto che è da 1 anno che non lavoro e che tiro avanti la famiglia con il sussidio NASPI e che, anche volendo, non dispongo di quella cifra.
HELP ME
Distinti saluti
Francesco, dalla provincia di TP
Risposta ADUC
La legge 4.08.2017 n. 124 reca modifiche all'art. 13, L. 247/2012 (Nuova Legge Professionale Forense) ponendo l'obbligo per gli avvocati non solo di informare il cliente circa il grado di complessità dell'incarico, ma altresì di redigere preventivo scritto, anche in mancanza di espressa richiesta di parte; esso deve riguardare il costo complessivo della pratica e specificare le singole voci (spese, oneri connessi e comunque prevedibili, compensi), nell'ottica di favorire una maggiore trasparenza nel rapporto con la clientela.
Se avevate sottoscritto un contratto relativo al conferimento dell'incarico e ai relativi costi, e l'importo pattuito era quello richiesto c'e' poco da fare. Se come immaginiamo non c'e' ne' contratto ne' preventivo di massima potra' contestare la pretesa. Le tabelle dei parametri forensi vengono applicate in caso non vi sia un contratto con il legale e nel caso di liquidazione della parcella operata dal giudice. Il D.m. 37/2018 e' quindi il suo parametro di riferimento. Il nostro consiglio e' di contestare l'importo al legale e pagare in ogni caso l'importo ritenuto congruo. Se l'avvocato vorra' poi insistere e pretendere il pagamento della maggior somma dovra' attivarsi in giudizio contro di lei e in quella sede si discutera' dell'effettivo svolgimento delle attivita' da parte dell'avvocato, del pregio e complessita' dell'attivita' svolta e sara' il giudice (su causa iniziata dall'avvocato o su sua opposizione al decreto ingiuntivo eventualmente richiesto dall'avvocato) a stabilire il compenso.
Se avevate sottoscritto un contratto relativo al conferimento dell'incarico e ai relativi costi, e l'importo pattuito era quello richiesto c'e' poco da fare. Se come immaginiamo non c'e' ne' contratto ne' preventivo di massima potra' contestare la pretesa. Le tabelle dei parametri forensi vengono applicate in caso non vi sia un contratto con il legale e nel caso di liquidazione della parcella operata dal giudice. Il D.m. 37/2018 e' quindi il suo parametro di riferimento. Il nostro consiglio e' di contestare l'importo al legale e pagare in ogni caso l'importo ritenuto congruo. Se l'avvocato vorra' poi insistere e pretendere il pagamento della maggior somma dovra' attivarsi in giudizio contro di lei e in quella sede si discutera' dell'effettivo svolgimento delle attivita' da parte dell'avvocato, del pregio e complessita' dell'attivita' svolta e sara' il giudice (su causa iniziata dall'avvocato o su sua opposizione al decreto ingiuntivo eventualmente richiesto dall'avvocato) a stabilire il compenso.
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