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Caparra luce e gas: come funziona il deposito cauzionale senza domiciliazione
Domanda
31 agosto 2026
Buongiorno,
ho provato a rispondere al vecchio ticket ma il link non funziona più. Il fornitore Plenitude ha risposto come segue in merito alla caparra in assenza di domiciliazione:
Scegliendo la domiciliazione, secondo quanto stabilito dalla delibera 229/01, Plenitude provvederà alla restituzione del deposito cauzionale precedentemente addebitato. Infatti, come indicato nelle condizioni generali di Contratto, Art. 9 "Strumenti a garanzia dei pagamenti del Cliente": per il Gas, nella prima fattura utile, Plenitude addebiterà al Cliente a titolo di deposito cauzionale un importo calcolato in funzione del consumo annuo pari a: 30 € da 0 a 500 Smc; 90 € da 501 a 1.500 Smc; 150 € da 1.501 a 5.000 Smc; 200 € da 5.001 a 11.000 Smc; 450 € da 11.001 a 25.000 Smc; 1.000 € da 25.001 a 50.000 Smc; 1.500 € da 50.001 a 100.000 Smc; 3.000 € da 100.001 a 200.000 Smc.
Per l'energia elettrica, l'importo del deposito cauzionale addebitato nella prima fattura utile sarà pari a 5,16 € per ogni kW di potenza impegnata nel caso di PdF a Uso Domestico. In tutti gli altri casi il deposito cauzionale sarà pari a: 7,75 €/kW per ciascun PdF con potenza impegnata fino a 15 kW; 10,33 €/kW per ciascun PdF con potenza impegnata superiore a 15 kW e fino a 100 kW; 11,88 €/kW per ciascun PdF con potenza impegnata superiore a 100 kW, calcolato in funzione delle caratteristiche di ciascun PdF.
Questi parametri sono corretti oppure ogni fornitore può stabilire parametri arbitrari? Non capisco in che modo la domiciliazione possa significare una garanzia dato che può essere revocata in qualsiasi momento, dov'è la differenza rispetto a pagare con carta di debito o credito?
Paolo, dalla provincia di RN
ho provato a rispondere al vecchio ticket ma il link non funziona più. Il fornitore Plenitude ha risposto come segue in merito alla caparra in assenza di domiciliazione:
Scegliendo la domiciliazione, secondo quanto stabilito dalla delibera 229/01, Plenitude provvederà alla restituzione del deposito cauzionale precedentemente addebitato. Infatti, come indicato nelle condizioni generali di Contratto, Art. 9 "Strumenti a garanzia dei pagamenti del Cliente": per il Gas, nella prima fattura utile, Plenitude addebiterà al Cliente a titolo di deposito cauzionale un importo calcolato in funzione del consumo annuo pari a: 30 € da 0 a 500 Smc; 90 € da 501 a 1.500 Smc; 150 € da 1.501 a 5.000 Smc; 200 € da 5.001 a 11.000 Smc; 450 € da 11.001 a 25.000 Smc; 1.000 € da 25.001 a 50.000 Smc; 1.500 € da 50.001 a 100.000 Smc; 3.000 € da 100.001 a 200.000 Smc.
Per l'energia elettrica, l'importo del deposito cauzionale addebitato nella prima fattura utile sarà pari a 5,16 € per ogni kW di potenza impegnata nel caso di PdF a Uso Domestico. In tutti gli altri casi il deposito cauzionale sarà pari a: 7,75 €/kW per ciascun PdF con potenza impegnata fino a 15 kW; 10,33 €/kW per ciascun PdF con potenza impegnata superiore a 15 kW e fino a 100 kW; 11,88 €/kW per ciascun PdF con potenza impegnata superiore a 100 kW, calcolato in funzione delle caratteristiche di ciascun PdF.
Questi parametri sono corretti oppure ogni fornitore può stabilire parametri arbitrari? Non capisco in che modo la domiciliazione possa significare una garanzia dato che può essere revocata in qualsiasi momento, dov'è la differenza rispetto a pagare con carta di debito o credito?
Paolo, dalla provincia di RN
Risposta ADUC
Gentile Paolo,
i parametri sono in base allo specifico regolamento del gestore del servizio. La domiciliazione è utilizzata come garanzia per la puntualità dei pagamenti. Garanzia che non è tale per pagamenti tramite carta.
i parametri sono in base allo specifico regolamento del gestore del servizio. La domiciliazione è utilizzata come garanzia per la puntualità dei pagamenti. Garanzia che non è tale per pagamenti tramite carta.
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