Giovedì 1 ottobre 2026
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Cara ADUC

Avviso di accertamento IMU decaduto e con errori palesi

10 gennaio 2018
Domanda 10 gennaio 2018
Il Comune di Messina ha notificato oggi 8/1/2018 (raccomandata AR presa in carico da Posteitaliane il 5/1) a mia madre deceduta nel 2012 (il portiere ha accettato la raccomandata) un accertamento per l'anno 2012 dal quale risulterebbe omesso versamento per l'anno 2012. L'importo dovuto sarebbe di 1.191,00 €.
A mio avviso nella notifica ci sono le seguenti illegittimità ed errori palesi:
- Termini per la notifica decaduti il 31/12/2017
- motivazione di OMESSO VERSAMENTO infondata, dati i pagamenti effettuati in data 18/06/2012 e 17/12/2012 (sono in possesso delle quietanze dell'Agenzia delle Entrate)
- importi attribuiti per 12 mesi, non tenendo conto del decesso avvenuto il 09/03/2012
- imputazione dell'IMU a terreni posti in area montana (pagata comunque, solo nella rata di acconto).
Quest'ultimo punto per me è dubbio, perché nelle tabelle il comune appare o montano o parzialmente tale. Comunque il reddito del terreno è minimo rispetto a quello dell'altro immobile.
L'errore di attribuzione dell'omesso versamento da parte del comune potrebbe essere stato causato dalla rettifica del nome e del codice fiscale di mia madre, avvenuta nel 2008. La cartella è di fatto indirizzata a nome e codice fiscale ante rettifica.
E' opportuno fare un'istanza per la sospensione dell'accertamento per illegittimità in base alla decadenza? E' opportuno aggiungervi le altre motivazioni per gli errori palesi?
Oppure cercare di mettermi in contatto con lo sportello o recarmici (abito a Roma) per agire in autotutela? Con questo farei decadere la prescrizione?
Infine procedere in ogni caso a un ricorso perché se non ho risposte dopo 60 giorni perdo il diritto di oppormi? Il ricorso dovrebbe essere sia per la decadenza che per gli altri errori palesi?
Ringrazio in anticipo per le risposte
Epifanio, da Roma (RM)

Risposta ADUC
AVVISO DI ACCERTAMENTO, NOTIFICA E CONTENUTO
A partire dal 1/1/07, relativamente alla
* rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti;
* accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti;
gli enti locali devono notificare al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato- a pena di decadenza- entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.
Per non perdere i suoi diritti, essendo erede di sua madre, non deve andare allo sportello, ma presentare ricorso all'autorità e nei termini indicati sull'avviso, chiedendo in via cautelativa la sospensione del provvedimento.
Inoltre, in primo luogo, come eccezione pregiudiziale, può contestare l'avvenuta prescrizione; in secondo luogo, nel merito, può indicare tutti i motivi illustrati con dovuta documentazione.
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