Cara ADUC
Atto ingiuntivo
Domanda
23 novembre 2018
Salve lo scorso 8 ottobre ho ricevuto dal Tribunale di Foggia un atto ingiuntivo per un pagamento di €15000 di finanziamento non pagato o meglio iniziato a pagare poi per problemi non sono riuscito mai più a pagare c'è anche da dire che le varie compagnia di recupero credito che hanno contattato nel tempo non mi hanno mai messo in condizione di trovare una soluzione ma hanno sempre preteso il saldo totale di quanto dovevo ancora pagare gli è arrivato ora la mia domanda è questa posso fare qualcosa o meglio trovare una soluzione
bonariamente nonostante ci sia di mezzo il tribunale evitando così un
pignoramento dello stipendio. Un'altra cosa è che ho già in corso sulla busta paga una cessione del quinto fino al 2026 possono comunque fare un'altra gestione e soprattutto loro hanno l'indirizzo di residenza non aggiornato cosa devo fare
Fabio (FG)
Fabio (FG)
Risposta ADUC
non avendo pagato a scadenza il debito, Lei ha perso la possibilità di rateizzare. Dopo l'atto di ingiunzione, se non paga, si può procedere col pignoramento del 5° dello stipendio.
Se ci sono più creditori: possibile il secondo pignoramento dello stipendio?
In questo caso la regola è la seguente:
se le cause del debito sono diverse, sono possibili ulteriori pignoramenti dello stipendio oltre al primo, a condizione però che, all’esito dei successivi pignoramenti, lo stipendio non scenda al di sotto della metà. In altre parole, il 50% dello stipendio, anche in presenza di più creditori, è sempre garantito;
se invece le cause del debito sono le stesse, non possono essere autorizzati più pignoramenti contemporaneamente. Si avrà, allora, la regola del cosiddetto «accodo»: in pratica, il giudice autorizza il successivo pignoramento, ma il secondo creditore potrà iniziare a soddisfarsi (prelevando il famoso “quinto” della busta paga) solo quando il creditore precedente sia stato pagato integralmente.
Se ci sono più creditori: possibile il secondo pignoramento dello stipendio?
In questo caso la regola è la seguente:
se le cause del debito sono diverse, sono possibili ulteriori pignoramenti dello stipendio oltre al primo, a condizione però che, all’esito dei successivi pignoramenti, lo stipendio non scenda al di sotto della metà. In altre parole, il 50% dello stipendio, anche in presenza di più creditori, è sempre garantito;
se invece le cause del debito sono le stesse, non possono essere autorizzati più pignoramenti contemporaneamente. Si avrà, allora, la regola del cosiddetto «accodo»: in pratica, il giudice autorizza il successivo pignoramento, ma il secondo creditore potrà iniziare a soddisfarsi (prelevando il famoso “quinto” della busta paga) solo quando il creditore precedente sia stato pagato integralmente.
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