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Assistenza post-vendita lacunosa
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Lettera 
22 novembre 2021 0:00
 
Salve, a settembre 2020 ho fatto installare a casa un climatizzatore.
All’inizio di quest’estate, durante il suo continuo funzionamento, mi sono però accorta che si sentiva spesso un anomalo rumore di fondo, che ho pensato potesse essere un sintomo di un futuro malfunzionamento. Inoltre, constatavo che l’impianto non era proprio "molto silenzioso" (per me questa caratteristica importante), come dichiarato dall'azienda.
Comunicato ciò all'azienda, essa ha inviato un tecnico che confermò e attestò il problema su apposito rapporto tecnico, che io posseggo.
L’azienda sembrava disponibile alla mia richiesta di sostituire l’unità esterna del climatizzatore, ma prima di farlo, un loro tecnico doveva cercare prima di risolvere l’anomalia attraverso una prolunga dei tubi. E così fu, ma il problema continuò a sussistere (e a casa ho ancora presenti questi tubi aggiunti che sono anche scoperti).
A questo punto l’azienda mi disse che avrebbe provveduto a far richiesta alla casa madre dell’elemento da sostituire.
In realtà, ad oggi, dopo continui solleciti telefonici e risposte insoddisfacenti (del tipo: “devo chiedere in magazzino o al tecnico e le farò sapere” - ma poi non richiamava - e “l’azienda non ci ha ancora risposto”), questo non è ancora avvenuto.
E allora, dopo aver atteso pazientemente, ho fatto inviare il 01-11-2021 da un avvocato (fratello di una mia amica) una PEC con la diffida ad adempiere entro 15 giorni ma, ancora una volta, senza risultato.
L'avvocato, meravigliato dal fatto della mancata risposta positiva (in quanto di solito ciò non accade), mi ha consigliato, a questo punto, di lasciar perdere poiché per l’impianto avevo speso circa 1500 euro e le spese legali erano altrettante, in considerazione del rischio che il giudizio a mio favore del giudice di pace non era assicurato.
Secondo Voi, cosa dovrei fare?
Grazie per una eventuale risposta.
Maria, dalla provincia di BA

Risposta:
allo stato attuale della vertenza il consumatore puo' valutare l'opportunita' di procedere oltre tenendo conto dei rischi dell'aggravio delle spese e di tempi prolungati connessi con un'azione giudiziaria. Noi le possiamo solo ricordare il percorso che lei puo' fare contro la società che non abbia accolto la sua diffida: può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
 
 
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