Mercoledì 30 settembre 2026
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Cara ADUC

Aiuto per segnalare caso di malasanità - Roma

7 febbraio 2018
Domanda 7 febbraio 2018
Gentile Team ADUC,
In allegato la storia di mia madre, del suo tumore e delle anomalie che vogliamo segnalare nel trattamento che ha ricevuto. Purtroppo mia madre è deceduta il 6 dicembre 2017 in maniera molto dolorosa a meno di 36 ore dall'ultima chemioterapia. Siamo in attesa dei risultati dell'autopsia effettuata in un policlinico universitario di Roma estraneo alla vicenda ed abbiamo presentato denuncia penale il giorno successivo al decesso contro ignoti (per verificare se il ritardo nella diagnosi abbia ridotto le chance di sopravvivenza di mia madre). Ho già anche presentato un reclamo formale all'URP del policlinico universitario di Roma dove mia madre ha effettuato l'ultima chemioterapia - meno di 36 ore prima della sua morte per shock settico- per verificare eventuali anomalie nella valutazione effettuata dai clinici e nell'assistenza fornita. Come potrete leggere dal file allegato la malattia di mia madre è stata veloce, dolorosa, e sfortunata. Un calvario che ha coinvolto numerosi ospedali. Vorrei poter reclamare e segnalare le anomalie anche pubblicamente perché ritengo assurdo tutto quello che ha dovuto subire: i ritardi, la mancata assistenza, la mancata umanità, le sofferenze che con una migliore assistenza potevano essere alleviate. Tuttavia, mi è stato consigliato di muovermi con cautela per evitare il rischio di essere denunciata per diffamazione (oltre il danno la beffa..). Come posso raccontare la storia di mia madre pubblicamente anche attraverso i media senza incorrere nel rischio di denuncia di diffamazione da parte degli ospedali e medici coinvolti. Ed in base al racconto che troverete in allegato, posso portare la mia protesta e richiedere la verifica di eventuali anomalie non solo agli URP degli ospedali coinvolti ma anche all'ordine dei medici, la regione Lazio ed il ministro della salute? Vi ringrazio per la cortese attenzione ed attendo una gentile risposta. Vorrei che il mio nome, il nome di mia madre, e i nomi degli ospedali coinvolti non fossero pubblicati proprio per evitare ogni rischio di contro-denuncia per diffamazione. Ho già scritto la lettera in maniera da evitare ogni possibile rischio ma se ritenete che il contenuto posa essere diffamatorio vi prego di non pubblicarla.
Cordialmente
Dalila, da Roma (RM)

Risposta ADUC
purtroppo noi non siamo in grado di proteggere una sua pubblicazione dal rischio che qualcuno la ritenga diffamatoria, o perché non veritiera (cosa che ovviamente non possiamo sapere nel merito) o perché espressa con toni offensivi (e questo possiamo darle una opinione, ma non certo sostituirci al suo prudente apprezzamento). Consideri che l'anonimato non significa impunità. Laddove, infatti, un magistrato ci chieda, con provvedimento d'autorità, i codici informatici per risalire ad un autore di uno scritto, Aduc, suo malgrado è costretta a riferirli. Tutto ciò non significa che lei non debba denunciare chi potrebbe aver agito scorrettamente, ma deve esser consapevole che ogni denuncia può lasciare scontenti i denunciati e comportare, almeno in teoria una ripercussione di natura legale. Ciò non di meno, se lei intende denunciare ospedali o medici senza farne il nome, la sua denuncia avrà un peso molto diverso dal momento che passerà come generico malcostume e verosimilmente non comporterà conseguenze per nessuno (nel bene e nel male).
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