Cara ADUC
Acquisti online e garanzia
Domanda
11 marzo 2017
Salve.
In data 12 dicembre 2014 ho acquistato su internet da un venditore italiano un cellulare d’importazione europea, precisamente Gran Bretagna.
Sul sito del venditore c’è scritto che i loro clienti possono rivolgersi all’assistenza del produttore per qualsiasi problema, cosa che ho fatto dopo aver notato alcuni problemi, in particolare al giroscopio.
Solo dopo aver consegnato il cellulare al centro di raccolta autorizzato indicatomi dall’assistenza clienti del produttore mi è stato detto che, trattandosi di un cellulare d’importazione, mi sarei dovuto rivolgere al venditore, altrimenti avrei dovuto pagare di tasca mia l’intervento di 150€ per sostituzione scheda madre e touch(1):
cosa che ho fatto il 16 dicembre 2016, rientrando quindi nei termini previsti dalla garanzia legale che prevede oltre ai due anni di assistenza da parte del rivenditore anche due mesi ulteriori per segnalare eventuali problemi, indipendentemente dalla durata di altre garanzie convenzionali offerte dal produttore. Dopo aver ricevuto risposta positiva da parte dell’assistenza clienti, ho così spedito il cellulare.
In data 20 febbraio 2017 mi è stato riconsegnato.
Purtroppo ho potuto solo constatare che i problemi originalmente segnalati non sono stati risolti.
In allegato al cellulare mi sono stati consegnati la fotocopia di uno scontrino fiscale di 150€ con data 12 febbraio 2016 (della cui provenienza rimane un mistero) e un report dell'intervento realizzato dal centro assistenza.
Questo ha rivelato un'infiltrazione di liquidi (che personalmente mi sento di smentire) e quindi un danno a me imputabile, ma ha comunque provveduto ad una riparazione gratuita "una tantum", specificando l'impossibilità di ottenere ulteriore assistenza in garanzia.
Ho quindi fatto presente al venditore che, essendo i problemi rimasti esattamente tali e quali a prima, è logico dedurre che questi non siano imputabili a danni causati da un mio utilizzo scorretto, ma a difetti propri del terminale. Ho anche inviato un video dimostrativo dei problemi del dispositivo.
La risposta è stata che avrei dovuto apprezzare l'intervento "una tantum" gratuito per un danno non coperto da garanzia e che, a causa di ciò, il centro assistenza non si assume più alcuna responsabilità nel tentare di riparare dispositivo.
Alla luce dei fatti esposti vorrei sapere se ho effettivamente il diritto di chiedere una riparazione definitiva del terminale o la sostituzione dello stesso o un rimborso di quanto pagato nel 2014, visto che la riparazione non è stata efficace nel risolvere il problema e come poter esercitare questo diritto.
Cordiali saluti.
PS: allego lo storico delle e-mail per ulteriori dettagli
(1) a titolo informativo riporto che secondo questo centro assistenza la garanzia è scaduta il 13/08/2015, quindi a meno di un anno dall'acquisto
Alberto, da Palermo (PA)
In data 12 dicembre 2014 ho acquistato su internet da un venditore italiano un cellulare d’importazione europea, precisamente Gran Bretagna.
Sul sito del venditore c’è scritto che i loro clienti possono rivolgersi all’assistenza del produttore per qualsiasi problema, cosa che ho fatto dopo aver notato alcuni problemi, in particolare al giroscopio.
Solo dopo aver consegnato il cellulare al centro di raccolta autorizzato indicatomi dall’assistenza clienti del produttore mi è stato detto che, trattandosi di un cellulare d’importazione, mi sarei dovuto rivolgere al venditore, altrimenti avrei dovuto pagare di tasca mia l’intervento di 150€ per sostituzione scheda madre e touch(1):
cosa che ho fatto il 16 dicembre 2016, rientrando quindi nei termini previsti dalla garanzia legale che prevede oltre ai due anni di assistenza da parte del rivenditore anche due mesi ulteriori per segnalare eventuali problemi, indipendentemente dalla durata di altre garanzie convenzionali offerte dal produttore. Dopo aver ricevuto risposta positiva da parte dell’assistenza clienti, ho così spedito il cellulare.
In data 20 febbraio 2017 mi è stato riconsegnato.
Purtroppo ho potuto solo constatare che i problemi originalmente segnalati non sono stati risolti.
In allegato al cellulare mi sono stati consegnati la fotocopia di uno scontrino fiscale di 150€ con data 12 febbraio 2016 (della cui provenienza rimane un mistero) e un report dell'intervento realizzato dal centro assistenza.
Questo ha rivelato un'infiltrazione di liquidi (che personalmente mi sento di smentire) e quindi un danno a me imputabile, ma ha comunque provveduto ad una riparazione gratuita "una tantum", specificando l'impossibilità di ottenere ulteriore assistenza in garanzia.
Ho quindi fatto presente al venditore che, essendo i problemi rimasti esattamente tali e quali a prima, è logico dedurre che questi non siano imputabili a danni causati da un mio utilizzo scorretto, ma a difetti propri del terminale. Ho anche inviato un video dimostrativo dei problemi del dispositivo.
La risposta è stata che avrei dovuto apprezzare l'intervento "una tantum" gratuito per un danno non coperto da garanzia e che, a causa di ciò, il centro assistenza non si assume più alcuna responsabilità nel tentare di riparare dispositivo.
Alla luce dei fatti esposti vorrei sapere se ho effettivamente il diritto di chiedere una riparazione definitiva del terminale o la sostituzione dello stesso o un rimborso di quanto pagato nel 2014, visto che la riparazione non è stata efficace nel risolvere il problema e come poter esercitare questo diritto.
Cordiali saluti.
PS: allego lo storico delle e-mail per ulteriori dettagli
(1) a titolo informativo riporto che secondo questo centro assistenza la garanzia è scaduta il 13/08/2015, quindi a meno di un anno dall'acquisto
Alberto, da Palermo (PA)
Risposta ADUC
nei confronti della eventuale prescrizione della garanzia legale il venditore ha torto, avendo dovuto riconsegnare il prodotto riparato (o sostituito con altro prodotto identico) entro un tempo ragionevole dal suo ricevimento postale. Tuttavia il venditore contesta (come sembra dichiarato dallo stesso centro di assistenza) che il difetto riscontrato non sia coperto dalla garanzia legale a causa di un cattivo uso da parte del consumatore (infiltrazione di liquido). A lei il compito di confutare queste asserzioni, dimostrandone la pretestuosita', meglio se col supporto di una perizia tecnica affidata a un professionista. Successivamente, potra' farsi valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando la sostituzione del prodotto non conforme.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia legale:
http://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+venditore_14358.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando la sostituzione del prodotto non conforme.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia legale:
http://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+venditore_14358.php
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