Cara ADUC
Wind-Infostrada - spesa recesso
Domanda
24 novembre 2016
Buongiorno,
sono un ex utente della società di telefonia fissa Wind-Infostrada.
Nel periodo 28-31 agosto 2016 ho effettuato la misurazione delle prestazioni ADSL sulla mia linea (0437.87268) attraverso il software Ne.Me.Sys. fornito dall’AgCom (cfr. allegato). Il risultato è stato questo: «Riscontrata violazione degli impegni contrattuali sul parametro:
5 percentile della banda in download relativo all'offerta contrattuale». Ho successivamente provveduto ad inviare disdetta del servizio alla società Wind-Infostrada, dalla quale, ciononostante, continuo a ricevere una fattura di €85,96: somma comprendente non solo la somma dovuta per gli ultimi consumi effettuati, ma anche, in aggiunta, €65,00 come «costi per attività di cessazione servizio».
A me risulta che, avendo Wind-Infostrada violato l’accordo sull’offerta contrattuale, la somma di €65,00 non sia dovuta. Il 31 ottobre scorso ho inviato a detta società una raccomandata A.R. (che risulta consegnata il 3 novembre) per spiegare la cosa e chiedere l’emissione di una nuova fattura contenente solo la somma dovuta relativamente ai consumi, ma non ho ottenuto alcuna risposta. Oggi ho telefonato al servizio clienti 155 e la spiegazione ottenuta mi sembra davvero poco credibile: avendo effettuato la disdetta dopo tre anni circa di usufrutto del servizio (e non immediatamente dopo aver sottoscritto il contratto con Wind-Infostrada), la misurazione effettuata, insieme alle relative conseguenze (ovvero il non obbligo di pagamento), non avrebbe alcun valore. La ragione per cui ho continuato ad usufruire del servizio di Wind-Infostrada nonostante la lentezza della connessione è che non esistevano alternative valide, poiché tutte le società telefoniche via cavo nella mia zona si appoggiano ad un’unica centralina ubicata molto distante dalla mia abitazione. Ho effettuato la disdetta solo quando si è manifestata la possibilità di un’altro tipo di connessione (via etere) attraverso la società Eolo.
Vi scrivo perché vorrei sapere come devo comportarmi.
Ringrazio per la cortese attenzione e porgo cordiali saluti,
Gianni, da Sedico (BL)
sono un ex utente della società di telefonia fissa Wind-Infostrada.
Nel periodo 28-31 agosto 2016 ho effettuato la misurazione delle prestazioni ADSL sulla mia linea (0437.87268) attraverso il software Ne.Me.Sys. fornito dall’AgCom (cfr. allegato). Il risultato è stato questo: «Riscontrata violazione degli impegni contrattuali sul parametro:
5 percentile della banda in download relativo all'offerta contrattuale». Ho successivamente provveduto ad inviare disdetta del servizio alla società Wind-Infostrada, dalla quale, ciononostante, continuo a ricevere una fattura di €85,96: somma comprendente non solo la somma dovuta per gli ultimi consumi effettuati, ma anche, in aggiunta, €65,00 come «costi per attività di cessazione servizio».
A me risulta che, avendo Wind-Infostrada violato l’accordo sull’offerta contrattuale, la somma di €65,00 non sia dovuta. Il 31 ottobre scorso ho inviato a detta società una raccomandata A.R. (che risulta consegnata il 3 novembre) per spiegare la cosa e chiedere l’emissione di una nuova fattura contenente solo la somma dovuta relativamente ai consumi, ma non ho ottenuto alcuna risposta. Oggi ho telefonato al servizio clienti 155 e la spiegazione ottenuta mi sembra davvero poco credibile: avendo effettuato la disdetta dopo tre anni circa di usufrutto del servizio (e non immediatamente dopo aver sottoscritto il contratto con Wind-Infostrada), la misurazione effettuata, insieme alle relative conseguenze (ovvero il non obbligo di pagamento), non avrebbe alcun valore. La ragione per cui ho continuato ad usufruire del servizio di Wind-Infostrada nonostante la lentezza della connessione è che non esistevano alternative valide, poiché tutte le società telefoniche via cavo nella mia zona si appoggiano ad un’unica centralina ubicata molto distante dalla mia abitazione. Ho effettuato la disdetta solo quando si è manifestata la possibilità di un’altro tipo di connessione (via etere) attraverso la società Eolo.
Vi scrivo perché vorrei sapere come devo comportarmi.
Ringrazio per la cortese attenzione e porgo cordiali saluti,
Gianni, da Sedico (BL)
Risposta ADUC
dovrebbe rivolgersi al Corecom per la sua legittima pretesa. Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti