Cara ADUC
virgin active
Domanda
9 dicembre 2016
Buonasera.
Ho firmato un contratto con la Virgin Active, famosa palestra livello nazionale. In questo contratto c'era il rinnovo per Tacito Consenso e non mi sono accorto. L'abbonamento era annuale, e dopo il primo rinnovo sono andato alla mia banca e ho bloccato il pagamento perchènon volevo più usufruire del servizio. Andai successivamente in una sede dell'ADUC e mi dissero che in realtà il contratto era valido perchè avevo posto due firme, ma che avevo fatto bene a bloccare il pagamento, di vedere se mi avessero cercato o meno, nel caso di mandare successivamente una lettera di difesa. Nessuno mi ha mai cercato, ma nel frattempo il tempo è passato. Il contratto si dovrebbe essere rinnovato per un altro anno da circa un mese. Ma ora, da qualche mese, risedo all'estero per lavoro e il cambio di residenza per motivi di lavoro è considerato uno dei pochi motivi validi per poter recedere dal contratto. Solo che dovrei recarmi in palestra e prendere un apposito modulo. So che avrei dovuto farlo prima ma non avevo la possibilità di pagare questa cifra per un servizio di cui non stavo usufruendo e temevo mi chiedessero di pagare. Ad ogni modo non vorrei neanche trascinarmi questa cosa per anni e anni. Mi sembra assurdo che ci siano così tante limitazioni in un contratto di una palestra. Sono stato in altre palestre e non ho mai avuto problemi del genere, e dando uno sguardo sul web vedo che tanti come me hanno avuto problemi. Cosa potrei fare ora? Mandare una raccomandata alla sede dichiarando il mio cambio di residenza anche senza l'apposito modulo e chiedendo la conclusione del contratto?
Mi chiederanno di pagare il debito? Mi conviene aspettare ancora?... Non so come comportarmi, se gentilmente potreste aiutarmi vi sarei grato. Allego il file relativo al contratto, anche se questo è il regolamento, io invece ho lo stesso testo nell'unica pagina posteriore del contratto.
cordialmente
Matteo, da Firenze (FI)
Ho firmato un contratto con la Virgin Active, famosa palestra livello nazionale. In questo contratto c'era il rinnovo per Tacito Consenso e non mi sono accorto. L'abbonamento era annuale, e dopo il primo rinnovo sono andato alla mia banca e ho bloccato il pagamento perchènon volevo più usufruire del servizio. Andai successivamente in una sede dell'ADUC e mi dissero che in realtà il contratto era valido perchè avevo posto due firme, ma che avevo fatto bene a bloccare il pagamento, di vedere se mi avessero cercato o meno, nel caso di mandare successivamente una lettera di difesa. Nessuno mi ha mai cercato, ma nel frattempo il tempo è passato. Il contratto si dovrebbe essere rinnovato per un altro anno da circa un mese. Ma ora, da qualche mese, risedo all'estero per lavoro e il cambio di residenza per motivi di lavoro è considerato uno dei pochi motivi validi per poter recedere dal contratto. Solo che dovrei recarmi in palestra e prendere un apposito modulo. So che avrei dovuto farlo prima ma non avevo la possibilità di pagare questa cifra per un servizio di cui non stavo usufruendo e temevo mi chiedessero di pagare. Ad ogni modo non vorrei neanche trascinarmi questa cosa per anni e anni. Mi sembra assurdo che ci siano così tante limitazioni in un contratto di una palestra. Sono stato in altre palestre e non ho mai avuto problemi del genere, e dando uno sguardo sul web vedo che tanti come me hanno avuto problemi. Cosa potrei fare ora? Mandare una raccomandata alla sede dichiarando il mio cambio di residenza anche senza l'apposito modulo e chiedendo la conclusione del contratto?
Mi chiederanno di pagare il debito? Mi conviene aspettare ancora?... Non so come comportarmi, se gentilmente potreste aiutarmi vi sarei grato. Allego il file relativo al contratto, anche se questo è il regolamento, io invece ho lo stesso testo nell'unica pagina posteriore del contratto.
cordialmente
Matteo, da Firenze (FI)
Risposta ADUC
risiedendo all'estero dovra' comunicare per lettera o per email/PEC. Il contratto allegato definisce i vincoli ai quali lei e' obbligato, del resto gia' prospettati nella consulenza in sede: lei puo' disdettare a causa del trasferimento, accollandosi gli oneri che la controparte vorra' eventualmente (ma legittimamente) far valere entro i termini di prescrizione che nello specifico sono di un anno, a partire dalla ultima mensilita' dovuta ma non pagata unilateralmente (art.2955 c.c.).
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