Martedì 20 ottobre 2026
Menu
Cara ADUC

Trasloco Linea dati Vodafone

14 ottobre 2016
Domanda 14 ottobre 2016
Buonasera,
vorrei una vostra opinione in merito al seguente problema. Circa un anno fa ho sottoscritto un contratto con Vodafone per una linea dati in fibra con velocità e banda garantita consoni alla attività che svolgo (la mia azienda si occupa di reti dati). Sono passato da un vecchio gestore (Telecom) a Vodafone proprio perché nella zona in cui era il mio ufficio era stata attivata la linea dati in fibra. A causa dello spostamento della sede della azienda in un'altra zona ho richiesto a Vodafone la possibilità di traslocare la linea dati in fibra e mi è stato risposto che nella zona di destinazione non era disponibile per cui per non incorrere nella penale per recesso anticipato avrei dovuto accontentarmi di una linea ADSL tradizionale a 20M la cui banda minima garantita è di 512K (davvero pochi per potermi fare lavorare in tranquillità). Come se non bastasse la durata del contratto viene nuovamente rinnovato a 24 mesi (non includendo quindi i mesi trascorsi).
Premetto che altri gestori mi hanno invece garantito la disponibilità di linea in fibra e che la somma richiesta da Vodafone per recesso è di 500,00 euro, quello che non mi pare corretto è che non è mia intenzione recedere dal contratto ma è una necessità causata dalla impossibilità di ottenere lo stesso servizio del precedente contratto da parte del provider.
Come devo comportarmi a vostro avviso? Sono valide le clausole di recesso oppure posso oppormi al pagamento dei 500,00 euro?
Grazie e cordiali saluti,
Roberto, da Frosinone

Risposta ADUC
il trasloco della linea non è un diritto di legge, a meno che non sia espressamente previsto dal contratto. In breve, il trasferimento in diversa sede consiste, giuridicamente, nella chiusura anticipata del contratto vigente e la stipula di un nuovo contratto. Quindi, le pretese di Vodafone sono legittime.
Per quanto invece riguarda l'importo in sé per il recesso anticipato, nutriamo qualche dubbio. Infatti, la legge ammette solo i seguenti addebiti in caso di recesso:
1. costi di recesso (dai 40 agli 80 Euro circa)
2. costi delle promozioni godute (es., attivazione gratuita, sconti sul canone, apparecchi gratuiti ecc.), se queste promozioni erano legate ad un periodo minimo contrattuale
3. rate residue di eventuali apparecchi acquistati a rate.
Se quindi quei 500 Euro sono cifra superiore a quanto sopra descritto, potrà contestare nei modi seguenti:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →