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Cara ADUC

Trasferimento residenza

26 gennaio 2016
Domanda 26 gennaio 2016
Salve,
ho un fratello autistico di cui sono tutore, attualmente ospitato in una struttura residenziale in provincia di Arezzo. La retta viene pagata da una ASL di Roma (a parte un contributo pagato con parte della pensione di invalidità), dove in passato viveva insieme a mia mia madre, ora deceduta. Ora la sua residenza non corrisponde più a quella effettiva, col risultato che la eventuale corrispondenza inviata a quell'indirizzo torna indietro. Ora devo rinnovare la sua tessera sanitaria e questa residenza fittizia mi crea problemi, dato che la tessera viene sempre spedita alla residenza anagrafica.
Finora non ho osato trasferire la residenza nella struttura, perché, conoscendo le follie della burocrazia, temo che trasferendola dal Lazio in Toscana, l'ASL di Roma smetta di pagare e quella di Arezzo se ne lavi le mani.
Non conosco bene le norme (tra l'altro variano da regione a regione) e finora non ho trovato nessuno che sappia darmi informazioni certe sulla effettiva sussistenza di questo rischio (che sarebbe una rovina) e su eventuali modi per evitarlo.
Spero possiate darmi indicazioni utili (anche indicandomi gli articoli di legge nazionali e regionali che regolano situazioni simili).
Paolo, da Reggello

Risposta ADUC
in teoria, il cambio attuale di residenza non dovrebbe comportare alcun mutamento della posizione di suo fratello, che ha comunque, prima del ricovero in Toscana, il c.d. domicilio di soccorso, nel Lazio. Si tratta dell'ultima residenza avuta al momento in cui è sorto il bisogno di inserimento in struttura, e determina la competenza territoriale delle istituzioni coinvolte, Asl e Comuni. L'art. 6 - comma 4 della legge 328/2000 individua nei comuni i soggetti che hanno l'obbligo di provvedere al ricovero stabile presso strutture residenziali di tutti coloro che si trovino in situazione di grave disagio ed i relativi costi sono imputati al comune nel quale essi hanno la residenza prima del ricovero.
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