Martedì 27 ottobre 2026
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Cara ADUC

Auto nuova con difetti ripetuti: diritto a sostituzione e legge 104

27 ottobre 2026
Domanda 27 ottobre 2026
Buonasera, ho un problema con un'auto nuova di pacca acquistata nel marzo 2026 con legge 104; dopo due mesi a soli 1300km dischi rigati, cambiati insieme a liquido di raffreddamento da officina autorizzata a causa di un richiamo da casa madre. Ad oggi l'impianto frenante fischia ad ogni frenata, insieme agli ugelli del lavavetri che sono già otturati.
Per quest'ultimi motivi ho riprogrammato un altro intervento presso officina lunedì 26 ottobre, nel frattempo ho già richiesto via PEC la sostituzione dell'auto (senza perdere agevolazione 104) sia al mio rivenditore che alla Renault.
Il venditore antecedentemente alla PEC mi ha proposto una permuta con perdita della 104 perché un'auto con tale agevolazione non può essere venduta prima dei 2 anni a meno che non riversi all'agenzia delle entrate la differenza di IVA. Io ho chiesto la sostituzione per non conformità dell'auto altrimenti devono dichiararmi che il secondo intervento di risoluzione per la stessa componente sarà definitivo e devono metterlo per iscritto.
Vi chiedo pertanto come è più opportuno procedere e soprattutto cosa dice la tutela del consumatore a riguardo. Ovviamente ho tutto dimostrabile nella cartella su Google Drive, video e lettere di accettazione della concessionaria.
Luana, dalla provincia di TE

Risposta ADUC
Gentile Luana,
Partiamo dal diritto che le compete come consumatore, che prescinde dal tema dell'agevolazione legge 104 per l'acquisto auto, su cui invece serve una verifica fiscale a parte.

Sul piano del Codice del Consumo, lei ha acquistato un'auto che presenta difetti ripetuti sullo stesso impianto frenante, oltre al problema degli ugelli lavavetri: si tratta di un difetto di conformità emerso entro i 2 anni dalla consegna, periodo in cui vige la garanzia legale a carico del venditore (non del produttore Renault, che è semmai un soggetto in più a cui rivolgersi ma non l'obbligato principale). Il consumatore ha diritto in primo luogo alla riparazione o sostituzione del bene; solo se questi rimedi risultano impossibili, eccessivamente onerosi, non eseguiti in tempo ragionevole o se il difetto si ripresenta dopo un precedente tentativo di riparazione, scatta il diritto a chiedere la risoluzione del contratto (restituzione del prezzo) o una riduzione del prezzo. Se effettivamente l'intervento del 26 ottobre riguarda la stessa componente già oggetto di un precedente intervento per non conformità, lei ha pieno diritto di chiedere che venga messo per iscritto l'esito, e se il problema si dovesse ripresentare una terza volta avrebbe argomenti solidi per sostenere che il rimedio della riparazione non ha funzionato, aprendo la strada alla sostituzione o alla risoluzione.

Sulla questione della permuta con perdita dell'agevolazione 104 proposta dal venditore: è una soluzione commerciale alternativa, non equivale all'esercizio della garanzia legale. Lei ha fatto bene a insistere per la sostituzione in garanzia, che è cosa diversa da una permuta volontaria, e non dovrebbe comportare le stesse conseguenze fiscali: è fondamentale che la pratica di sostituzione sia documentata chiaramente tramite la fattura e la corrispondenza con il concessionario o la casa madre, evidenziando che si tratta di sostituzione per vizio/difetto di conformità e non di un acquisto nuovo soggetto alla regola del quadriennio (che impedisce di comprare un'altra auto con i benefici prima di 4 anni, salvo demolizione o furto).

Nel frattempo, conservi tutta la documentazione come sta facendo, e se dopo l'intervento del 26 ottobre il difetto dovesse ripresentarsi, formalizzi subito un'ulteriore diffida scritta. Può trovare un modello utile qui: il nostro generatore di moduli per diffide e-commerce.

Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti a carico del venditore
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