Martedì 27 ottobre 2026
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Rinuncia per errore a borsa di studio DiSCo: come fare ricorso al TAR

27 ottobre 2026
Domanda 27 ottobre 2026
Buongiorno,
sono uno studente internazionale del primo anno presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
Il 29 agosto 2026 ho presentato per errore un'istanza di rinuncia alla borsa di studio e agli altri benefici DiSCo Lazio 2026/2027 (istanza n. ***). Ho frainteso la procedura online, credendo di confermare i benefici anziché rinunciarvi.
La rinuncia è stata accettata il 31 agosto 2026. Non ho mai avuto intenzione di rinunciare alla borsa di studio.
Ho inviato quattro ticket (n. ***, ***, *** e ***) e mi sono recato più volte presso gli uffici DiSCo di Cassino. Il 22 ottobre 2026 DiSCo ha respinto la mia richiesta di riesame in autotutela (ticket n. ***), richiamando l'articolo 22 del Bando 2026/2027.
Ho anche contattato il Difensore Civico della Regione Lazio, ma ho ricevuto una risposta automatica secondo cui le nuove istanze non vengono attualmente prese in carico.
La mia famiglia ha risorse economiche molto limitate e questa borsa di studio è essenziale per continuare i miei studi in Italia.
Vorrei chiedere:
1. È possibile contestare la rinuncia presentata per errore, nonostante l'articolo 22 del Bando?
2. Quali sono i termini per presentare un eventuale ricorso e da quale data decorrono?
3. È possibile richiedere il patrocinio a spese dello Stato?
4. Potreste indicarmi un avvocato esperto in diritto amministrativo o un servizio di assistenza legale gratuita?
Ho tutta la documentazione relativa al caso e posso fornirla.
Vi ringrazio sinceramente per il vostro aiuto.
Tuguldur, dalla provincia di FR

Risposta ADUC
Gentile Tuguldur,
Comprendiamo la sua preoccupazione, considerata l'importanza della borsa di studio per la prosecuzione dei suoi studi. Proviamo a fare chiarezza sui diversi piani della questione.

Sul piano amministrativo, se effettivamente la rinuncia è stata inserita per un fraintendimento della procedura online e senza reale volontà di rinunciare al beneficio, questo è un argomento che può essere fatto valere, ma non attraverso un nuovo ticket o una richiesta di riesame generica: serve un atto formale. Il rigetto che ha ricevuto in autotutela non chiude necessariamente la vicenda, perché l'autotutela è una facoltà discrezionale dell'amministrazione, non un obbligo: il fatto che DiSCo non abbia voluto riesaminare spontaneamente il caso non significa che lei non abbia strumenti di tutela.

Lo strumento corretto, in questi casi, è il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR del Lazio) contro il provvedimento di accettazione della rinuncia e contro il diniego di autotutela, oppure, in alternativa, il ricorso straordinario al Capo dello Stato. Il termine per il ricorso al TAR è di 60 giorni dalla piena conoscenza del provvedimento lesivo: su questo punto specifico, però, dato che sono già intervenuti più atti (l'accettazione della rinuncia del 31 agosto, poi il diniego di autotutela del 22 ottobre), è essenziale che un avvocato amministrativista valuti da quale atto decorre il termine nel suo caso, perché un errore di calcolo rischia di fargli perdere la possibilità di ricorrere. Questo aspetto richiede necessariamente l'esame di un legale, e non possiamo indicarle noi la data precisa.

Per quanto riguarda il patrocinio a spese dello Stato, è un diritto riconosciuto a chi ha redditi sotto una soglia stabilita per legge, indipendentemente dalla cittadinanza, anche per i procedimenti davanti al TAR. La domanda si presenta tramite il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati competente per territorio (per il Lazio, verifichi quello di Roma, o quello di Cassino se esistente localmente per il patrocinio), che fornisce anche le liste dei legali disponibili per il gratuito patrocinio. Le consigliamo di contattare direttamente l'Ordine degli Avvocati di Cassino o di Roma per avere l'elenco dei professionisti abilitati.

Non possiamo indicarle un nominativo specifico di avvocato, ma può rivolgersi anche agli sportelli di orientamento legale gratuito spesso presenti nelle università per gli studenti internazionali, o chiedere all'ateneo se dispone di convenzioni con associazioni di patrocinio.

Per approfondire: la nostra guida sul gratuito patrocinio nelle cause civili e la nostra guida sul procedimento amministrativo e l'accesso agli atti.
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