Cara ADUC
Termini prescrizione garanzia lavori edili e contestazione direttore lavori
Domanda
5 agosto 2017
A Luglio 2015 ho eseguito lavori di ristrutturazione delle fosse biologiche. E' stato rimesso a nuovo un marciapiede (di mia proprietà e nelle mie competenze) demolito per scoprire tutti i tubi di scarico di tutti e 5 gli appartamenti di cui è costituito il condominio.
I lavori sono stati fatti con amministratore pro-tempore, un ingegnere che ha supervisionato e diretto i lavori di rifacimento fosse biologiche e scarichi. In una mia email del 28 Luglio 2015 chiedevo spiegazione al direttore dei lavori e amministratore circa l'avvenuta cementificazione del marciapiede, come in precedenza, senza che fossero stati lasciati dei tombini di ispezione per eventuali future necessità. Il direttore dei lavori rispose con una email adducendo come motivazione "Sul marciapiede è stato deciso di riempire di sabbia e gettare perché dovevamo realizzare una struttura metallica molto pesante totalmente ispezionabile che avrebbe probabilmente nel tempo dato problemi di movimento rispetto al fabbricato dovuti alle dilatazione termiche che l'acciaio sente in modo molto più rilevante rispetto alla muratura. In pratica avremmo avuto con buona probabilità negli anni una fessura zone tra il marciapiede e il fabbricato. Quindi ho deciso di procedere così." Nella mail con cui informavo il direttore dei lavori di ciò avevo chiaramente espresso il mio dubbio di questa decisione perché in caso di futuri problemi avremmo dovuto demolire nuovamente il marciapiede. Il problema si è verificato in questi giorni. Abbiamo dovuto demolire il marciapiede per reperire i tubi di scarico ostruiti, tra l'altro non di mia competenza ma di un bagno di uno dei proprietari. Mi chiedo se posso contestare al direttore dei lavori tale scelta e imputare a lui le spese di tale rifacimento o se sono decaduti i termini per contestare. Grazie
Niccolò, da Scandicci (FI)
I lavori sono stati fatti con amministratore pro-tempore, un ingegnere che ha supervisionato e diretto i lavori di rifacimento fosse biologiche e scarichi. In una mia email del 28 Luglio 2015 chiedevo spiegazione al direttore dei lavori e amministratore circa l'avvenuta cementificazione del marciapiede, come in precedenza, senza che fossero stati lasciati dei tombini di ispezione per eventuali future necessità. Il direttore dei lavori rispose con una email adducendo come motivazione "Sul marciapiede è stato deciso di riempire di sabbia e gettare perché dovevamo realizzare una struttura metallica molto pesante totalmente ispezionabile che avrebbe probabilmente nel tempo dato problemi di movimento rispetto al fabbricato dovuti alle dilatazione termiche che l'acciaio sente in modo molto più rilevante rispetto alla muratura. In pratica avremmo avuto con buona probabilità negli anni una fessura zone tra il marciapiede e il fabbricato. Quindi ho deciso di procedere così." Nella mail con cui informavo il direttore dei lavori di ciò avevo chiaramente espresso il mio dubbio di questa decisione perché in caso di futuri problemi avremmo dovuto demolire nuovamente il marciapiede. Il problema si è verificato in questi giorni. Abbiamo dovuto demolire il marciapiede per reperire i tubi di scarico ostruiti, tra l'altro non di mia competenza ma di un bagno di uno dei proprietari. Mi chiedo se posso contestare al direttore dei lavori tale scelta e imputare a lui le spese di tale rifacimento o se sono decaduti i termini per contestare. Grazie
Niccolò, da Scandicci (FI)
Risposta ADUC
per prima cosa, non siamo in grado di dirle se la decisione del direttore dei lavori sia tecnicamente corretta o meno. Per saperlo, dovrebbe chiedere una perizia ad un suo tecnico di fiducia. Solo nel caso in cui la decisione dell'ingegnere all'epoca fosse stata tecnicamente errata e non giustificata potrebbe eventualmente agire nei suoi confronti. Inoltre, per agire contro di lui con una richiesta di risarcimento del danno, è necessario che lei abbia subito un danno (nel suo caso, ci pare che il danno lo abbia subito un diverso condomino).
Infine, per quanto riguarda la prescrizione, essa è di dieci anni. Quindi il problema non è la prescrizione, ma semmai il merito tecnico delle decisioni dell'ingegnere, e soprattutto che chi ha commissionato i lavori nel 2015 sia lo stesso che ha poi subito il danno oggi.
Infine, per quanto riguarda la prescrizione, essa è di dieci anni. Quindi il problema non è la prescrizione, ma semmai il merito tecnico delle decisioni dell'ingegnere, e soprattutto che chi ha commissionato i lavori nel 2015 sia lo stesso che ha poi subito il danno oggi.
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