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tempi per i lavori
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Lettera 
11 ottobre 2021 0:00
 
Salve.
Dovendo fare dei lavori a casa l'impresa incaricata mi ha presentato un incaricato di un'azienda di lavori in alluminio per sostituire alcuni infissi. Questi ha chiesto e ottenuto il 50% della spesa per poter dare seguito all'opera- Ho pagato con bonifico parlante, anche se il costo totale è stato pattuito solo verbalmente, senza preventivo.
Nell'occasione mi sono basato sul rapporto di fiducia in essere con chi stava eseguendo i lavori in casa che ha sponsorizzato questa azienda.
Al momento è passato circa un mese e mezzo dal bonifico ma il lavoro è sempre rimandato perchè, a dire dell'azienda in questione, in questo periodo non ricevono il materiale richiesto.
Premesso che non posso utilizzare alcune stanze perchè senza finestra (in verità sono punti luce non finestre di affaccio), mi sono reso conto di non avere, al momento, molta fiducia in questa azienda (più che altro sulla tempistica). Sarei curioso di sapere se c'è un limite di tolleranza per ricevere lavori di cui si è pagato anticipo, altrimenti questi potrebbero stare tutto il tempo che vogliono senza effettuare i lavori.
Ho diritto a richiedere la restituzione dell'anticipo versato?
Ho già accennato a questa possibilità e mi hanno risposto che dovrebbero trattenere una parte per le tasse che devono pagare.
Mi chiedo quali tasse dovrebbero mai pagare se azzerano la partita con nota di credito?
Sergio, dalla provincia di SA

Risposta:
la questione è più complessa di quanto potrebbe apparire.
Per capire quanto tempo la ditta ha a disposizione per ultimare occorre verificare se nel contratto è stata, o meno, inserita una data.
Occorre, inoltre, verificare se in assenza di una data precisa nel contratto esista una clausola che consenta alla Ditta di poter usufruire di un periodo di tolleranza.
Se esiste indicazione della data ogni contestazione potrà essere sollevata solo dopo il superamento della stessa.
La stessa considerazione deve svolgersi qualora la Ditta si sia riservata di usufruire di un periodo di tolleranza.
Qualora, invece, non vi siano date certe sarà necessario intimare, tramite raccomandata a/r, indirizzata alla sede legale, o tramite pec che i lavori vengano eseguiti entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della comunicazione.
Nella medesima lettera si dovrà dare atto che in caso di mancato riscontro oppure qualora il termine indicato non venisse garantito si potrà eccepire che il contratto è da intendersi risolto di diritto per loro inadempimento.
E' fondamentale riportare precisamente la formula.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Effettuato questo primo passaggio sarà necessario, soprattutto se la Ditta dovesse manifestare il proprio dissenso, ricorrere all'Autorità Giudiziaria per far dichiarare risolto il contratto.
Per ottenere tale risultato in giudizio oltre a dimostrare che i lavori non sono mai iniziati dovrà dimostrare 1. il grave, sottoliniamo grave, pregiudizio legato alla mancata realizzazione dei lavori e 2. che i lavori non sono iniziati esclusivamente per colpa della Ditta.
 
 
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