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Cara ADUC

Tappeto rovinato dalla lavanderia

25 novembre 2021
Domanda 25 novembre 2021
Buongiorno, in data 16/10/2021 mia moglie ha consegnato presso una lavanderia sita nel centro ‘Alle Valli’ di Seriate (BG) un tappeto pakistano originale con circa 8 mesi di vita. Tale tappeto ha un valore di acquisto di 2000 euro dimostrabili da fattura.
Alla consegna, la commessa della lavanderia ha chiesto se c’erano macchie particolari da eliminare e la risposta è stata che andava solo lavato e non c’era alcuna macchia. Ci è anche stato detto che era in corso una offerta per il semplice lavaggio e sarebbe costato 36 euro. I miei figli di 10 e 4 anni amano sdraiarcisi sopra ed ogni tanto riteniamo igienico lavare il tappeto. In questo caso essendo praticamente nuovo si trattava del suo primo lavaggio.
Dopo circa 10 giorni ci viene riconsegnato arrotolato e sigillato. Una volta riaperto a casa la sorpresa: l’intera superficie presentava macchie scure irregolari di diversa dimensione (ma tutte sopra i 15 cm quadrati di diametro) dove sembrava che il colore fosse più scuro; il verde smeraldo era diventato un verde petrolio quasi blu scuro. Mia moglie l’ha immediatamente riportato alla lavanderia per far presente il problema. La commessa ha ammesso che probabilmente il terzista aveva sbagliato qualcosa e gentilmente ha riemesso uno secondo scontrino con valore a zero comunicandoci che avrebbe riconsegnato al terzista il tappeto facendo presente il problema
Ricevuto l’sms mi presento il 12 per il ritiro e chiedo che venga aperto in sede per visionarlo. Presentava gli stessi problemi riscontrati dopo il primo lavaggio! Le due addette presenti, riconoscendo il problema, mi comunicano che avrebbero rimandato nuovamente al terzista il tappeto con il mio numero di telefono per essere contattato. Viene emesso un nuovo scontrino a zero e vengo via a mani vuote.
Perplesso sull’affermazione che sarei stato ricontattato dal terzista torno alla lavanderia il giorno dopo (sabato mattina) chiedendo di parlare con la responsabile del negozio. Faccio presente che non ho nessun rapporto col terzista e non capivo perché avrebbe dovuto contattarmi. Chiedo inoltre se loro sono assicurati e la risposta è stata che si, sono assicurati, ma il problema avrei dovuto risolverlo col terzista. Ha inoltre aggiunto che lei non ha visto il tappeto prima di lavarlo e non sa quali fossero le sue condizioni iniziali... Mi ha comunque rassicurato di non preoccuparmi, che il terzista era uno dei più grossi della Lombardia ed esperto in materia ed avrebbe risolto il problema.
Io invece preoccupato lo sono molto e questa situazione sta causando sia a me che alla mia famiglia molto stress.
Il tappeto verrà nuovamente prelevato dal loro fornitore martedì 16/11 (mentre scrivo) e vorrei un consiglio su come procedere per tutelarci il più possibile in caso di problemi. Cosa dovrei dire in caso di contatto da parte del terzista? Cosa fare se alla consegna il tappeto è nelle stesse condizioni se non peggio?
Grazie anticipatamente per il vostro aiuto,
Luca, dalla provincia di BG

Risposta ADUC
suo interlocutore non è il terzista ma la lavanderia dove ha consegnato il tappeto, lavanderia che può usare i canali che le tornano meglio per il servizio, ma per i quali si assume responsabilità verso di lei che, per l'appunto, non si è rivolto al terzista.
Non ci dice se si era accordato per un qualche lavaggio particolare (meglio se scritto in etichetta) o ha affidato il tappeto alla lavanderia senza particolari richieste. In questo ultimo caso, se l'etichetta non riportava le condizioni di lavaggio, lei avrebbe delegato la lavanderia a valutare l'intervento necessario ed eseguirlo, accettando la loro decisione. In caso di specifiche in etichetta o nella sua richiesta, se non rispettate, può vantare un rimedio per lei accettabile o il rimborso del capo (consideri che per rimborso non si intende il valore commerciale di un tappeto nuovo, ma di un tappeto usato e, mediamente, nell'usato il prezzo cala del 50%).
Questo quadro della situazione le serve a comprendere se ha un qualche torto in quanto accaduto e, anche rispetto alla disponibilità o meno della lavanderia, regolarsi di conseguenza per trovare un accordo.
Ovviamente, se questo accordo non la soddisfa, considerando quanto le abbiamo scritto sopra, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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