Cara ADUC
Smartphone difettoso ancora non sostituito
Domanda
27 ottobre 2014
Buongiorno. Alcuni giorni fa mi reco presso il punto vendita di una nota catena di negozi di elettronica per acquistare uno smartphone.
L'unico apparecchio a cui ero interessato era quello esposto in negozio; non avendo la possibilità né il tempo di tornare decido di prenderlo lo stesso non prima di averne controllato l'integrità.
Giunto a casa, dovo averlo caricato, inserisco la sim ed accendo il terminale e scopro che questo non funzionava (non leggeva la sim). Essendo un venerdì sera non potevo recarmi a chiedere immediatamente il cambio, quindi chiamo in negozio per rappresentare il problema: vengo rassicurato sul fatto che non ci sarebbero stati problemi, bastava conservassi la confezione completa e lo scontrino.
Il lunedì mi reco in negozio ma qui il commesso mi comunica che proprio quella mattina era giunta una nota dal produttore del telefono che imporrebbe di non concedere più il cambio ma di mandare sempre i prodotti guasti in assistenza. La cosa non mi convince per cui chiedo di parlare con un responsabile: mi viene detto che non era in sede ma prendono i miei recapiti per essere ricontattato. Causa problemi personali ero certo che mi sarei trovato impossibilito a tornare in negozio nel giro di pochi giorni per cui lascio il telefono affinché fossero loro a mandarlo in laboratorio “minacciando” che mi sarei rivolto ad un'Associazione difesa consumatori. La stessa sera contatto il servizio clienti del produttore del telefono: qui smentiscono l'invio della nota!
Il giorno dopo ricevo una mail da parte del responsabile del punto vendita che mi invita a prendere un appuntamento per chiarire il problema e trovare una soluzione. Mi reco all'appuntamento e qui mi si conferma che non esisteva alcuna nota del produttore (il commesso mi aveva detto una baggianata a suo dire, mah) ma era lui stesso a disporre questo in quanto ultimamente molti clienti – poco onesti – avevano reso terminali danneggiati per uso improprio e fatti apparire come difettosi e che, comunque, il cambio non era un obbligo legale ma solo una prassi commerciale per conservare la clientela. Mi comunica che il telefono era già in laboratorio, promettendomi che se i tecnici avessero riscontrato che il terminale non era stato manomesso, me l'avrebbe cambiato senza problemi. A giorni dovrei avere informazioni in merito.
La mie richieste sono queste: il venditore ha l'obbligo di garantire che il bene che vende sia privo di vizi che ne rendono impossibile l'uso per cui è venduto. In caso di malfunzionamenti che lo rendano inutilizzabile la scelta se sostituire il prodotto o farlo riparare spetta al cliente o al venditore? Il comportamento tenuto dal responsabile del punto vendita è stato corretto? Quello che mi ha indisposto è stato che sia stata data la colpa a terzi e che telefonicamente mi sia stato detto tutt'altra cosa. Se ci sono dei clienti disonesti, perché per colpa loro devono andarci di mezzo anche le persone oneste? Io non avrei avuto nulla in contrario affinché il comm....
Paolo, da Torino (TO)
L'unico apparecchio a cui ero interessato era quello esposto in negozio; non avendo la possibilità né il tempo di tornare decido di prenderlo lo stesso non prima di averne controllato l'integrità.
Giunto a casa, dovo averlo caricato, inserisco la sim ed accendo il terminale e scopro che questo non funzionava (non leggeva la sim). Essendo un venerdì sera non potevo recarmi a chiedere immediatamente il cambio, quindi chiamo in negozio per rappresentare il problema: vengo rassicurato sul fatto che non ci sarebbero stati problemi, bastava conservassi la confezione completa e lo scontrino.
Il lunedì mi reco in negozio ma qui il commesso mi comunica che proprio quella mattina era giunta una nota dal produttore del telefono che imporrebbe di non concedere più il cambio ma di mandare sempre i prodotti guasti in assistenza. La cosa non mi convince per cui chiedo di parlare con un responsabile: mi viene detto che non era in sede ma prendono i miei recapiti per essere ricontattato. Causa problemi personali ero certo che mi sarei trovato impossibilito a tornare in negozio nel giro di pochi giorni per cui lascio il telefono affinché fossero loro a mandarlo in laboratorio “minacciando” che mi sarei rivolto ad un'Associazione difesa consumatori. La stessa sera contatto il servizio clienti del produttore del telefono: qui smentiscono l'invio della nota!
Il giorno dopo ricevo una mail da parte del responsabile del punto vendita che mi invita a prendere un appuntamento per chiarire il problema e trovare una soluzione. Mi reco all'appuntamento e qui mi si conferma che non esisteva alcuna nota del produttore (il commesso mi aveva detto una baggianata a suo dire, mah) ma era lui stesso a disporre questo in quanto ultimamente molti clienti – poco onesti – avevano reso terminali danneggiati per uso improprio e fatti apparire come difettosi e che, comunque, il cambio non era un obbligo legale ma solo una prassi commerciale per conservare la clientela. Mi comunica che il telefono era già in laboratorio, promettendomi che se i tecnici avessero riscontrato che il terminale non era stato manomesso, me l'avrebbe cambiato senza problemi. A giorni dovrei avere informazioni in merito.
La mie richieste sono queste: il venditore ha l'obbligo di garantire che il bene che vende sia privo di vizi che ne rendono impossibile l'uso per cui è venduto. In caso di malfunzionamenti che lo rendano inutilizzabile la scelta se sostituire il prodotto o farlo riparare spetta al cliente o al venditore? Il comportamento tenuto dal responsabile del punto vendita è stato corretto? Quello che mi ha indisposto è stato che sia stata data la colpa a terzi e che telefonicamente mi sia stato detto tutt'altra cosa. Se ci sono dei clienti disonesti, perché per colpa loro devono andarci di mezzo anche le persone oneste? Io non avrei avuto nulla in contrario affinché il comm....
Paolo, da Torino (TO)
Risposta ADUC
a fronte del problema che si e' presentato, lei ha diritto, da parte del commerciante a riparazione (che porti il telefono come nuovo), sostituzione o resa dei soldi e, quando il problema si manifesta entro i primi sei mesi dall'acquisto, spetta al commerciante, se non e' d'accordo sul vizio, dimostrare che lo stesso non sua tale.
Per il resto, e' evidente che il commesso le ha raccontato delle balle.
Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia legale:
http://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+venditore_14358.php
Per il resto, e' evidente che il commesso le ha raccontato delle balle.
Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia legale:
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