Domenica 8 novembre 2026
Menu
Cara ADUC

Visita oculistica inconcludente: come chiedere il rimborso della prestazione

8 novembre 2026
Domanda 8 novembre 2026
Presso poliambulatorio privato, il medico specialista dopo 1 ora e un quarto di prove di lenti e ripetuti esami ai macchinari ed ai miei occhiali attuali (dalle 19,00 alle 20,15 con appuntamento alle 18,00) mirati ma non riusciti del tutto ad eliminare un effetto di sdoppiamento delle lettere che leggevo all'ottotipo che con le vecchie lenti non riscontravo, ha rilasciato una ricetta con una gradazione delle nuove lenti definendola la più vicina alla risoluzione del problema di messa a fuoco, raccomandandomi esplicitamente per 2 volte di assicurarmi che i nuovi occhiali fossero coperti da garanzia dall'ottico per eventuale malfunzionamento prima dell'acquisto di modo che se entro un mese non mi fossi trovato a mio agio avessi potuto portarli da lui per un ulteriore controllo (ad onor del vero gratuitamente) e richiederne la sostituzione all'ottico con altra gradazione.
Non avendo ricevuto una diagnosi visiva certa e sicura, e trovandomi nell'impossibilità di procedere all'acquisto degli occhiali per il rischio concreto di ricevere lenti errate ed essendo stato costretto a pagare nuovamente per ulteriore visita presso altro studio oculistico, ho inviato PEC di reclamo con richiesta di rimborso della prestazione senza ottenere nemmeno una risposta. Come posso tutelarmi e pretendere un rimborso della prestazione inconcludente? Grazie.
Gianfranco, dalla provincia di SS

Risposta ADUC
Gentile Gianfranco,
La vicenda che lei descrive si colloca sul piano della responsabilità contrattuale per una prestazione professionale sanitaria, non del Codice del Consumo in senso stretto: quando si paga una visita specialistica, il professionista si impegna a una obbligazione di mezzi, cioè a eseguire l'esame con diligenza e competenza, non a garantire un risultato certo al cento per cento. Questo significa che il solo fatto che la prescrizione non le sia parsa risolutiva, o che lo specialista stesso abbia consigliato una verifica successiva con possibilità di sostituzione delle lenti, non basta da solo a configurare un inadempimento né a fondare automaticamente un diritto al rimborso totale.

Detto questo, se i fatti sono andati come lei li ricostruisce, ci sono elementi che vanno valutati con attenzione: una visita durata oltre un'ora e un quarto con esito dichiarato dallo stesso medico come non pienamente risolutivo, unita all'esplicito consiglio di tutelarsi con l'ottico in vista di un possibile errore di gradazione, può effettivamente sollevare dubbi sulla correttezza e completezza della prestazione resa, soprattutto se poi si è reso necessario un secondo accertamento a pagamento altrove che ha fornito una diagnosi diversa o più precisa.

Poiché il poliambulatorio non ha risposto alla sua PEC di reclamo, le conviene procedere con una diffida formale, questa volta inviata anche per raccomandata A/R oltre che via PEC, richiedendo esplicitamente il rimborso e fissando un termine di 15-20 giorni per il riscontro, con l'avvertenza che in mancanza di risposta adirà le vie legali. Se anche questa resta senza esito, prima di una causa ordinaria è necessario esperire la mediazione civile obbligatoria, che ha una durata massima di 3 mesi, oppure può rivolgersi direttamente a un legale per valutare un'azione di risarcimento, che però richiede di dimostrare l'effettiva scorrettezza della prestazione: su questo aspetto tecnico-medico, la valutazione della diligenza dello specialista non può essere fatta da noi, ma richiede eventualmente una perizia medico-legale, per cui le suggeriamo di rivolgersi a un avvocato esperto in responsabilità sanitaria per una valutazione approfondita del caso.

Può generare la diffida di messa in mora tramite il nostro modulo online per la diffida in ambito sanitario

Per approfondire: la nostra guida sulla mediazione civile obbligatoria
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →