Cara ADUC
Richiamo Ford per software FAP: danni al motore e diritti del consumatore
Domanda
8 novembre 2026
Buonasera.
Ho una Ford Focus 1.5tdci del 2018 con 154.000 km.
In febbraio 2026 ho ricevuto una lettera di una campagna di richiamo Ford per un malfunzionamento nel software che comanda il funzionamento del Filtro antiparticolato.
In questi giorni ho un messaggio di errore che mi segnala la vettura "cambio olio" ed "arresto motore". Il cambio filtro ed olio l'ho effettuato il giorno dopo l'aggiornamento del software FAP.
In poche parole questo programma malfunzionante rilascia più carburante del necessario che finisce all'interno del motore rischiando di fonderlo. Premetto che ho controllato il livello dell'olio ed è al di sopra del normale e puzza di gasolio.
Vengo al dunque, sono andato alla stessa filiale dove ho comprato l'auto ed ho lasciato aggiornare il software, ma qui non hanno accettato niente, non hanno voluto vedere la vettura, mi hanno detto di cambiare l'olio a mie spese.
In sostanza che sono affari miei.
Chiedo come poter agire per fare valere i miei diritti.
Cordiali saluti.
Roberto, dalla provincia di RM
Ho una Ford Focus 1.5tdci del 2018 con 154.000 km.
In febbraio 2026 ho ricevuto una lettera di una campagna di richiamo Ford per un malfunzionamento nel software che comanda il funzionamento del Filtro antiparticolato.
In questi giorni ho un messaggio di errore che mi segnala la vettura "cambio olio" ed "arresto motore". Il cambio filtro ed olio l'ho effettuato il giorno dopo l'aggiornamento del software FAP.
In poche parole questo programma malfunzionante rilascia più carburante del necessario che finisce all'interno del motore rischiando di fonderlo. Premetto che ho controllato il livello dell'olio ed è al di sopra del normale e puzza di gasolio.
Vengo al dunque, sono andato alla stessa filiale dove ho comprato l'auto ed ho lasciato aggiornare il software, ma qui non hanno accettato niente, non hanno voluto vedere la vettura, mi hanno detto di cambiare l'olio a mie spese.
In sostanza che sono affari miei.
Chiedo come poter agire per fare valere i miei diritti.
Cordiali saluti.
Roberto, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
Gentile Roberto,
La situazione che lei descrive, se confermata, è seria e merita di essere affrontata con metodo, documentando tutto fin da subito.
Il punto centrale è questo: se l'aggiornamento del software richiamato dalla casa automobilistica ha effettivamente causato un sovradosaggio di carburante che si è mescolato all'olio motore, con il rischio concreto di danneggiare il motore, la responsabilità per questo difetto ricade sul produttore nell'ambito della campagna di richiamo stessa, a prescindere da garanzie contrattuali scadute per chilometraggio o anzianità del veicolo. Le campagne di richiamo per difetti di sicurezza non hanno scadenza legata ai 2 anni della garanzia di conformità: il produttore è tenuto a rimediare al difetto che lui stesso ha riconosciuto esistere, tanto da avervi inviato la lettera di richiamo.
Il fatto che l'officina presso cui ha fatto aggiornare il software si sia rifiutata anche solo di visionare il veicolo, scaricando su di lei il costo del cambio olio, è un comportamento che può essere contestato: le consigliamo di non lasciar cadere la cosa verbalmente ma di formalizzare tutto per iscritto.
In concreto le suggeriamo di: primo, conservare ricevute del cambio olio e filtro, foto dell'olio con odore di gasolio, il messaggio di errore del cruscotto (anche fotografato) e la lettera di richiamo originale; secondo, inviare una diffida scritta tramite raccomandata A/R o PEC sia alla concessionaria sia alla casa madre, descrivendo i fatti e chiedendo la presa in carico del difetto e il rimborso delle spese sostenute, con richiesta di riscontro entro un termine congruo; terzo, se il motore dovesse subire danni prima di una risposta, far certificare il guasto da un perito o da altra officina indipendente, utile come prova.
Per la diffida può utilizzare il nostro generatore moduli per ricorsi.
Se la casa madre non risponde o rifiuta, resta la via del giudice di pace o, per importi più rilevanti, del tribunale, con eventuale perizia tecnica a supporto.
Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti e la responsabilità del venditore
La situazione che lei descrive, se confermata, è seria e merita di essere affrontata con metodo, documentando tutto fin da subito.
Il punto centrale è questo: se l'aggiornamento del software richiamato dalla casa automobilistica ha effettivamente causato un sovradosaggio di carburante che si è mescolato all'olio motore, con il rischio concreto di danneggiare il motore, la responsabilità per questo difetto ricade sul produttore nell'ambito della campagna di richiamo stessa, a prescindere da garanzie contrattuali scadute per chilometraggio o anzianità del veicolo. Le campagne di richiamo per difetti di sicurezza non hanno scadenza legata ai 2 anni della garanzia di conformità: il produttore è tenuto a rimediare al difetto che lui stesso ha riconosciuto esistere, tanto da avervi inviato la lettera di richiamo.
Il fatto che l'officina presso cui ha fatto aggiornare il software si sia rifiutata anche solo di visionare il veicolo, scaricando su di lei il costo del cambio olio, è un comportamento che può essere contestato: le consigliamo di non lasciar cadere la cosa verbalmente ma di formalizzare tutto per iscritto.
In concreto le suggeriamo di: primo, conservare ricevute del cambio olio e filtro, foto dell'olio con odore di gasolio, il messaggio di errore del cruscotto (anche fotografato) e la lettera di richiamo originale; secondo, inviare una diffida scritta tramite raccomandata A/R o PEC sia alla concessionaria sia alla casa madre, descrivendo i fatti e chiedendo la presa in carico del difetto e il rimborso delle spese sostenute, con richiesta di riscontro entro un termine congruo; terzo, se il motore dovesse subire danni prima di una risposta, far certificare il guasto da un perito o da altra officina indipendente, utile come prova.
Per la diffida può utilizzare il nostro generatore moduli per ricorsi.
Se la casa madre non risponde o rifiuta, resta la via del giudice di pace o, per importi più rilevanti, del tribunale, con eventuale perizia tecnica a supporto.
Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti e la responsabilità del venditore
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti