Cara ADUC
Errore del CAF nella 730: come recuperare i soldi della sanzione fiscale
Domanda
5 novembre 2026
Buongiorno, ho ricevuto una sanzione per parte della AE dovuta al fatto che il CAF non ha compilato correttamente la 730. Vorrei sapere se è possibile effettuare un reclamo e recuperare i soldi che ho dovuto pagare come multa. Praticamente loro, sapendo che ero appena arrivata in Italia, non mi hanno detto che dovevo portare documenti della mia banca in Spagna e quindi per 3 anni l'ho fatta sbagliata. C'è un modo di recuperare i soldi della sanzione o è la sua parola contro la mia? Grazie mille
Nuria, dalla provincia di TV
Nuria, dalla provincia di TV
Risposta ADUC
Gentile Nuria,
Capiamo la preoccupazione, ma la questione si colloca su due piani diversi che vale la pena distinguere.
Il merito fiscale (perché la dichiarazione era sbagliata, quali documenti andavano indicati, come viene ricalcolata l'imposta dovuta e la sanzione) è materia specialistica su cui non possiamo entrare nel dettaglio: per verificare esattamente cosa non ha funzionato nella compilazione e come rispondere all'Agenzia delle Entrate (ravvedimento, eventuale rateazione, ricorso tributario) le consigliamo di rivolgersi a un commercialista o a un diverso CAF, oppure di usare il servizio CIVIS dell'Agenzia delle Entrate per chiarire la posizione.
Il piano su cui possiamo aiutarla è quello della responsabilità contrattuale del CAF nei suoi confronti. Se effettivamente il CAF ha commesso un errore nella compilazione della dichiarazione, omettendo di chiederle documentazione che sapeva essere necessaria nel suo caso (ad esempio redditi o conti esteri da monitorare), il CAF risponde contrattualmente dei danni causati da questo errore professionale, inclusa la sanzione che lei ha dovuto pagare per un errore non suo. Non si tratta necessariamente della sua parola contro la loro: conta la documentazione. Le consigliamo di verificare se ha conservato gli incarichi firmati al CAF, le ricevute di trasmissione delle dichiarazioni, eventuali comunicazioni scritte o email in cui emerga cosa le è stato chiesto o non chiesto, e naturalmente copia degli avvisi dell'Agenzia delle Entrate con gli importi pagati.
Raccolta questa documentazione, il passo concreto è inviare al CAF una richiesta scritta di risarcimento danni (messa in mora), chiedendo il rimborso delle sanzioni e interessi pagati a causa dell'errore. Se il CAF non risponde o rifiuta, prima di una causa è necessario attivare la mediazione civile obbligatoria presso un organismo di mediazione, oppure può valutare un'azione al Giudice di Pace o al Tribunale a seconda dell'importo.
Può trovare un modello di diffida nel nostro generatore di moduli per ricorsi.
Per approfondire, può consultare la nostra guida sulla mediazione civile obbligatoria e la nostra scheda sulla messa in mora.
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: la nostra scheda sul Giudice di Pace
Capiamo la preoccupazione, ma la questione si colloca su due piani diversi che vale la pena distinguere.
Il merito fiscale (perché la dichiarazione era sbagliata, quali documenti andavano indicati, come viene ricalcolata l'imposta dovuta e la sanzione) è materia specialistica su cui non possiamo entrare nel dettaglio: per verificare esattamente cosa non ha funzionato nella compilazione e come rispondere all'Agenzia delle Entrate (ravvedimento, eventuale rateazione, ricorso tributario) le consigliamo di rivolgersi a un commercialista o a un diverso CAF, oppure di usare il servizio CIVIS dell'Agenzia delle Entrate per chiarire la posizione.
Il piano su cui possiamo aiutarla è quello della responsabilità contrattuale del CAF nei suoi confronti. Se effettivamente il CAF ha commesso un errore nella compilazione della dichiarazione, omettendo di chiederle documentazione che sapeva essere necessaria nel suo caso (ad esempio redditi o conti esteri da monitorare), il CAF risponde contrattualmente dei danni causati da questo errore professionale, inclusa la sanzione che lei ha dovuto pagare per un errore non suo. Non si tratta necessariamente della sua parola contro la loro: conta la documentazione. Le consigliamo di verificare se ha conservato gli incarichi firmati al CAF, le ricevute di trasmissione delle dichiarazioni, eventuali comunicazioni scritte o email in cui emerga cosa le è stato chiesto o non chiesto, e naturalmente copia degli avvisi dell'Agenzia delle Entrate con gli importi pagati.
Raccolta questa documentazione, il passo concreto è inviare al CAF una richiesta scritta di risarcimento danni (messa in mora), chiedendo il rimborso delle sanzioni e interessi pagati a causa dell'errore. Se il CAF non risponde o rifiuta, prima di una causa è necessario attivare la mediazione civile obbligatoria presso un organismo di mediazione, oppure può valutare un'azione al Giudice di Pace o al Tribunale a seconda dell'importo.
Può trovare un modello di diffida nel nostro generatore di moduli per ricorsi.
Per approfondire, può consultare la nostra guida sulla mediazione civile obbligatoria e la nostra scheda sulla messa in mora.
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: la nostra scheda sul Giudice di Pace
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