Cara ADUC
Rimborso retta e cauzione rsa dopo decesso: va richiesto come erede?
Domanda
2 novembre 2026
Buongiorno, mia mamma ricoverata in rsa è deceduta pertanto devono rimborsare cauzione e i gg di retta non utilizzata. Premetto che il tutto è stato pagato dal mio conto personale e non dal patrimonio di mia mamma e sia il contratto che le fatture sono a mio nome. Ora sto chiedendo il rimborso e la struttura vuole che io compili atto sostitutivo di eredità dove vado a dichiarare di essere unica erede per effettuare il rimborso. Io sostengo che questo importo non è un patrimonio di mia mamma e che deve essere rimborsato a me e non come erede. Premetto che io sono l'unica erede quindi la situazione non cambia ma visto che voglio fare la rinuncia di eredità nei confronti di mio figlio compilando il modulo diventerebbe una tacita accettazione di eredità. Ho ragione? C'è un codice di legge che sostiene quello che io dico in modo di poter fare una richiesta ufficiale tramite pec? Grazie mille attendo vs risposta saluti.
Federica, dalla provincia di GE
Federica, dalla provincia di GE
Risposta ADUC
Gentile Federica,
effettivamente se è sua intenzione rinunciare all'eredità la sottoscrizione di una sua dichiarazione di essere erede sarebbe un'accettazione tacita. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora: il nostro modello di lettera di messa in mora e diffida, in cui rappresenta di essere la contraente, che il contratto era a favore di sua madre, in qualità di terzo, e che pertanto l'importo deve essere restituito a lei, contraente. In alternativa, può fare un atto sostitutivo in cui dichiara di essere l'unica chiamata all'eredità (non erede, ma chiamata all'eredità). Se alla struttura va bene, e semplifica le cose, in questo modo non accetta l'eredità.
effettivamente se è sua intenzione rinunciare all'eredità la sottoscrizione di una sua dichiarazione di essere erede sarebbe un'accettazione tacita. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora: il nostro modello di lettera di messa in mora e diffida, in cui rappresenta di essere la contraente, che il contratto era a favore di sua madre, in qualità di terzo, e che pertanto l'importo deve essere restituito a lei, contraente. In alternativa, può fare un atto sostitutivo in cui dichiara di essere l'unica chiamata all'eredità (non erede, ma chiamata all'eredità). Se alla struttura va bene, e semplifica le cose, in questo modo non accetta l'eredità.
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