Cara ADUC
Recesso abbonamento palestra non riscontrato: come ottenere rimborso
Domanda
5 novembre 2026
Gentili,
vi contatto per richiedere assistenza in merito a una controversia con una palestra, dalla quale non riesco a ottenere alcun riscontro nonostante i numerosi tentativi di contatto.
In data 27 agosto 2026 ho sottoscritto un abbonamento presso la palestra Dabliu, situata in Viale Regina Margherita a Roma. In data 2 settembre 2026, quindi entro il termine previsto per l'esercizio del diritto di recesso, ho inviato una PEC con la quale comunicavo formalmente la mia volontà di recedere dal contratto.
Da quel momento, nonostante i ripetuti solleciti tramite PEC ed e-mail, non ho mai ricevuto una risposta né una conferma dell'avvenuta presa in carico della mia richiesta.
Ho inoltre contattato Cofidis, la società incaricata della gestione dei pagamenti rateali, ma mi è stato riferito che avrei dovuto rivolgermi direttamente alla palestra per risolvere la questione.
Nel frattempo, ho già provveduto al pagamento delle prime due rate dell'abbonamento e mi trovo in una situazione di incertezza, non sapendo come procedere per tutelare i miei diritti ed evitare ulteriori addebiti. Nonostante i numerosi tentativi di contatto, la palestra continua a non fornire alcun riscontro.
Vorrei pertanto sapere se, sulla base della documentazione in mio possesso, sia possibile ottenere il riconoscimento del recesso già comunicato, richiedere il rimborso delle somme versate e impedire ulteriori addebiti, nonché quali siano i passi più opportuni da intraprendere nei confronti della palestra e di Cofidis.
Resto a disposizione per trasmettere copia del contratto, della PEC di recesso e dei successivi solleciti, nonché la documentazione relativa ai pagamenti effettuati.
In allegato vi mando il contratto da me firmato.
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e per il supporto che vorrete fornirmi.
Cordiali saluti
Camilla, dalla provincia di MI
vi contatto per richiedere assistenza in merito a una controversia con una palestra, dalla quale non riesco a ottenere alcun riscontro nonostante i numerosi tentativi di contatto.
In data 27 agosto 2026 ho sottoscritto un abbonamento presso la palestra Dabliu, situata in Viale Regina Margherita a Roma. In data 2 settembre 2026, quindi entro il termine previsto per l'esercizio del diritto di recesso, ho inviato una PEC con la quale comunicavo formalmente la mia volontà di recedere dal contratto.
Da quel momento, nonostante i ripetuti solleciti tramite PEC ed e-mail, non ho mai ricevuto una risposta né una conferma dell'avvenuta presa in carico della mia richiesta.
Ho inoltre contattato Cofidis, la società incaricata della gestione dei pagamenti rateali, ma mi è stato riferito che avrei dovuto rivolgermi direttamente alla palestra per risolvere la questione.
Nel frattempo, ho già provveduto al pagamento delle prime due rate dell'abbonamento e mi trovo in una situazione di incertezza, non sapendo come procedere per tutelare i miei diritti ed evitare ulteriori addebiti. Nonostante i numerosi tentativi di contatto, la palestra continua a non fornire alcun riscontro.
Vorrei pertanto sapere se, sulla base della documentazione in mio possesso, sia possibile ottenere il riconoscimento del recesso già comunicato, richiedere il rimborso delle somme versate e impedire ulteriori addebiti, nonché quali siano i passi più opportuni da intraprendere nei confronti della palestra e di Cofidis.
Resto a disposizione per trasmettere copia del contratto, della PEC di recesso e dei successivi solleciti, nonché la documentazione relativa ai pagamenti effettuati.
In allegato vi mando il contratto da me firmato.
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e per il supporto che vorrete fornirmi.
Cordiali saluti
Camilla, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
Gentile Camilla,
Se lei ha inviato la comunicazione di recesso entro 14 giorni dalla sottoscrizione del contratto, come lei riferisce, il recesso si è perfezionato con l'invio della PEC, a prescindere dal fatto che la palestra abbia risposto o meno: il diritto di recesso nei contratti a distanza o conclusi fuori dai locali commerciali (se il contratto è stato firmato fuori dalla sede, ad esempio a domicilio o a uno stand) si esercita con la semplice comunicazione nei termini, senza necessità di accettazione della controparte. Se invece il contratto è stato firmato direttamente nei locali della palestra, il discorso cambia: in tal caso non si applica il recesso del Codice del Consumo previsto per le vendite a distanza, e l'eventuale diritto di scioglimento dipenderebbe dalle clausole contrattuali specifiche che avevate sottoscritto. Le consigliamo quindi di verificare con attenzione dove e come è stato firmato il contratto, perché da questo dipende la fondatezza della sua richiesta.
Se il recesso è legittimo, la mancata risposta della palestra non estingue il suo diritto: può formalizzare una diffida scritta, sempre via PEC, intimando la restituzione delle somme già versate e la cessazione di ogni ulteriore addebito, con avviso che in mancanza di riscontro procederà con un ricorso al Giudice di Pace, eventualmente preceduto da mediazione civile obbligatoria.
Per quanto riguarda Cofidis, trattandosi di finanziamento collegato al contratto con la palestra, se il contratto principale è stato validamente risolto anche il finanziamento collegato decade: può chiedere a Cofidis, per iscritto, la sospensione degli addebiti residui facendo riferimento al collegamento negoziale e allegando la prova del recesso.
Le suggeriamo di predisporre la diffida formale attraverso il nostro generatore moduli, sezione e-commerce e acquisti.
Per approfondire: la nostra scheda sulla mediazione civile obbligatoria.
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: la nostra scheda sul Giudice di Pace.
Se lei ha inviato la comunicazione di recesso entro 14 giorni dalla sottoscrizione del contratto, come lei riferisce, il recesso si è perfezionato con l'invio della PEC, a prescindere dal fatto che la palestra abbia risposto o meno: il diritto di recesso nei contratti a distanza o conclusi fuori dai locali commerciali (se il contratto è stato firmato fuori dalla sede, ad esempio a domicilio o a uno stand) si esercita con la semplice comunicazione nei termini, senza necessità di accettazione della controparte. Se invece il contratto è stato firmato direttamente nei locali della palestra, il discorso cambia: in tal caso non si applica il recesso del Codice del Consumo previsto per le vendite a distanza, e l'eventuale diritto di scioglimento dipenderebbe dalle clausole contrattuali specifiche che avevate sottoscritto. Le consigliamo quindi di verificare con attenzione dove e come è stato firmato il contratto, perché da questo dipende la fondatezza della sua richiesta.
Se il recesso è legittimo, la mancata risposta della palestra non estingue il suo diritto: può formalizzare una diffida scritta, sempre via PEC, intimando la restituzione delle somme già versate e la cessazione di ogni ulteriore addebito, con avviso che in mancanza di riscontro procederà con un ricorso al Giudice di Pace, eventualmente preceduto da mediazione civile obbligatoria.
Per quanto riguarda Cofidis, trattandosi di finanziamento collegato al contratto con la palestra, se il contratto principale è stato validamente risolto anche il finanziamento collegato decade: può chiedere a Cofidis, per iscritto, la sospensione degli addebiti residui facendo riferimento al collegamento negoziale e allegando la prova del recesso.
Le suggeriamo di predisporre la diffida formale attraverso il nostro generatore moduli, sezione e-commerce e acquisti.
Per approfondire: la nostra scheda sulla mediazione civile obbligatoria.
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: la nostra scheda sul Giudice di Pace.
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