Venerdì 6 novembre 2026
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Cara ADUC

Debito con università telematica: rateizzazione e rinuncia agli studi

6 novembre 2026
Domanda 6 novembre 2026
Gentile ADUC, vi scrivo perché mi trovo in una situazione di forte ansia. Sono una studentessa dell'Università Telematica Pegaso e ho un debito di 1.284,00 € relativo alle rate del primo anno accademico (2025/2026). L'ufficio crediti mi ha inviato una mail semplice chiedendo il saldo entro 7 giorni, affermando che non accettano rateizzazioni inferiori a 200€ al mese. Questa cifra per me è insostenibile. Ho risposto alla loro mail proponendo un piano straordinario da 100€ al mese e domani farò il primo bonifico spontaneo da 100€ con causale specifica per dimostrare la mia buona fede. Inoltre, vorrei fare la rinuncia agli studi ma al momento non posso pagare la marca da bollo. Vorrei sapere se sono tutelata comportandomi così e se l'università può rifiutare la rinuncia o avviare azioni legali immediate nonostante i miei pagamenti mensili da 100€. Vi ringrazio molto.
Federica, dalla provincia di SA

Risposta ADUC
Gentile Federica,
Il versamento spontaneo di 100 euro al mese, per quanto segno di buona fede, non è di per sé vincolante per l'università se questa non lo accetta espressamente come piano di rientro. Un'università privata, come un qualsiasi creditore, non è obbligata ad accettare una rateizzazione diversa da quella che propone: può legittimamente rifiutare pagamenti parziali e considerarli acconti su un debito che resta comunque esigibile per intero. Questo significa che, in via di principio, l'ateneo potrebbe comunque procedere con solleciti, messa in mora o, in caso di inadempimento prolungato, azioni per il recupero del credito, a prescindere dai suoi versamenti unilaterali, salvo che l'università stessa non le comunichi per iscritto di accettare il piano da lei proposto.

Le consigliamo quindi di insistere per ottenere una risposta scritta esplicita alla sua proposta di rientro, anche fosse un'accettazione tacita desumibile da comportamenti concludenti dell'ufficio crediti (ad esempio l'incasso ripetuto delle rate senza contestazione): conservi ogni comunicazione, le ricevute dei bonifici e la causale utilizzata, perché in caso di contestazione futura questi elementi potranno esserle utili per dimostrare la sua buona fede e un principio di accordo.

Quanto alla rinuncia agli studi, l'università non può subordinarla al saldo del debito: sono due piani distinti, uno amministrativo-contrattuale (il debito) e uno accademico (lo status di studente). Il debito pregresso resta comunque dovuto anche dopo la rinuncia. Sulla questione specifica dell'imposta di bollo, se l'ateneo gliela richiede come condizione per protocollare la rinuncia, le consigliamo di verificare con la segreteria studenti le modalità di pagamento disponibili, anche rateali o differite.

Se riceve solleciti con toni intimidatori o richieste di pagamento immediato non proporzionate, può comunque rispondere per iscritto ribadendo la sua proposta e chiedendo un riscontro formale, anche utilizzando il nostro generatore di moduli per reclami.

Per approfondire: la nostra scheda sulla messa in mora
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