Domenica 8 novembre 2026
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Cara ADUC

Preventivo infissi più caro: va pagato il sopralluogo tecnico di 300 euro?

6 novembre 2026
Domanda 6 novembre 2026
Salve, vorrei capire cosa posso fare e se posso contestare un pagamento di un preventivo.
Ho fatto fare un preventivo alla ditta Negrelli di Modena per gli scuri di casa mia adesso in legno e li volevo sostituire con l'alluminio, quindi è venuto un commerciale a casa mi ha preso le misure e poi mi ha fissato un appuntamento per andare nello show-room dove mi avrebbe stilato il preventivo e mostrato lo scuro in essere. Quindi vado nello show-room e in realtà lo scuro che voglio non è presente, il mio è con le doghe verticali e invece me ne fa vedere uno a persiana e poi mi fa vedere le zanzariere che trovo veramente fragili e già gli dico che sono meglio le mie vecchie. Quindi mi fa firmare un foglio, dove c'è scritto che per far venire il tecnico a casa mia per prendere le misure definitive, ci sarà un costo di 300 euro più iva, dove c'è specificato che non sono dovuti in caso di preventivo più alto del 10% nel complessivo dell'intervento. Già al commerciale avevo chiesto di trovare una soluzione alla finestra a 3 ante del soggiorno di cui una mi chiude in parte una porta finestra e lui mi ha detto che ci avrebbe pensato il tecnico. Quindi viene il tecnico e insieme vediamo che il colore scelto dal commerciale è diverso dagli scuri e quindi cambiamo il colore, e lui mi fa firmare il foglio della mia scelta e poi gli chiedo se le zanzariere me le possono solo aggiustare cambiando solo la rete invece di sostituire tutto il telaio visto che era meglio delle loro nuove. Passano 2 mesi e mi mandano il preventivo che è molto più alto. Scorporando le zanzariere intere che da 2098,63 è passato a 1100 per il restauro, scorporando la finestra a 3 ante che con la modifica è diventata da 3115 a 4997 cioè 1882 euro in più, cioè il 60% di maggiorazione che mi sembra eccessivo per tagliare un anta in 2 che non mi risolve il problema. Quindi rimangono le altre finestre che comunque con la sola modifica del colore aumentano da 12157 a 13561 pari a 1404 che è superiore dell'11,55. Quindi per 2 errori tecnici del commerciale il primo il colore e il secondo sull'anta della sala, nel 1° prev. ha scritto che era a 2 ante invece era già a tre, e loro con la scusa che da 2 ante la finestra della sala è arrivata a 4, i preventivi sono incomparabili e quindi i 300 euro sono dovuti. Quindi io ho firmato che in caso di preventivo superiore del 10% nulla è dovuto, dove non è specificato nulla sul cambiare colore e forma degli scuri, nel secondo foglio dove firmo per la scelta del colore non c'è scritto nulla che modifichi il primo foglio firmato che quindi è ancora valevole. Non capisco come possano pretendere comunque il pagamento dei 300 euro più iva se gli errori del primo preventivo sono stati fatti dal loro commerciale. Mi è stato detto che se voglio spendere meno devo tornare al primo preventivo dove dovrei comperare gli scuri con il colore sbagliato, che sarebbero diversi dal resto degli scuri della palazzina. Vi allego il foglio firmato. Devo pagare o no?
Stefania, dalla provincia di MO

Risposta ADUC
Gentile Stefania,
La questione, così come la descrive, è di natura contrattuale e va verificata sulla base del testo esatto che ha firmato, non sulle intenzioni delle parti. Proviamo a ricostruire i punti rilevanti.

Il foglio che ha firmato prevedeva un costo di 300 euro più IVA per il sopralluogo tecnico, con una clausola di esonero dal pagamento se il preventivo finale fosse risultato superiore di oltre il 10% rispetto a quello iniziale. Il punto chiave è stabilire rispetto a quale preventivo va calcolato questo 10%, e se le modifiche intervenute (cambio colore, modifica dell'anta) siano imputabili a un errore della ditta nella fase di preventivazione iniziale o a una richiesta di variazione successiva da parte sua come cliente.

Se, come lei sostiene, gli scostamenti principali derivano da errori commessi dal commerciale nella rilevazione iniziale (colore sbagliato, numero di ante errato) e non da sue richieste di modifica sostanziale del progetto, questo è un elemento che gioca a suo favore: un conto è un preventivo che cambia per volontà del cliente, un altro è un preventivo che cambia perché la ditta aveva sbagliato a rilevare i dati di partenza. In quest'ultimo caso la ditta difficilmente può scaricare su di lei le conseguenze economiche di un proprio errore tecnico, e la soglia del 10% andrebbe verosimilmente calcolata al netto di queste correzioni, cioè sul preventivo che sarebbe stato corretto fin dall'inizio se non ci fosse stato l'errore.

Sul fatto che il secondo foglio (quello della scelta colore) non modifichi espressamente le condizioni del primo, la sua lettura è plausibile: in assenza di una clausola che dichiari superate le condizioni precedenti, il primo accordo resta la base di riferimento.

Le consigliamo di non pagare spontaneamente e di inviare alla ditta una lettera scritta (raccomandata A/R o PEC) in cui contesta formalmente la richiesta, ricostruendo i fatti e allegando il documento firmato, chiedendo di confermare per iscritto su quale preventivo vada calcolato lo scostamento e perché. Se la ditta insiste e invia solleciti o passa a vie legali, a quel punto, trattandosi di importo contenuto, la sede naturale per dirimere la questione sarebbe il Giudice di Pace, eventualmente preceduto da un tentativo di mediazione civile se richiesto come condizione di procedibilità.

Può predisporre la diffida usando il nostro generatore di moduli per la diffida.

Per approfondire: la nostra guida sul Giudice di Pace e la nostra guida sulla mediazione civile obbligatoria.
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