Cara ADUC
Retta RSA e obbligo di garanzia dei figli: quali tutele legali
Domanda
6 novembre 2026
Buongiorno,
Mia mamma è affetta da demenza senile in fase avanzata associata a disturbi comportamentali e severa disabilità motoria (è in sedia a rotelle). È ricoverata dal 22/09/2026 in modo temporaneo (ricovero di sollievo di 2 mesi) presso la RSA Ca' dei Fiori di Casale sul Sile. Da ieri è passata al ricovero a tempo indeterminato in regime di convenzione. In data 14/10/2026 è stata presentata la domanda di aggravamento di invalidità civile per la quale stiamo ancora attendendo una risposta.
Mia mamma percepisce come unico reddito la pensione sociale, non dispone di risparmi o di altri beni/redditi. Ho perciò richiesto la partecipazione del comune al pagamento della retta non coperta. In base al regolamento comunale di Casale sul Sile tra i documenti richiesti per l'integrazione della retta è incluso l'ISEE socio sanitario residenziale. Ciò al fine di valutare un'integrazione della retta da parte dei figli.
Ho effettuato una simulazione tramite il sito dell'INPS della componente aggiuntiva che sarebbe di mia competenza e supera le soglie previste dal comune per l'integrazione della retta. Io sono figlia unica e dal 13/10/2026 sono disoccupata. Ho quindi la necessità di tutelare il mio patrimonio personale.
Desideravo quindi sapere se ci sono i presupposti giuridici per richiedere al comune l'integrazione della retta senza considerare la componente aggiuntiva a mio carico. Inoltre nella domanda di ricovero la RSA richiede la mia firma quale garante del pagamento della retta. Avrei quindi la necessità di capire se ci sono i presupposti giuridici per essere tutelata/esonerata da questo onere.
Vi ringrazio anticipatamente per il Vostro cortese riscontro.
Cordialmente
Elisabetta, dalla provincia di TV
Mia mamma è affetta da demenza senile in fase avanzata associata a disturbi comportamentali e severa disabilità motoria (è in sedia a rotelle). È ricoverata dal 22/09/2026 in modo temporaneo (ricovero di sollievo di 2 mesi) presso la RSA Ca' dei Fiori di Casale sul Sile. Da ieri è passata al ricovero a tempo indeterminato in regime di convenzione. In data 14/10/2026 è stata presentata la domanda di aggravamento di invalidità civile per la quale stiamo ancora attendendo una risposta.
Mia mamma percepisce come unico reddito la pensione sociale, non dispone di risparmi o di altri beni/redditi. Ho perciò richiesto la partecipazione del comune al pagamento della retta non coperta. In base al regolamento comunale di Casale sul Sile tra i documenti richiesti per l'integrazione della retta è incluso l'ISEE socio sanitario residenziale. Ciò al fine di valutare un'integrazione della retta da parte dei figli.
Ho effettuato una simulazione tramite il sito dell'INPS della componente aggiuntiva che sarebbe di mia competenza e supera le soglie previste dal comune per l'integrazione della retta. Io sono figlia unica e dal 13/10/2026 sono disoccupata. Ho quindi la necessità di tutelare il mio patrimonio personale.
Desideravo quindi sapere se ci sono i presupposti giuridici per richiedere al comune l'integrazione della retta senza considerare la componente aggiuntiva a mio carico. Inoltre nella domanda di ricovero la RSA richiede la mia firma quale garante del pagamento della retta. Avrei quindi la necessità di capire se ci sono i presupposti giuridici per essere tutelata/esonerata da questo onere.
Vi ringrazio anticipatamente per il Vostro cortese riscontro.
Cordialmente
Elisabetta, dalla provincia di TV
Risposta ADUC
Gentile Elisabetta,
Per quanto riguarda la composizione dell'ISEE è prevista normativamente, quindi l'unica cosa che può fare è, in ragione della sua attuale disoccupazione, chiedere un ISEE corrente suo, in modo che sia correttamente aggiornata la componente aggiuntiva. Per quanto riguarda il contratto lei non è in alcun modo obbligata a firmare come garante e, se lo avesse già fatto, trattandosi di una sorta di garanzia indeterminata nel tempo e nell'ammontare complessivo (fideiussione omnibus), si tratterebbe di un impegno revocabile in qualsiasi momento con raccomandata con ricevuta di ritorno.
Per quanto riguarda la composizione dell'ISEE è prevista normativamente, quindi l'unica cosa che può fare è, in ragione della sua attuale disoccupazione, chiedere un ISEE corrente suo, in modo che sia correttamente aggiornata la componente aggiuntiva. Per quanto riguarda il contratto lei non è in alcun modo obbligata a firmare come garante e, se lo avesse già fatto, trattandosi di una sorta di garanzia indeterminata nel tempo e nell'ammontare complessivo (fideiussione omnibus), si tratterebbe di un impegno revocabile in qualsiasi momento con raccomandata con ricevuta di ritorno.
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