Venerdì 6 novembre 2026
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Cara ADUC

Batteria fotovoltaico difettosa comprata su Alibaba: come ottenere garanzia

6 novembre 2026
Domanda 6 novembre 2026
Vi scrivo in merito ad un problema su una batteria di un fotovoltaico da 10 kW. La batteria, acquistata unitamente all'impianto nel 2023 tramite la piattaforma Alibaba al prezzo di 1980 dollari con garanzia di 5 anni, nel mese di ottobre, esattamente l'8 ottobre, smette di funzionare.
La batteria stava già mostrando segni di malfunzionamento e da remoto i tecnici della società che mi hanno venduto la batteria avevano fatto delle configurazioni che a mio avviso erano azzardate, nel senso che avevano portato la batteria a scaricarsi oltre il 10%, cosa che sappiamo può creare danni, nonostante io li avessi avvisati.
Contattata la società che si chiama Downice T.D.L., volevano attribuire a me la colpa; dopo aver mostrato le chat di WhatsApp con il loro corpo tecnico hanno cercato di vendermi un prodotto scontandomi una parte del costo, sottraendosi all'obbligo della riparazione o sostituzione. La società sosteneva che quel tipo di batteria non era più in produzione e che non avevano i pezzi di ricambio, e che io dovevo acquistare un'altra batteria al costo di 1.200, scontandomi 800.
Ribadivo che essendo la batteria in garanzia era loro obbligo ottemperare alle condizioni contrattuali. Ad oggi non vogliono fornirmi i dati tecnici della batteria e non rispondono ai messaggi. Come posso agire? In Cina c'è un comitato o qualche organismo che posso interpellare o far intervenire? Grazie.
Massimo, dalla provincia di CE

Risposta ADUC
Gentile Massimo,
La vicenda che lei descrive presenta effettivamente diversi elementi di rilievo, ma prima di indicarle come muoversi è importante inquadrare correttamente il caso, perché la via "internazionale" che lei ipotizza è la più complessa e la meno efficiente tra quelle disponibili.

Se la batteria è stata acquistata tramite piattaforma Alibaba da un venditore con sede in Cina, le tutele del Codice del Consumo italiano (garanzia legale di 2 anni a carico del venditore) sono difficilmente azionabili in via diretta nei confronti di un'azienda extra UE: non esistono "comitati" italiani o europei con potere di intervento su un venditore cinese, e un'eventuale causa civile in Cina comporterebbe costi e tempi sproporzionati rispetto al valore del bene.

Detto questo, prima di rassegnarsi conviene verificare alcuni aspetti concreti. Primo: con chi ha stipulato davvero il contratto. Se la società "Downice" o altra denominazione simile ha una sede legale o una partita IVA in Italia o in un altro paese UE (lo si verifica spesso in fattura o nei termini di vendita), allora si applica la garanzia legale di conformità di 2 anni dalla consegna prevista dal Codice del Consumo, e lei avrebbe diritto a riparazione o sostituzione gratuita, non all'acquisto scontato di un prodotto nuovo che le hanno proposto. In tal caso può inviare una diffida formale con raccomandata A/R o PEC, richiamando espressamente il diritto alla riparazione/sostituzione senza spese, e se la società non risponde entro un termine ragionevole può procedere con un ricorso al Giudice di Pace o tentare una mediazione civile obbligatoria.

Secondo: se il pagamento è stato effettuato con carta di credito o PayPal, verifichi se sono ancora nei termini per attivare una procedura di chargeback o di contestazione presso il circuito di pagamento, strumento spesso più rapido ed efficace di qualunque azione legale verso un venditore extra UE.

Le consigliamo di raccogliere tutta la documentazione (chat, fatture, dati di pagamento) e di procedere prima con la diffida scritta. Può utilizzare il nostro modulo generatore per la diffida.

Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti a carico del venditore e la nostra scheda sulla mediazione civile obbligatoria.
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: il nostro approfondimento sul Giudice di Pace.
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