Domenica 8 novembre 2026
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Cara ADUC

schiamazzi notturni

11 novembre 2014
Domanda 11 novembre 2014
Gentile Sig.re/ra,
Le chiedo un consiglio. Mi sono trasferita il mese scorso in via Ugo Bassi (angolo via Pollaiuolo) in quartiere Isola(vicino Garibaldi), quindi una zona abbastanza centrale di Milano.
E dal primo giorno non riusco a dormire! Di fronte c'è un Vine bar "Malu" che fa concerti di musica dal vivo ogni martedì fino all'1 di notte, che dà tanto fastidio perché vorrei andare a dormire prima dell'1. Ma potrei anche chiudere l'occhio su Malu se non ci fosse un'altro bar, sotto casa, che si chiama "Wasabi" che apre alle 24:00!! E chiude verso le 4 di mattina! Poi alle 7 mi devo svegliare per andare al lavoro e quasi tutti i giorni ho mal di testa e non riesco a concentrarmi al lavoro talmente che il mio capo mi ha detto di rivolgermi dal medico. E’ un bar molto piccolo, direi un buco. In effetti tornando a casa verso le 23 non l’ho mai notato, perché alle 23 è sempre chiuso! Sembra un box per la macchina con la persiana sempre giù. Di giorno è invisibile e di notte inizia la sua vita. E' talmente piccolo che la gente non riesce a stare dentro il locale e sta fuori sotto le mie finestre. Sono almeno 40 persone. Queste persone all'inizio danno fastidio anche solo parlando visto che la via è stretta, il suono si amplifica e sono tanti, si sente tutto dentro la camera da letto, ma dopo si ubriacano e fanno tanto chiasso gridando, urlando e cantando. Forse il Wasabi chiude prima delle 4, non saprei, ma è sicuro che i loro clienti rimangono fuori fino alle 4 con i bicchieri di plastica con alcool che trovo sul marciapiede la mattina dopo. Questa situazione si ripete da mercoledì a sabato per WASABI con poche eccezioni (di mal tempo ad esempio) e martedì per MALU. Quasi ogni notte verso le 4 io chiamo la polizia locale e mi lamento, chiedo loro di passare, ma loro dicono sempre le stesse cose “Non abbiamo vetture”. E’ passato più di un mese e la polizia non è mai intervenuta.
Io mi chiedo, come è possibile nel centro di Milano una situazione del genere? Un quartiere abbandonato dalla polizia e tutti possono fare quello che vogliono??
Avevo pensato di mandare la mail al comune di Milano per lamentarmi e richiedere i test di rumore, ma mi hanno detto che facendo così avvio una pratica legale a nome mio contro loro e io non voglio avviare nessuna pratica legale, non voglio spendere soldi in questa situazione perché sono solo un affittuario e preferisco a cambiare casa che avviare pratiche legali e pagare per risolvere questo problema.
Altra particolarità: A parte di me, questi bar non danno più fastidio a nessuno!Ho visto i doppi infissi che hanno i vicini, quindi loro probabilmente non sentono niente.Sono l’unica a soffrire. La proprietaria ha semplicemente detto che non lo sapeva ed è problema mio.
Le chiedo un consiglio su che cosa posso fare in questa situazione?
Posso lamentarmi a qualcuno?Devo per forza pagare per segnalare una una violazione di legge del genere?
La ringrazio tanto in anticipo della risposta, Cordialmente,
Aleksandra, da Milano (MI)

Risposta ADUC
Per quanto riguarda i rumori eccessivi prodotti dagli avventori all'interno del locale o all'esterno dello stesso recanti disturbo alle persone, potra' essere ritenuto responsabile il gestore del locale stesso in quanto il suo ruolo gli impone l'assunzione dell'obbligo giuridico di controllare che la frequenza del locale da parte degli avventori non degeneri in condotte contrastanti con le norme concernenti la quiete pubblica. Tuttavia per veder riconosciuti i propri diritti occorre promuovere una azione legale:
- in ambito civile (art. 844 c.c.) per risarcimento dei danni fisiologici derivati dal rumore
- in ambito penale sulla base dell'art. 659 del C.P., disposto a tutela della quiete pubblica e privata, in caso, sia di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone (ad esempio schiamazzi notturni provenienti dai frequentatori di un locale, abuso di strumenti sonori o segnalazioni acustiche, strepitii di animali), che di esercizio di una professione o di un mestiere rumoroso contro disposizioni di legge o prescrizione dell'Autorità.
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